Assalto saudita al porto di Hodeida. «Catastrofe umanitaria in Yemen»

Dal porto più importante del paese transitano quasi tutti gli aiuti umanitari di cui la popolazione ha disperato bisogno dopo tre anni di bombardamenti. La comunità internazionale assiste in silenzio.

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Le forze sunnite guidate dall’Arabia Saudita, come anticipato da un ultimatum lanciato nei giorni scorsi, hanno cominciato un’offensiva contro il porto di Hodeida, il più importante dello Yemen. L’infrastruttura fondamentale per le sorti del paese è in mano ai ribelli Houthi, sotto attacco dei sauditi dal marzo 2015 perché considerati alleati del regime sciita dell’Iran.

CATASTROFE UMANITARIA. La coalizione saudita accusa i ribelli di utilizzare il porto per farsi rifornire di missili da Teheran e per questo ha cominciato a bombardare l’area, dove abitano circa 600 mila persone. Come sottolineato dal Le Monde, l’attacco potrebbe risultare in una catastrofe umanitaria dal momento che il porto di Hodeida, in seguito al parziale blocco navale, aereo e terrestre imposto dai sauditi allo Yemen, è quello da cui transitano il 70% degli aiuti al paese della Penisola arabica.

OLTRE 10 MILA MORTI. Di questi aiuti Sana’a ha disperatamente bisogno. L’intervento militare saudita del marzo 2015, seguito al colpo di Stato dei ribelli, non ha solo ridotto in macerie il paese ma ha anche messo in ginocchio la popolazione. Da allora sono già morte più di 10 mila persone, i tre quarti civili, sotto i bombardamenti della coalizione sunnita. Attualmente 8,4 milioni di abitanti hanno bisogno di aiuti alimentari e almeno 2.300 persone sono morte a causa della peggiore epidemia di colera mai scoppiata negli ultimi anni.

INDIFFERENZA MONDIALE. La coalizione sta assaltando la città via terra, aria e mare. L’Onu teme che l’attacco si risolva in un bagno di sangue e nella zona sono presenti almeno 300 mila bambini già in seria difficoltà per la mancanza di cibo, acqua e medicinali. Già nel 2017 i sauditi avevano cercato di conquistare il porto di Hodeida, ma erano sempre stati fermati dagli Stati Uniti, che riforniscono il Regno di armi ma che temono un disastro umanitario. Ora l’attacco è cominciato e nessun paese della comunità internazionale sembra né intenzionato né in grado di far ragionare i sauditi, che da oltre tre anni agiscono indisturbati portando distruzione e morte in Yemen, nell’indifferenza di tutti.

Foto Ansa

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