Interni

Redazione
08 Settembre 2011
Piazza Affari ieri ha perso il 4,8 per cento e la Bce ha avvisato l'Italia che non comprerà i titoli nostrani per sempre. Pd e Cgil scioperano proprio quando il governo cerca di mettere mano alla riforma del mercato del lavoro. I democratici erano riformisti, ora sembrano succubi di una specie di cinghia di trasmissione al contrario, che va dalla Cgil al Pd
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Chiara Rizzo
08 Settembre 2011
Pietro Ichino del Pd è d'accordo con il governo quando propone di riformare il mercato del lavoro, ma dichiara a Tempi.it che l'articolo 8 è sproporzionato a favore dell'azienda, e lancia il modello scandinavo della flexsecurity: più flessibilità su assunzioni e licenziamenti da una parte, ma dall'altra si garantiscono le medesime tutele per tutti i contratti
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Carlo Candiani
08 Settembre 2011
Il presidente del Forum delle associazioni familiari a Tempi.it: «Per far ripartire il “sistema Paese” occorre investire sulla famiglia, non si tratta di un intervento assistenziale. Se la famiglia può spendere, ripartono i consumi. E’ un circolo virtuoso che anche l’Europa ci chiede di attivare e le proposte del nostro comunicato vogliono andare proprio in questa direzione»
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Redazione
08 Settembre 2011
Oggi si vota la manovra in Senato. Il governo ha imposto la fiducia tra le lamentele dell'opposizione. Schifani: «Occorre coniugare l'ampiezza del dibattito con l'esigenza di tempi celeri per approvare il decreto». Il testo comprenderà l'aumento dell'Iva al 21% e il contributo di solidarietà del 3% per i redditi sopra i 300 mila euro
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Massimo Giardina
05 Settembre 2011
Giuliano Cazzola, vicepresidente della Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera, critica il governo e la Cgil e chiarisce a Tempi.it che cosa significa agire in deroga all'art. 18 dello Statuto dei lavoratori: «Il licenziamento deve sempre essere accompagnato da un giustificato motivo o da una giusta causa, ciò che cambia è la forma della tutela»
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Redazione
05 Settembre 2011
Come previsto dall'ex assessore al Bilancio Giacomo Beretta, in un'intervista a Tempi.it, l'asta del Comune per vendere le quote di Serravalle è andata deserta. Ora il Comune rischia un enorme buco in bilancio. Beretta: «Quando Tabacci ha detto che la cifra di 170 milioni era troppo alta, è come se avesse dichiarato al mercato: non comprate le quote»
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Redazione
05 Settembre 2011
Il governo di centrodestra non sta sfruttando l'assist imperdibile dell'Europa, che consiglia di fare le riforme che il centrodestra ha nel suo programma dal '94. L'opposizione, da par suo, non si muove. La crisi è dovuta a uno Stato costoso e sprecone, non ai ricchi, identificati con gli evasori, contro i quali è stata indetta una sinistra caccia all'untore
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