Su Affaritaliani si scrive: «“Nel mondo in cui viviamo la passione per la politica comunitaria e per la multilateralità sembra un bel ricordo del passato”, ha sottolineato il Pontefice: “Pare di assistere al triste tramonto del sogno corale di pace, mentre si fanno spazio i solisti della guerra”. In generale, “sembra essersi disgregato negli animi l’entusiasmo di edificare una comunità delle nazioni pacifica e stabile, mentre si marcano le zone, si segnano le differenze, tornano a ruggire i nazionalismi e si esasperano giudizi e toni nei confronti degli altri”. Ma la pace, ha avvertito, “non verrà mai dal perseguimento dei propri interessi strategici, bensì da politiche capaci di guardare all’insieme, allo sviluppo di tutti: attente alle persone, ai poveri e al domani; non solo al potere, ai guadagni e alle opportunità del presente”».
Nel suo viaggio in Ungheria Francesco ha con passione rilanciato il messaggio cristiano di pace. Ha lodato V...
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