Expo 2015, 7 arresti per corruzione e turbativa d’asta

La procura di Milano ha ottenuto la custodia cautelare tra gli altri per Primo Greganti, il “compagno G.” già indagato in Tangentopoli per le tangenti al Pci, e per l’ex segretario della Dc milanese Gianstefano Frigerio

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Primo Greganti, l’ex funzionario del Pci divenuto celebre come il “compagno G.” dell’indagine di Mani Pulite, oggi è stato arrestato su richiesta della procura di Milano, insieme al direttore Pianificazione e acquisti di Expo 2015 spa Angelo Paris, con un altro protagonista di Tangentopoli, l’ex segretario della Dc milanese Gianstefano Frigerio, e con l’ex senatore di Fi Luigi Grillo. Le accuse sono relative a presunti episodi di corruzione e turbativa d’asta per alcune gare dell’Expo.

LE ACCUSE. Ha ricevuto l’ordinanza di custodia cautelare, sebbene già agli arresti domiciliari, anche l’ex direttore di Infrastrutture lombarde, Antonio Rognoni. La procura aveva chiesto le misure cautelari per altre dodici persone, ma il Gip Fabio Antezza ha respinto la richiesta per mancanza di esigenze cautelari. Secondo l’accusa, in sintesi, Rognoni, avrebbe «organizzato costanti incontri personali» con Frigerio, Grillo e Greganti, nel corso dei quali si trasmettevano «notizie di ufficio destinate a rimanere segrete sul procedimento di formazione del bando di gara e sulla successiva fase di aggiudicazione e venivano segnalate in anticipo le migliorie progettuali in grado di assicurare una valutazione di favore rispetto all’offerta pervenuta da altre imprese concorrenti». Sempre secondo la ricostruzione dell’accusa, a quel punto Gianstefano Frigerio avrebbe avvicinato il pubblico ufficiale competente per la gara, e cercato di fare pressioni grazie alle sue amicizie.

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