Avremo per primi insegnanti per allievi ad alto potenziale intellettivo

Prima in Europa, l’Italia aderisce alla raccomandazione (1248) del Consiglio di Europa e apre la via alla considerazione degli allievi di intelligenza straordinaria. Il Ministero della Pubblica istruzione ha varato una nuova figura professionale: il formatore che insegnerà agli insegnanti a riconoscere gli allievi ad alto potenziale intellettivo

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Prima in Europa, l’Italia aderisce alla raccomandazione (1248) del Consiglio di Europa e apre la via alla considerazione degli allievi di intelligenza straordinaria: una diversità finora trascurata e perfino dileggiata. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha infatti varato una nuova figura professionale: il formatore che insegnerà agli insegnanti a riconoscere gli allievi ad alto potenziale intellettivo e a concretizzare una didattica a loro adatta. I bambini ad alto potenziale intellettivo sono il 5% della popolazione, il 3% quelli ad altissimo potenziale intellettivo. A loro danno si è prolungata per decenni l’ingiustizia più temibile: il non riconoscimento. Neppure menzionati, mentre fiorivano gli insegnanti di sostegno e si moltiplicavano le leggi per i disabili, questi bambini sono stati non soltanto incompresi ma “maltrattati”: spesso diagnosticati come iperattivi  o portatori di disagi psichici, quasi sempre mortificati nelle loro potenzialità e nella loro vivace curiosità.

Per loro, nessun programma speciale (che pure la normativa scolastica permetterebbe), nessuna indulgenza, nessuna comprensione per la loro noia e per la fatica di ripiegare le ali per stare in stretti spazi, ben superiore a quella di spiegarle per volare. A questi bambini, soprattutto se di classi sociali svantaggiate, sono state finora negate le pari opportunità di apprendimento. Perlopiù rimproverati per il loro impulso ad andare oltre, per la frequente precocità nell’imparare, a molti di loro si è spento l’entusiasmo per il conoscere. Insieme a loro, tutti noi abbiamo perso qualcosa: il frutto imprevedibile di intelligenze straordinarie coltivate e rispettate. Tutto questo è stato compreso dal ministro Gelmini, che ha autorizzato un corso di perfezionamento per insegnanti, che darà il titolo di Formatore all’insegnamento per allievi ad alto potenziale intellettivo.

Il corso si svolgerà all’Università di Bergamo, diretto dal prof. Giuseppe Bertagna. Fra i docenti Federica Mormando e Giuliana Sandrone. Sessanta posti, 25 borse di studio a coprire l’intero costo (1200 euro). Lezioni e laboratori si svolgeranno in dieci sabati da dicembre a maggio: a settembre il bando. Inoltre, un’innovazione coraggiosa e necessaria, che Eurotalent sollecita dagli anni ’80.  Il prof. Bertagna ha introdotto un’altra innovazione: sullo stesso tema, all’interno degli insegnamenti di Pedagogia Generale e di Didattica generale a Scienze della Formazione, cinque seminari di formazione per gli studenti. Una ricerca svoltasi in Eurotalent dimostra che la depressione è statisticamente più frequente nei bambini – dai cinque ai dodici anni – ad alto potenziale intellettivo che fra gli altri bambini. La formazione degli insegnanti è un mezzo efficace di prevenzione. Innovatrice è stata anche la casa editrice Erickson, che ha da poco pubblicato “Bambini ad altissimo potenziale intellettivo guida per insegnanti e genitori”.

Federica Mormando, psichiatra psicoterapeuta, è presidente di Eurotalent Italia e vicepresidente di Eurotalent International
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