Forma e sostanza (poca) dell’annuncio del presidente francese sull’ampliamento della “force de frappe” e la sua estensione a tutta Europa. Dietro c’è la solita ambizione di sostituire l’egemonia Usa nel continente. Auguri
Il discorso del presidente francese Emmanuel Macron davanti al sottomarino nucleare “Le temeraire” alla base navale di Île Longue, Bretagna, 2 marzo 2026 (foto Ansa)
La stampa italiana perlopiù ha riassunto il contenuto del discorso di Emmanuel Macron alla base navale di Île Longue in Bretagna lunedì scorso nell’annuncio che l’arsenale nucleare francese (attualmente 290 testate atomiche) sarà ampliato. In realtà il presidente ha enunciato, attraverso l’illustrazione del concetto di “deterrenza avanzata”, un obiettivo ben più ambizioso: niente meno che la sostituzione dell’egemonia politica e militare degli Stati Uniti in Europa con quella della Francia, una trasformazione che a suo parere sarebbe accettata già da poco meno di una decina di paesi europei. Obiettivo ambizioso che sembra animare anche la decisione, proclamata il giorno dopo in un discorso alla nazione, di inviare la portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo e di «costruire una coalizione» per «mettere in sicurezza il traffico marittimo in Medio Oriente» a fronte del caos creato dall’attacco israelo-americano in Iran e dalla successiva rappresaglia di Teheran.
Riguardo all’arsenale...
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