Cosa insegna il Belgio? «Che l’eutanasia non si può controllare. Quando apri la porta, si spalanca sempre più»

Etienne Montero, docente di diritto belga, commenta la decisione di estendere la dolce morte ai bambini: «Se un minore fosse sostenuto e accompagnato non si sognerebbe mai di domandare la morte. Ma l’offerta crea la domanda»

«Inquietante»: così Etienne Montero definisce l’estensione dell’eutanasia ai bambini in Belgio, votata due settimane fa da una commissione del Senato. Il docente di Diritto all’Università belga di Namur è autore del libro Appuntamento con la morte: dieci anni di eutanasia legale in Belgio, che ha denunciato in modo deciso tutti gli abusi della legge che si verificano nel paese ogni giorno.

«L’OFFERTA CREA LA DOMANDA». «Si sa che oggi i dolori fisici possono essere alleviati e resi sopportabili in modo adeguato» con le cure palliative, dichiara al sito francese Médias-Presse-Info. «L’eutanasia è quasi sempre richiesta per una sofferenza di ordine psicologico: stanchezza di vivere, assenza di prospettive… Credete davvero che queste siano anche le ragioni di un minore? Se fosse correttamente curato, sostenuto, accompagnato, io non credo che un bambino si sognerebbe mai di domandare la morte. A meno che non glielo suggerisca qualcuno. Ecco, io penso che l’offerta crei anche la domanda».

NON SI LIMITA L’EUTANASIA. Montero, alla domanda sul dibattito che si sta aprendo in Francia riguardo all’eutanasia, ricorda la teoria del “piano inclinato” già espressa a tempi.it da monsignor Elio Sgreccia: «Quando si apre una porta, anche poco, si accetta l’idea che si spalanchi sempre di più. È un’illusione pensare di poter limitare l’eutanasia o il suicidio assistito entro confini rigidi, controllando la pratica».
Il Belgio insegna: «L’eutanasia è incontrollabile. Prima [in Belgio] era considerata un’eccezione per casi limitati, si richiedeva solo per malattie gravi e incurabili, oggi ci si accontenta di “patologie multiple”, legate soprattutto alla vecchiaia. Nessuna controlla davvero se la sofferenza fisica o psichica è insopportabile perché secondo la Commissione di controllo questa nozione è soggettiva. Oggi abbiamo incluso addirittura nella nozione di sofferenza, l’anticipazione di una sofferenza futura. Ho citato solo alcuni casi, ma potrei andare avanti a lungo».

«DERIVA GRAVISSIMA». La legge che autorizza l’eutanasia per bambini, inoltre, consentirà anche l’uccisione di persone dementi, cioè non più in grado di intendere e volere: «Ci sono progetti di legge – conclude Montero – che vogliono conferire validità illimitata nel tempo alla dichiarazione anticipata con cui si richiede l’eutanasia. Oggi “dura” solo cinque anni ma facendola valere a tempo indeterminato e autorizzandola per le persone dementi, che perdono le loro facoltà cognitive, di fatto si lascia ad altri la facoltà di scegliere l’eutanasia per il soggetto malato. In prospettiva, questa deriva è gravissima».