Berlusconi all’opposizione: «Il governo dura, riforme insieme» – Rassegna stampa/1

Dopo le critiche a Giulio Tremonti da parte del sottosegretario Guido Crosetto, per cui la manovra è da pazzi, e le dimissioni del consigliere del ministro dell’Economia nell’ambito dell’inchiesta P4, pur non essendo indagato, Berlusconi tende la mano all’opposizione sul web: «Cerchiamo di realizzare insieme le riforme che servono al paese. Il nostro governo continuerà fino alla fine»

La settimana non comincia tranquilla per il governo: Marco Milanese, consigliere politico del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, si dimette nell’ambito dell’inchiesta P4, pur non essendo indagato; il sottosegretario Guido Crosetto critica Tremonti e la sua misura finanziaria. Silvio Berlusconi, invece, sparge ottimismo e si rivolge all’opposizione: «Ho detto ai nostri oppositori nei miei interventi in Parlamento: cerchiamo di impiegare bene e insieme i mesi che ci restano di legislatura, cerchiamo di realizzare insieme le riforme che servono al paese e sopratutto pensate se non vale la pena di accettare questa nostra offerta dopo che ormai avete ben chiaro che il nostro governo continuerà fino alla fine. Tanto vale, quindi, cercare di andare d’accordo».

“Alla vigilia di una settimana ancora una volta delicata, con manovra correttiva e delega fiscale che saranno varate dal governo giovedì prossimo, Berlusconi sembra dunque voler mettere un punto fermo. (…) Il metodo di comunicazione scelto è ancora una volta un messaggio postato nel sito web dei Promotori della Libertà. (…) E c’è l’intenzione di rassicurare sull’imminente manovra di correzione dei conti pubblici, che consentirà di «proseguire nella politica di prudenza e di rigore» e di «mantenere tutti gli impegni: sia con l’Unione Europea, sia con le famiglie dei risparmiatori e con gli investitori. E già ora sappiamo come dobbiamo intervenire per fare in modo che la manovra, che approveremo questa settimana, e la successiva riforma tributaria non provochino dei buchi di bilancio»” (Corriere, p. 8).

Il governo chiederà la delega al Parlamento per la riforma fiscale prima della pausa estiva, e dovrebbe «andare in vigore entro 18 mesi da oggi e cioè entro il termine naturale di questa legislatura». Invece, la manovra da 43 miliardi per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014 è stata fortemente criticata dal sottosegretario Guido Crosetto. La manovra stilata da Tremonti prevede: anticipazione al 2013 del sistema che aggancia l’età pensionabile alla’aspettativa di vita; tagli ai costi della politica; congelamento degli aumenti contrattuali statali, congelamento del turn over e diminuzione degli stipendi che superano i 50 mila euro. Gli interventi saranno di 3 miliardi per il 2011, 5 per il 2012, 15 per il 2013 e 20 per il 2014.