Expo garantirà oltre 191 mila posti di lavoro. A Milano, saranno 60 mila solo nel 2015 (se il governo dà una mano)

Tra il 2012 e il 2020, secondo lo studio della Bocconi, la ricaduta di Expo sarà di 102 mila posti di lavoro nel milanese e 27 mila nel resto della Lombardia

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L’indotto diretto di Expo, nel solo 2015, garantirà «oltre 60 mila posti di lavoro» a Milano. Lo ha detto ieri il commissario unico Expo, Giuseppe Sala, a margine dell’incontro “Imprese e lavoro verso Expo 2015”. Citando uno studio dell’Università Bocconi, Sala ha spiegato: «Dalle ultime valutazioni nel 2015 ci saranno circa 7 mila persone che lavoreranno sull’area e l’impatto generale sarà superiore alle 60 mila persone impiegate nel 2015».

191 MILA POSTI. Sui tempi di realizzazione delle opere, poi, il commissario ha aggiunto: «Stiamo rispettando il programma, abbiamo lanciato le gare e consegnato i lotti a una buona parte dei Paesi. È chiaro che siamo senza margini e dobbiamo continuare a lavorare». Tra il 2012 e il 2020, secondo lo studio della Bocconi, la ricaduta di Expo sarà di 102 mila posti di lavoro nel milanese e 27 mila nel resto della Lombardia, mentre il totale nazionale arriverà a 191 mila. Sul territorio di Milano la produzione aggiuntiva sarà di 12,7 miliardi di euro, su un totale nazionale di 23,6 miliardi e lombardo di 15,8.

«IL GOVERNO DEVE AIUTARE». Il presidente della Camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli, ha però aggiunto sulle stime dei posti di lavoro in più creati da Expo: «Non avverrà automaticamente ma bisogna aiutare le assunzioni attraverso degli incentivi. Inoltre chiediamo al governo di stanziare incentivi per le aziende che dopo l’Expo manterranno i livelli occupazionali».

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