Cari comunisti, quando avete finito di chiacchierare dei poveri, venite con me a curarli

Papa Francesco ha autorizzato il decreto che riconosce le virtù eroiche di Marcello Candia. Su tempi.it, padre Piero Gheddo, che fu suo grande amico e biografo, ha spesso parlato di questa eccezionale figura di laico cattolico che, da ricco industriale che era, vendette tutto per costruire un ospedale sul Rio delle Amazzoni. (Non dite che non avete tempo di pregare. A Marcello Candia bastava una panca di cemento).

Oggi Avvenire riporta anche una sua frase contenuta nel libro Da ricco che era di Giorgio Torelli, pubblicato in Italia sul finire degli anni Settanta. «Obiettano che le scelte per il progresso devono essere solo e sempre politiche, non singole. E allora io rispondo: “Giusto. Anzi, dicendo così dimostrate un’intelligenza che io non ho. Io ho un solo, eventuale talento: so appena chinarmi su quello che riconosco per fratello. Permettetemi di farlo, intanto che maturano le vostre azioni politiche. Mio fratello ha bisogno oggi, non può aspettare. Insieme a quell’uomo aspetterò voi”».

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