ATTENZIONE SCOOP! Scoperta clamorosa: il problema della crisi sono i soldi

La rivelazione bomba di Carlo Fruttero alla Stampa. Il giornalismo creativo di Giorgio Bocca. Il senso del dovere di Susanna Camusso. Le orazioni dai quotidiani di oggi

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PORCATA DI GRUPPO. La Lega e il sottoscritto erano a favore della vecchia legge elettorale, il Mattarellum. Fummo ricattati da Casini per introdurre un sistema proporzionale, da Fini che voleva le liste bloccate e da Berlusconi che voleva il premio di maggioranza.
Roberto Calderoli intervistato dal Tg1, la Repubblica

DOMANI IN EDICOLA: LA TAC DI BERLUSCONI. Le intercettazioni, strumento paragonabile, come sottolinea il procuratore di Torino Gian Carlo Caselli, «alle radiografie, alle tac, alle risonanze magnetiche per i medici, cui sarebbe arduo chiedere di rinunciare».
Liana Milella, la Repubblica

INSOMMA, HO UN SACCO DI TEMPO DA PERDERE. Le manifestazioni di questi mesi sono servite a far sapere che quella frattura tra paese reale e palazzi della politica si stava allargando. Queste iniziative servono a far capire che un’altra Italia è possibile. Anzi, c’è già.
Gustavo Zagrebelsky intervistato dalla Repubblica

IN PIAZZA A SCIOPERARE. C’è una responsabilità di tutta la classe dirigente se il paese è potuto degradare a questi livelli. Ma dov’è stata finora la nostra classe dirigente?
Susanna Camusso intervistata da Roberto Mania, la Repubblica

APPUNTO. Se oggi siamo a questo punto lo si deve anche agli scioperi della Cgil.
Susanna Camusso intervistata da Roberto Mania, la Repubblica

MICA STUPIDO. Sentendo parlare tutte quelle persone serie, ho finalmente colto il succo della crisi: i soldi.
Carlo Fruttero intervistato da Massimo Gramellini sulla Stampa, il Foglio del lunedì

PERFETTO, COMINCIA TU. La crisi finirà solo quando cambieremo il nostro paradigma economico. Dobbiamo passare dalla Seconda rivoluzione industriale alla Terza, per smettere di consumare le ricchezze del passato e tornare a produrre liberando la nostra creatività.
Jeremy Rifkin intervistato da Paolo Mastrolilli, la Stampa

E LO CHIEDE A REPUBBLICA? E ora il paese del padrino [Corleone] cerca il riscatto. «Basta col marchio infame della mafia».
Titolo del pezzo di Attilio Bolzoni, la Repubblica

UN TANTO AL CHILO. Io facevo il giornalista e avevo dei colleghi, uno era Egisto Corradi e l’altro Gigi Ghirotti, che concepivano il giornalismo come una precisione dei particolari: mai sbagliare un nome, una data, un’ora. Io, invece, spesso e volentieri inventavo, passavo sopra questa precisione per facilitare il racconto.
Giorgio Bocca intervistato in un libro da Luca Musella e Maria Pace Ottieri, la Repubblica

PREMIO CHISSENEFREGA. Ho spedito alcuni Tweet nei quali ho fatto presente che questa protesta [Occupy Wall Street] mi ricorda un po’ quella di piazza Tahrir al Cairo.
Nicholas D. Kristof, da un commento apparso sul New York Times, la Repubblica

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