Espropriare i beni cattolici per darli ai clochard è un’idea «assurda» e «anticlericale»

Introvigne: «La Chiesa è la maggiore organizzazione che ospita senza tetto in Francia e potrebbe fare ancora di più se non si trovasse di fronte agli ostacoli burocratici dello Stato»

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Sulla polemica lanciata dal ministro delle Abitazioni francese, la signora Cécile Duflot, che minaccia una «dimostrazione d’autorità» e un’azione «senza mollezza» per requisire gli immobili della Chiesa Cattolica e usarli per ospitare i senza tetto nel freddo invernale interviene con una nota il sociologo torinese Massimo Introvigne, responsabile dell’Osservatorio della Libertà Religiosa istituito dal Ministero degli Esteri.

«Non solo fa freddo – afferma Introvigne – ma tira una brutta aria per la libertà religiosa in Francia». «La minaccia del ministro – spiega il sociologo – è assurda, se si considera che la Chiesa Cattolica è la maggiore organizzazione che ospita senza tetto in Francia, e che in questo settore la sua carità privata è molto più efficiente dell’assistenza pubblica dello Stato. Come i vescovi hanno fatto puntualmente notare, la Chiesa potrebbe fare ancora di più se non si trovasse di fronte a ostacoli burocratici che qualche volta derivano da una sorda ostilità anticlericale diffusa in settori dell’amministrazione francese».

Insomma, conclude Introvigne, «per certi governi tutte le scuse sono buone per attaccare la Chiesa, e oggi prendere di mira il suo patrimonio immobiliare, tra tasse e minacce di requisizioni, è diventato uno dei modi principali per cercare di metterla a tacere quando i suoi interventi danno fastidio».

Tratto da ZENIT.org

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