“Family Jihad”: intere famiglie kazake entrano in Siria per combattere con i terroristi

I ribelli legati ad Al Qaeda hanno organizzato delle “agenzie viaggi” che accolgono le famiglie di kazaki che sentono «il dovere di aderire alla causa del jihad»

Dopo le “jihadiste del sesso” arriva il “Family Jihad”, un fenomeno che coinvolge centinaia di famiglie islamiche del Kazakistan, che negli ultimi mesi si sono trasferite in Siria per combattere la guerra santa assieme alle brigate legate ad Al Qaeda.

UOMINI, DONNE E NEONATI. Secondo quanto riportato da AsiaNews, lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil) ha messo in piedi su internet delle “agenzie viaggi” per chi vuole andare in Siria a combattere. In un video recentemente pubblicato da Isil, si vedono uomini, donne, bambini e neonati del Kazakistan accolti in Siria da gruppi di jihadisti.

LA FAMIGLIA MUJAIR. Nel video, che secondo AsiaNews esalta «i 150 membri della famiglia Mujair giunti in Siria dal Kazakistan», un uomo di nome Seif Al Dim afferma di avere affrontato il viaggio perché «ogni musulmano ha il dovere di aderire alla causa del jihad, per difendere i paesi islamici quando sono in pericolo».