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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

La saggia cautela di Mattarella e Meloni sul caso Garofani

Di Lodovico Festa
24 Novembre 2025
Lo scandalo (preteso) delle battute contro il governo carpite al consigliere del Quirinale Garofani, il mucchio selvaggio a sinistra che prova a cavalcarlo, l’anomalia del ruolo del presidente della Repubblica. Rassegna ragionata dal web
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni (foto Ansa)
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni (foto Ansa)

Su Huffington Post Italia Fabio Luppino scrive:

«Il consigliere di Sergio Mattarella non smentisce di aver detto di sperare in un provvidenziale scossone per fermare la salita al Colle di Giorgia Meloni, parlando con il Corriere della Sera. Racconta, però, di parole in libertà con amici. Troppo e troppo poco per il delicatissimo ruolo che occupa».

Mattarella è un coerente gentiluomo palermitano e uno scrupoloso costituzionalista, è perfettamente consapevole della funzione delicata di transizione che un presidente rieletto ha in un sistema istituzionale italiano inquadrato da una Costituzione che recita: «Il presidente della Repubblica è eletto per sette anni» (non per quattordici). Non è pensabile che manovri contro il governo indicato dall’esito delle elezioni politiche del 2022. Naturalmente il suo compito è complicato perché il presidente della Repubblica italiana non ha le caratteristiche di mero garante delle istituzioni, ma ha anche un evidente ruolo politico. Dunque non avreb...

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