Angelina Jolie, profuga di Lampedusa per un giorno

Angelina Jolie è passata dai film come attrice alle ambasciate dell’Onu. Ieri ha fatto visita a Lampedusa e prima di entrare nel Cie, che accoglie gli immigrati, si è fatta prendere le impronte digitali come se fosse anche lei una profuga

Altro che Lady D con i jeans di Armani beige e camicia in tinta che scava le mine anti uomo inesplose in paesi dell’Africa in pieno conflitto. La sua degna sostituta è Angelina Jolie, la celebrity più adatta a sposare cause umanitarie di ogni genere. Tutto è cominciato con l’adozione del piccolo Maddox, trovato in un orfanotrofio cambogiano, in cui era capitata durante le riprese di un film della saga di Tomb Raider.

Dalla carriera di attrice a quella di ambasciatrice dell’Onu il passo è breve per la super tatuata Angelina, che nei viaggi di lavoro porta con sé tutta la sua tribù corredata di bambini biondi e perfetti e naturalmente Brad Pitt. Ieri però, in visita alla nostra Lampedusa, era solo accompagnata da membri del suo staff ed è andata al centro temporaneo che dà asilo agli immigrati. Per un simbolico trattamento alla pari, all’entrata del Cie si è fatta prendere le impronte digitali, come si fa con i profughi.

Con un completo rigoroso e nero, capelli sciolti e poco trucco, la diva ha fatto un giro per l’isola accompagnata dalle autorità, alla fine del quale si è detta commossa e partecipe del dramma degli immigrati. Tra le file a presenziare, anche l’inquilino celebre dell’isola, Claudio Baglioni, che di recente ha tenuto un concerto con lo scopo di “aprire la stagione delle vacanze”.