I macachi che «piangono i loro compagni defunti come gli esseri umani». Il nostro tormento davanti a un bambino annegato in piscina
Un esemplare di Macaca fuscata, anche detto macaco giapponese (foto Depositphotos)
Anche le scimmie piangono, può essere. Quello che sempre più spesso troviamo in contenuti che riguardano i comportamenti animali è l’aggiunta dell’appendice «come gli uomini». Con uno stillicidio persistente di parole che finiscono per scavare la roccia, ci viene suggerito che l’uomo non è altro che una bestia tra le bestie. Ne deriva pure un bestiario morale. Il delfino è maestro di altruismo, il cane di fedeltà. E possiamo imparare la compassione dai macachi.
Alcuni studiosi dell’Università di Osaka hanno documentato le reazioni di alcuni esemplari di Macaca fuscata di fronte alla morte di membri del loro gruppo sociale. Questi macachi rimangono vicini ai compagni morenti, li puliscono dalle larve. Tra le conclusioni si legge che «le scimmie giapponesi hanno una forte tendenza a evitare compagni adulti morenti e morti già infestati da vermi, ma alcuni individui con affinità sociale con il defunto possono toccarlo o almeno rimanere nelle vicinanze per un certo periodo».
Peccato che u...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo