Estremisti islamici sparano contro ospedale, cattedrale e suora cattolica in Pakistan

È successo a Hyderabad lo scorso settembre, ma non se ne sapeva niente. Gli estremisti hanno attaccato le strutture e le persone della Chiesa cattolica al grido di “Allahu Akbar”. Colpiti anche gli indù.

«Il Pakistan nel 2012 si è dimostrato sempre più intollerante e i giornali descrivono solo una piccola parte di questa intolleranza. C’è un crescente trend di violenza contro i settori più poveri della società e le minoranze religiose». Afferma così Peter Jacob, direttore esecutivo della Commissione nazionale di Giustizia e pace della Conferenza episcopale pakistana, dando notizia di alcuni attacchi da parte di estremisti islamici contro cristiani e indù di cui non si è parlato nelle scorse settimane.

ATTACCATA LA CATTEDRALE. Due persone non identificate hanno aperto il fuoco il 16 settembre scorso contro la Cattedrale cattolica di St. Francis Xavier, a Hyderabad. È stata coinvolta nell’attacco anche una suora maltese, madre Christina FCJ, che passava davanti alla Cattedrale in macchina in quel momento. Il suo autista, Aamir Ashiq, è stato colpito da due proiettili alla gamba mentre la suora è rimasta illesa. L’autista non ha sporto denuncia per paura di ritorsioni da parte degli estremisti islamici.

COLPITO L’OSPEDALE. Sempre a Hyderabad, il 18 settembre è stato aperto il fuoco contro l’ospedale St. Elizabeth, gestito dalla Chiesa cattolica. Secondo una guardia di sicurezza, gli assalitori hanno gridato prima di sparare: “Daremo una lezione ai cristiani”. Come forma di protesta, la Chiesa ha chiuso per tre giorni l’ospedale, le scuole e i collegi che gestisce a Hyderabad.

ANCHE GLI INDÙ SOTTO ATTACCO. Non solo i cristiani si trovano sotto l’attacco degli islamisti radicali. Una folla di 150 persone armata di pietre e bastoni, ha attaccato una colonia indù a Gulshan-e-Maymar, Karachi. Al grido di “Allahu Akbar”, “Allah è grande”, sono entrati e hanno distrutto il tempio sacro indù, distruggendo statue e strappando i libri sacri. Il tempio è stato poi saccheggiato di tutto ciò che vi si trovava di prezioso e alcune persone che si trovavano al suo interno picchiate. Per questo, il 23 settembre scorso un imam e otto assalitori sono stati denunciati.

INSEGNANTE CRISTIANO COSTRETTO A FUGGIRE. Senza parlare dei recenti casi di Rimsha Masih, delle proteste contro il film “L’innocenza dei musulmani”, del ragazzo di 16 anni accusato di blasfemia Ryan Stanten e del muro eretto dai cristiani del quartiere di Essa Nagri,  il 25 settembre scorso un insegnate cristiano di Lahore è stata minacciata dai genitori di uno studente che l’ha accusata di blasfemia dopo una lezione svolta sul Corano. L’uomo, su consiglio dei suoi colleghi, è fuggito insieme alla sua famiglia. Pe ril momento non si conoscono altri dettagli sulla loro sorte.