L’energia “green” è un salasso: nel 2020 alle famiglie inglesi costerà in bolletta 620 sterline all’anno

L’alleanza dei contribuenti inglesi chiede al governo di cambiare i suoi piani ambientalisti: «Le persone che fanno già fatica ad arrivare a fine mese non saranno in grado di reggere al rialzo di prezzi»

Basta inseguire il sogno ambientalista gravando sulle famiglie già messe in ginocchio dalla crisi. È questo il succo della protesta contro il governo inglese della Taxpayers’ Alliance, alleanza dei contribuenti. Secondo l’associazione, infatti, il programma inglese per ridurre le emissioni di Co2 e aumentare l’utilizzo di energia pulita nel 2020 farà impennare il costo di luce e gas del 29 per cento, visto che il costo degli incentivi alle rinnovabili viene fatto pagare alle famiglie nelle bollette.

L’ENERGIA PULITA COSTA. Oggi nel Regno Unito, su una media di 830 sterline per una bolletta annuale di gas, le famiglie pagano 91 sterline (11%) per i sussidi alle rinnovabili e l’Iva. Per quanto riguarda l’elettricità, invece, il dazio da pagare al piano di riduzione delle emissioni è di 100 sterline su 630 (16%). Nel 2020, secondo il calcolo della Taxpayers’ Alliance, saranno in totale 7,6 i miliardi di sterline che le famiglie pagheranno in bolletta per pale eoliche e pannelli solari: un totale, tra gas e elettricità, di 620 sterline su 1900.

«OBIETTIVI DRACONIANI». Secondo gli accordi presi con l’Unione Europea, il Regno Unito deve diminuire di un quinto i suoi livelli di emissioni di gas serra rispetto a quelli del 1990 e ottenere il 15 per cento del fabbisogno annuale di energia da rinnovabili entro il 2020. «Le persone che fanno già fatica ad arrivare a fine mese non saranno in grado di reggere al rialzo di prezzi dovuto a obiettivi draconiani», protesta l’associazione chiedendo al governo di cambiare i suoi piani.

RISPOSTA DEL GOVERNO. Dal ministro dell’Energia Ed Davey però non è arrivata nessuna risposta positiva, anzi. Secondo il governo gli incentivi renderanno il Regno Unito più appetibile per gli investitori e questo comporterà un risparmio per il paese: «Speriamo che nel 2020 il 30 per cento dell’energia utilizzata provenga di rinnovabili», spiega il ministro. Ma i contribuenti si fidano poco.