Damiano: «Sperimentiamo l’apprendistato in forme di alternanza scuola-lavoro»

Il presidente della commissione lavoro della Camera a tempi.it: «Bisogna fare riforme, non solo a parole». Disoccupazione giovanile? «Una delle cause è la riforma Fornero»

«La disaffezione aumenta. Le persone sono scoraggiate dalla crisi economica e non tentano nemmeno di cercare un lavoro: sono i cosiddetti “Net”», spiega Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. L’ex ministro del Lavoro del governo Prodi è stato contattato da tempi.it a margine della presentazione del documento conclusivo dell’indagine conoscitiva della commissione “Misure per fronteggiare l’emergenza occupazionale, con particolare riguardo alla disoccupazione giovanile”.«Il governo dovrebbe occuparsi di riformare i centri per l’impiego – spiega Damiano a tempi.it -. Bisogna fare riforme e non solo a parole, incentivando la sintonia fra centri privati e statali».

IL BLOCCO DEL TURN OVER. Dai dati raccolti dalla commissione Lavoro della Camera, emerge che circa 7 milioni di italiani sono coinvolti in problemi occupazionali e che il tasso di disoccupazione fra chi ha meno di 29 anni oscilla intorno al 40 per cento. Ieri, il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, intervenendo a “Prima di tutto” su Radio 1, aveva dichiarato che il problema è meno preoccupante del passato e che «l’occupazione giovanile ha ripreso ad aumentare dopo molti mesi di calo» grazie «all’effetto degli incentivi per le assunzioni di giovani». Damiano non concorda del tutto con questa analisi e spiega a tempi.it che «la drammatica situazione occupazionale soprattutto dei giovani rimarrà inalterata se il Governo non provvederà a fare delle riforme». Poi sottolinea: «Una delle cause è l’attuale legge pensionistica promossa da Elsa Fornero». «Portare in alto l’età pensionistica fino a 67 anni ha bloccato il ricambio generazionale sul posto di lavoro, e il blocco del turn over ha rallentato l’inserimento dei giovani nel lavoro».

APPRENDISTATO SOTTOUTILIZZATO. Quali riforme dovrebbe proporre il governo? Per Damiano la questione centrale è legata all’apprendistato. «Dovremmo evitare che la legislazione inventasse nuove norme sul lavoro dedicate ai giovani che cannibalizzano l’apprendistato, quando invece dovrebbe essere valorizzato», spiega il presidente della commissione Lavoro della Camera. «Questo strumento – insiste Damiano – è sottoutilizzato, anche a causa della distrazione generale sul tema. Non se ne parla abbastanza». Per favorirne l’uso, «la commissione ha avanzato una proposta, poi recepita dal governo Letta, di sperimentare l’apprendistato in forme di alternanza scuola lavoro». «Nel decreto Carrozza, c’è stato un passo in avanti sulla questione della disoccupazione giovanile – conclude Damiano -. C’è infatti una norma importante che apre le porte del lavoro ai giovani provenienti dalla scuola secondaria, a partire dai diciassette anni, anche utilizzando il periodo estivo come prova».