Per combattere la Sla arriva una speranza dalle cellule staminali. Adulte

Angelo Vescovi ha annunciato il via alla sperimentazione clinica di staminali adulte su pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica. Una bella vittoria per lo scienziato che fu testimonial per l’astensione al referendum sulla legge 40. Lo ammetteranno i suoi avversari?

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La notizia circola ormai da un po’ di tempo. Dopo nove anni sembra essere tutto pronto per la sperimentazione clinica di staminali adulte su pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Lo ha annunciato Angelo Vescovi, direttore scientifico della Casa Sollievo della Sofferenza di San Pio di San Giovanni Rotondo, e scienziato ben conosciuto dai lettori di Tempi. Vescovi ha spiegato nei giorni scorsi che «il laboratorio di Terni dove produciamo le cellule ha ricevuto già lo scorso anno la certificazione e in seguito è arrivato anche il via libera dell’Istituto Superiore di Sanità». 

Un ulteriore passaggio è avvenuto nei giorni scorsi quando il Comitato etico dell’Umbria ha concesso le ultime autorizzazioni e, entro pochi giorni, partirà il reclutamento dei pazienti di Sla per la sperimentazione di una cura con cellule staminali cerebrali. Operativamente si dovrebbe partire nell’autunno 2012.
Come spiegato ancora da Vescovi, «per ora le staminali verranno iniettate a Terni, perché non c’è un protocollo per spedirle ad altri ospedali, ma la speranza è di riuscire a fornirle a tutti i gruppi interessati nel mondo. Noi speriamo che questo possa rallentare o, nel caso più favorevole, bloccare la malattia. Il trial è di fase 1, quindi teso a verificare l’eventuale tossicità delle cellule, ma comunque in un anno dai trapianti avremo qualche risultato sull’efficacia».

Una bella vittoria per Vescovi che, da sempre, crede e difende con solide argomentazioni, l’utilizzo delle sole staminali adulte in questo tipo di ricerca. Vescovi, su questo, è sempre stato molto chiaro e molto coraggioso (ha prestato anche la sua immagine – lui dichiarato agnostico – nella battaglia sul referendum sulla legge 40). 
Chissà se ora, dopo i risultati ottenuti sul campo da Vescovi, i tanto famosi propugnatori dell’utilizzo delle embrionali avranno l’onestà di riconoscere i loro errori. C’è poco da sperarci. Basta vedere come la notizia sta circolando in internet: basti vedere sul corriere.it il titolo: “Cellule staminali per curare la Sla”. Il fatto che tali cellule siano “adulte” è rivelato solo nel corpo del testo. Fidatevi: non è un caso.

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