Farina (Pdl): «Riforma fiscale a settembre o il governo può andare a casa» – Rassegna stampa/2

Renato Farina ha commentato a Tempi il vertice di maggioranza di ieri a villa San Martino: «L’asse Lega-Tremonti non funziona se consiste solo nell’assentire all’azione del ministro dell’Economia che chiude le casseforti dello Stato. Non possiamo morire con l’applauso di Francoforte»

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Renato Farina (Pdl) ha commentato il vertice di maggioranza avvenuto ieri a villa San Martino a Tempi: «A settembre si presenterà la riforma, altrimenti non ha senso che il governo vada avanti. Le risorse che ci sono devono essere usate per promuovere il lavoro e non solo per misure di assistenza».

Ieri c’è stato un incontro tra Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Umberto Bossi e Giulio Tremonti. Di che cosa hanno parlato?
Il vertice è stato positivo, per la prima volta, contrariamente a quanto hanno scritto i giornali, è stato messo al centro non la durata del governo ma i contenuti. Sono state poste delle condizioni serie a Tremonti in campo economico e di riforma fiscale. L’asse Lega-Tremonti non funziona se consiste solo nell’assentire all’azione del ministro dell’Economia che chiude le casseforti dello Stato. Non possiamo morire con l’applauso di Francoforte.

La riforma fiscale verrà fatta?
Sì, a settembre si presenterà la riforma, altrimenti non ha senso che il governo vada avanti. Le risorse che ci sono devono essere usate per promuovere il lavoro e non solo per misure di assistenza.

Questo fine settimana il Papa ha sottolineato l’importanza di misure a sostegno della famiglia. La riforma fiscale prevede qualcosa in questo senso?

Il fisco dovrà avere al centro persona e famiglia. Realizzare questo obiettivo è un compito che tutti i politici devono tenere a mente.

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