La moda dell’estate che impone di emanare luce da ogni poro. Il momento di buio della scintillante Belén Rodríguez. La chirurgia estetica secondo l’intelligenza artificiale
Un’immagine tratta da un video pubblicato su Instagram da Belén Rodríguez per promuovere prodotti di bellezza per la pelle
Il solstizio lo certifica: l’estate è cominciata. E l’imperativo di stagione è brillare, splendere, emanare luce da ogni poro.
La pelle è diventata il nuovo centro di gravità di un’identità fragile: piena di crepe, esposta a burroni profondi, eppure capace di ostentare scintille sullo strato più esterno. Basta guardare quanto sia pervasiva la pubblicità degli illuminanti, quanto il lessico della cosmesi abbia preso in prestito parole che un tempo appartenevano all’anima: rinascita, energia, riconnessione, luce interiore.
Il trend si chiama glow. Riguarda la pelle, certo, ma promette molto di più. Scegliere l’illuminante giusto, spiegano i guru del make-up, non è soltanto truccarsi: è un rito di riconnessione con se stessi, un modo per cambiare l’umore “da dentro”. Bastano tocchi di luce, texture impalpabili, sieri e creme stratificati con disciplina quasi monastica. Al posto di lodi, mattutini e vespri, il giorno è scandito da maschere, massaggi, scrub, detersioni. Dicono, appunto, che...
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