«Asia Bibi è ancora in Pakistan». Ma è uscita di prigione

Il ministero degli Esteri nega che la donna abbia abbandonato il paese. Ma è uscita finalmente dal carcere di Multan e trasferita nella capitale Islamabad. Oggi gli estremisti islamici manifestano

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«Asia Bibi non ha lasciato il Pakistan. I media siano più responsabili nel riportare notizie sensibili come questa». Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri pakistano Mohammad Faisal, dopo che ieri l’avvocato della donna, Saiful Malook, attualmente rifugiato in Olanda, ha dichiarato che «è uscita di prigione per una destinazione sconosciuta». Altre fonti dicono invece che abbia lasciato il paese.

TRASFERITA A ISLAMABAD

Asia Bibi, a oltre 10 giorni dalla sua assoluzione da parte della Corte Suprema, è finalmente uscita dal carcere ieri. Come riportato dal Dawn, è stata trasferita in massima sicurezza dalla prigione di Multan all’aeroporto, dove a bordo di un volo speciale è atterrata al vecchio aeroporto internazionale Benazir Bhutto, nella capitale Islamabad, di fianco alla base aerea Nur Khan. Attualmente, continuano le fonti del giornale pakistano, si trova nascosta in un luogo sicuro ma sarebbe ancora in Pakistan.

PUÒ LASCIARE IL PAKISTAN

Gli estremisti islamici che vogliono uccidere Asia Bibi avevano chiesto nei giorni scorsi che la donna fosse inserita nella lista delle persone che non possono abbandonare il paese, ma in un’intervista il ministro degli Interni Shehryar Afridi ha confermato che tale decisione può essere presa solo in caso di colpevolezza o per ordine speciale della Corte Suprema, che ad oggi non è stato emesso.

LA MARCIA DEGLI ESTREMISTI ISLAMICI

Oggi a mezzogiorno (ora locale) il portavoce Faisal ha aggiunto: «Asia Bibi è una libera cittadina e può andare dovunque voglia. Non ci sono restrizioni sulla mobilità di un libero cittadino». Nei giorni scorsi il marito della donna, Ashiq Masih, ha chiesto asilo politico a Regno Unito, Canada e Stati Uniti. Anche l’Italia e l’Unione Europea si stanno impegnando per garantire che possa lasciare il Pakistan in tutta sicurezza. Oggi, intanto, l’alleanza conservatrice e islamista Muttahida Majlis-e-Amal ha organizzato la «marcia di un milione di persone» a Karachi per protestare contro la liberazione di Asia Bibi.

Foto Ansa

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