Caso Cappato e pretesa illegittimità dell’aiuto al suicidio

Il Centro studi Livatino domani presente al giudizio della Corte costituzionale a sostegno delle ragioni della vita

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Pubblichiamo il comunicato stampa del Centro Studi Livatino – Domani martedì 23 alle 9.30 la Corte Costituzionale esaminerà la questione di legittimità costituzionale dell’art. 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione. La questione è stata sollevata con ordinanza del 14 febbraio 2018 la I^ Corte d’assise di Milano nel procedimento penale a carico dell’on. Marco Cappato, imputato per l’agevolazione del suicidio di Fabiano Antoniani – conosciuto come dj Fabo –, avendolo aiutato a recarsi in Svizzera alla clinica Dignitas, dove è poi avvenuto il decesso.

Il Centro Studi Livatino ha depositato nei termini un proprio atto di intervento nel giudizio per chiedere che la questione sia dichiarata inammissibile o, in subordine, manifestamente infondata: l’atto è stato presentato dal presidente del Centro Studi, prof. avv. Mauro Ronco, e dall’avv. Stefano Nitoglia. Entrambi domani saranno presenti nell’Aula della Consulta per sostenere le ragioni poste a base dell’atto di intervento. Il 15 giugno scorso, in collaborazione con il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma, il Centro Studi ha svolto un workshop sull’argomento, dal titolo Diritto alla morte/morte del diritto? Gli esiti dei lavori sono raccolti in un un numero speciale della rivista on line L-JUS (scaricabile cliccando qui) e che raccoglie documenti e studi su quanto costituisce oggetto del giudizio di domani.

Foto Ansa

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