Ex ribelle siriano “moderato” passato con lo Stato islamico stermina una famiglia per sposare la figlia 14enne

Saddam al-Jamal, passato dall’Esercito libero siriano alle milizie islamiste del Califfo in Iraq, ha eliminato padre, madre e i tre fratelli della ragazzina, che è poi stata rapita

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isil-saddam-al-jamalUna famiglia irachena ha rifiutato a un membro dello Stato islamico il permesso di sposare la figlia di 14 anni. Per questo i terroristi hanno giustiziato il padre, la madre e i tre fratelli della ragazzina, che è poi stata rapita. È quanto rivelato in un comunicato del ministero iracheno dei Diritti umani.

EX RIBELLE “MODERATO”. Il comunicato non fornisce ulteriori dettagli su dove e quando il «crimine orribile» sia stato commesso. Riporta però il nome del terrorista che voleva sposare la ragazzina: Saddam al-Jamal. Prima di passare con lo Stato islamico, al-Jamal è stato un comandante dell’Esercito libero siriano, il gruppo di ribelli “moderati” su cui Barack Obama confida per sconfiggere i terroristi islamici in Siria.

BAMBINI DECAPITATI. Il nome di al-Jamal è conosciuto per avere una volta costretto una madre e un padre a guardare un altro membro dell’Isil che uccideva i loro figli uno a uno. «A partire da un ragazzino di 13 anni, hanno messo in fila i loro figli in base all’altezza e li hanno decapitati in quell’ordine», ha dichiarato al Daily Telegraph l’ex guardia del corpo del terrorista, che nel frattempo ha abbandonato il jihad. «Poi hanno appeso le teste dei ragazzi sulla porta della scuola dove la famiglia si era nascosta».

STRAGI IN SIRIA. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, lo Stato islamico ha giustiziato in cinque mesi quasi 1.500 persone solo in Siria. Tramite decapitazione o fucilazione, sono stati uccisi 879 civili, 63 ribelli e membri di al Qaeda, insieme a 483 soldati di Assad e quattro miliziani dell’Isil stesso.

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