La crescita dell'occupazione nel nostro paese (con un però), la lotta di Nordio contro le toghe politicizzate, le manovre di Merz. Rassegna ragionata dal web
La premier italiana Giorgia Meloni al G7 in Canada insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz (foto Ansa)
Su Huffingtonpost.it Matteo Negri scrive: «Nel primo trimestre del 2025 l'Italia ha festeggiato un nuovo record di occupazione, che ha toccato il 62,7%, pari a oltre 24 milioni e 186 mila lavoratori. Dietro a questi numeri, però, si nascondono questioni ancora irrisolte, a partire dalla perdita del potere d’acquisto, con salari reali diminuiti dell'8,7% tra il 2008 e il 2024. Le misure messe in campo dal governo, come il taglio del cuneo fiscale e la riforma dell’Irpef, sono "importanti" e "positive", spiega Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, "ma da sole non bastano"».
La messa in ordine dei conti dello Stato consente al governo italiano, d’intesa con le forze sociali, d’impegnarsi per aumenti salariali combinati a una parallela crescita della produttività: come spiega lo stesso Bombardieri. Forse varrebbe la pena di concentrarsi su una defiscalizzazione di straordinari, lavoro notturno e festivo, provvedimenti che potrebbero portare a risultati simili a quelli che ...
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