Antiomofobi ma razzisti. “La donna cattolica? E’ come Dracula”

Vogliono leggi speciali antirazziste e sono razzisti. Il caso dell’udicina Silvia Noé in Emilia Romagna. Insultata dal vicepresidente nazionale del Pd e ritenuta indegna di rappresentare le donne perché “cattolica”. Lettori, fate circolare questa noticina ed esigete le scuse del Pd

Potenza della mancanza di ogni senso del grottesco. Lo stesso giorno in cui a sinistra (e nella destra complessata dal politicamente corretto) scoppia l’indignazione per lo stop alla legge speciale cosiddetta “antiomofobìa”, che avrebbe cioè stabilito un aggravante per legge (non caso per caso come già succede nei processi) per i reati nei confronti delle persone omosessuali, in Emilia Romagna sinistra e organizzazioni Arcigay e Arcilesbica pongono il veto alla nomina di una donna alla presidenza della commisione sulle pari opportunità.

E per quale ragione, prima erano partite le raccolte di firme, blog, petizioni contro la consigliera Udc Silvia Noè, poi il Consiglio regionale ha bocciato definitivamente la sua nomina? Semplice: Silvia Noè è cattolica, dunque non merita di ricoprire quella carica. Molto chiaro in proposito è stato il vicepresidente nazionale del Pd Ivan Scalfarotto. Che ha dichiarato, testuale: «La Noè alle pari opportunità in Emilia? Allora facciamo il Conte Dracula presidente dell’Avis di Bologna!» (cfr Avvenire 27 luglio, pag. 13).

Chiaro che Silvia Noè ha capito bene cosa segnala questo episodio e, in margine alle ripugnanti dichiarazioni di Scalfarotto (personaggio, ricordiamo, che è stato tenacemente voluto alla vicepresidenza del Pd del sois disant cattolico Ignazio Marino) ha dichiarato: «Sono stata discriminata per le mie convinzioni: evidentemente l’Emilia Romagna è una Regione in cui i cattolici non hanno più diritto di cittadinanza».

Ma “se non ora quando”? Dove sono le anime belle che per una parolina sbagliata ti appendono ai ganci della macelleria mediatico-giudiziaria? Dove sono le femministe davanti allo sconcio razzismo di chi si permette di paragonare a Dracula una signora che ha convinzioni diverse da un tale vicepresidente addirittura del Partito democratico? Dove sono i democratici, femministi, antirazzisti, davanti agli scarponi chiodati di uno Scalfarotto? La legge antiomofobìa? Per favore. Il caso Noè dimostra che non occorrono leggi nuove. Occorre un nuovo minimo livello di educazione. La imparino, l’educazione, questi signori della vicepresidenza Pd e certuni dell’orgoglio gay che disprezzano gli orientamenti di vita altrui. E si scusino per il loro razzismo invece di invocare leggi speciali per il presunto razzismo degli altri.