Fischi cattolici

Ma per la Binetti anche Benedetto XVI
fa parte del braccio armato di Forza Italia?

La senatrice diellina Paola Binetti dopo i fischi al Meeting di Rimini ha detto che «i ciellini sono dei cattolici irritanti e sono il braccio armato di Forza Italia». Idea interessante, quest’ultima, provi a convincere anche il cattoforzista Antonio Socci. Naturalmente, Paola Binetti è persona perbene, ma il problema non è Forza Italia (ogni giorno ha la sua Prestigiacomo da sopportare) né la fede (la laica e femminista Eugenia Roccella al Meeting ha riscosso ovazioni), il problema è che l’ingenuità calcolata della senatrice Binetti è bestia più feroce dell’anticlericalismo ottocentesco di quel buontempone di Enrico Boselli (il clone palloso di Marco Pannella). Per questo, se la contestazione della platea riminese è senz’altro da censurare, non è però da ritenere del tutto incomprensibile.
La senatrice dovrebbe forse chiedersi perché anche Avvenire l’ha duramente ripresa per il compromesso raggiunto in seno all’Unione sul sesto programma quadro europeo sulle cellule staminali embrionali (Dino Boffo è un lurido berluscones?). Dovrebbe chiedersi perché il comitato Scienza e Vita di cui è stata presidente ha sempre rigettato le proposte avanzate dalla sua parte politica (a Scienza e Vita distribuiscono le sudicie tessere di Forza Italia?). Dovrebbe chiedersi perché l’Osservatore romano ha definito quel compromesso un «macabro mercimonio» (il Vaticano è un club azzurro di borgata?). Dovrebbe interrogarsi sul perché il Papa ha definito i princìpi che salvaguardano la vita come «non negoziabili» (Benedetto XVI trascorre i suoi lunedì all’ombra dei vulcani di Arcore?).
La senatrice, dunque, non se la prenda per i fischi, che son tutta salute, temprano il carattere e fan diventare adulti (ma non nel senso di “cattolici”).