Fecondazione ordinaria

«Ma da dove vengono?» esclamò, riponendo sulle cosce il Corriere, la giovane signora già abbronzata, accomodata sulla sdraio al sole del rifugio, scorgendo venir su per il sentiero un gran numero di persone, tra cui tanti e tanti bambini, che l’Istat avrebbe calcolato in 3,6 figli per coppia.

Mamme e papà ordinari, che insieme salivano l’erta, e i loro figli, alcuni per mano o nello zaino, altri che correvano ormai indipendenti; qualcuno capriccioso, qualcuno già adolescente.

«Strani uomini» pensò, e riprese a leggere il Corriere.

 

La cosa inquietante per un governo (precario saldamente seduto, come sono tutti) non sono le rivolte straordinarie, per quanto grandi esse siano, non sono le disubbidienze del genio, eccezionali, fossero anche del massimo genio; è invece, sono le rivolte che non sono neanche tali, che non si notano, disubbidienze tranquille, ordinarie, che vanno (come) da sé… Ecco cosa è pericoloso per uno Stato: solo l’ordinario”.
C. Péguy, Véronique

Era necessario che l’eroico diventasse normale, quotidiano, e che il normale, quotidiano, diventasse eroico.
Giovanni Paolo II su San Benedetto (23 marzo 1980)

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