Bologna: Genitore 1 e 2. Stiamo parlando di quattro (4!) coppie gay (intanto 775 bambini sono fuori dagli asili)

A Palazzo d’Accursio si sostituisce “padre” e “madre” con il non discriminante “l’altro genitore”. E il dibattito si scorda di questioni più urgenti, come le code ai nidi

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Viene da chiedersi perché il Comune di Bologna abbia avuto così tanta urgenza nel promuovere la sostituzione dei termini “padre” e “madre” dai moduli d’iscrizione scolastica. Anziché “genitore 1” e “genitore 2”, l’assessore all’istruzione Marilena Pillati ha proposto al dicitura «l’altro genitore». Cambia poco, anche se ci sono da rilevare diversi mugugni all’interno della stessa maggioranza di sinistra. Agli applausi di Sel fanno da contraltare gli imbarazzi di alcuni esponenti del Pd per una decisione presa da pochi e che in tanti vorrebbero rivedere, o per lo meno discutere.

PERDITA DI TEMPO. Intanto, va segnalato che nel campo del centrodestra la più battagliera si è dimostrata la presidente della commissione Affari generali, Valentina Castaldini (Pdl) che a tempi.it spiega l’assurdità di un provvedimento dal sapore puramente ideologico. Castaldini ha annunciato che si appellerà al ministero dell’Interno per chiedere se siano corrette le nuove schede d’iscrizione. Ma ciò che ancor più desta sospetti, chiosa, è la prepotenza con cui il tema “genitore 1 e 2” si è imposto nel dibattito comunale, togliendo tempo ad altre discussioni ben più importanti.

DAGLI ASILI RESTANO FUORI 775 BAMBINI. Esempi? La liste d’attesa per gli asili. Per il nido rimangono fuori 775 bambini, un altro centinaio non trova posto invece nelle materne. «Forse dovremmo dare la priorità a queste problematiche, di cui la gente sicuramente ha più bisogno. Dietro a queste code ci sono famiglie che attendono di capire come sistemare i propri figli per tornare a lavorare».
Infatti, ragiona Castaldini, «stiamo parlando un numero di coppie decisamente limitato». Dati ufficiali non ne esistono, ma qualche indizio sì. Le Famiglie Arcobaleno entrarono nel 2011 nella Consulta Famiglia del Comune. All’epoca i numeri che portarono erano questi: le coppie in tutta la Regione Emilia erano 20, 4 nel Comune di Bologna, 6 in quello di Casalecchio del Reno.

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