Fondo Nasko-Lombardia. La risposta a Paola Bonzi dell’assessore alla Famiglia Carolina Pellegrini

«Alle madri verranno assegnate risorse minori, ma questo ci permetterà di avviare più progetti e garantire il diritto alla vita di un numero maggiore di bambini». Lettera a tempi.ti dell’assessore Carolina Pellegrini.

 Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’Assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia, Carolina Pellegrini.

Caro direttore,
leggendo il vostro articolo dedicato al Fondo Nasko mi sembra evidente come serva fare un po’ di chiarezza. Voglio innanzitutto ribadire che per il 2013 lo stanziamento è totalmente confermato, infatti, come per il 2012, abbiamo dedicato al Fondo Nasko 5 milioni di euro, inoltre ci tengo a sottolineare come la Giunta abbia anche trovato un milione aggiuntivo per coprire tutte le richieste pervenute in questo anno. Parlare quindi di dimezzamento del finanziamento è sbagliato e falso.

Per quanto poi riguarda i nuovi parametri inseriti per il 2013 di cui parla la signora Paola Bonzi, si sono resi necessari per aumentare il numero delle donne aiutate e per rendere definitiva questa iniziativa. È evidente che alle madri verranno assegnate risorse minori, 3.000 euro invece degli attuali 4.500, ma questo ci permetterà di avviare più progetti e garantire il diritto alla vita di un numero maggiore di bambini. Con questa nuova modalità, infatti, siamo certi di poter sostenere ogni anno circa 1.600 madri invece di mille rispondendo così anche alla richiesta pervenutaci da numerosi CAV e Consultori distribuiti su tutto il territorio regionale.

Dal 2010 ad oggi Regione Lombardia, insieme ai Consultori e ai Centri Aiuto alla Vita, è riuscita ad aiutate 3.386 madri, il tutto con uno sforzo anche economico significativo, oltre 20 milioni di euro, tanto più di fronte ai pesanti tagli che quotidianamente vengono effettuati a livello nazionale sul sociale. La volontà della Regione è quella di sostenere un numero sempre maggiore di donne e famiglie in difficoltà, proprio per questo stiamo già studiando un nuovo intervento dedicato alle madri in grave difficoltà economica, un progetto che risponda alla prima emergenza: la povertà alimentare.

Cordiali saluti,

Carolina Pellegrini
Assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale