Bellasio (Sole24Ore): «Con lo status quo il declino è inevitabile»

Il giornalista del quotidiano economico ha spiegato a Radio Tempi che certi diritti acquisiti sono ormai divenuti insostenibili. Il mondo sta andando da un’altra parte. «La Panda prodotta in Italia costa alla Fiat mille euro in più rispetto ad altri paesi in Europa». Ora, il punto è: «Chi è in grado di spiegare gli effetti positivi dei sacrifici che dobbiamo fare?»

«La Panda quando viene prodotta in Italia, costa alla Fiat mille euro in più rispetto ad altri paesi in Europa». Daniele Bellasio, caporedattore del Sole 24 ore punta il dito, durante il programma Gli spari sopra di Radio Tempi, sulle riforme da portare a compimento nel nostro paese. «I temi su cui l’Europa ci sta chiedendo oggi d’intervenire, dovevano essere affrontati dieci anni fa, quando il nostro sistema economico già ne parlava».

Un elemento fondamentale per Bellasio è «trovare qualcuno che sia in grado di spiegare gli effetti positivi dei sacrifici che dobbiamo fare». Il giornalista se la prende anche con i cosiddetti «diritti acquisiti» affermando che le forze sociali più agguerrite come la Cgil devono seguire la strada intrapresa da Cisl e Uil, le quali hanno orientato le loro idee verso i criteri di competitività e flessibilità.

«Occorre essere più flessibili verso quei mercati che non hanno lo stesso livello dei nostri diritti acquisiti», infatti, ricorda Bellasio, «la crisi non sta colpendo tutto il mondo: ci sono realtà prossime a noi, come la Turchia, che stanno costruendo il loro sistema economico». Se non ci muoviamo, se rimaniamo in uno status quo il declino è annunciato. Occorre quindi fare un passo indietro: permettere che venga modificato il nostro sistema per attualizzare quei temi come spesa pubblica, pensioni eflessibilità sul lavoro. «Solo in questo modo la prospettiva non sarà il declino, ma la possibilità di tornare a stare meglio». 
 

Twitter: @giardser

Ascolta l’intervista a Daniele Bellasio

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