«Anche noi, suoi amici, “abbiamo capito” la lezione di Miłosz». Lettere a Formigoni

Pubblichiamo alcune lettere giunte in redazione dopo la concessione dei domiciliari a Roberto Formigoni

Pubblichiamo di seguito alcune lettere giunte in redazione dopo la concessione dei domiciliari a Roberto Formigoni. Continueremo ogni mese a mandargli Tempi con una copia dei vostri messaggi. Per scrivere a Tempi: redazione@tempi.it.

Sono una mamma che ha vissuto il vostro dramma e spesso mi dico che occorre coraggio per portare avanti una battaglia anche la più semplice. Accoglienza, tutti hanno gettato fango. Mio figlio non ha retto e ora è un angelo in paradiso. Non voglio usare la parola morte, mi procura fastidio e dolore. Sono e sarò per sempre accanto alle persone che come voi hanno dato la vita per l’opera di un Altro. Anche se mio figlio non c’è più. Se potete pregate per lui. Mi riesce con fatica.
Lettera firmata

Leggo sul sito di Repubblica che le sono stati magnanimamente concessi i domiciliari. Un magistrato riportato dal quotidiano dice che lei “ha capito”… Anche noi – suoi amici – ABBIAMO CAPITO. E alla perfezione. Abbiamo capito la lezione di Miłosz («chi ama la res publica avrà la mano mozzata»). Per quanto può valere, le assicuro la mia amicizia, l’amicizia di uno che HA CAPITO, e da tempo. Auguri.
Don Mario Caccia

Sono contenta le siano stati concessi i domiciliari. È già qualcosa. Con simpatia.
Mara Fortugno

Ho appena appreso della scarcerazione del Presidente (sempre lo sarà per noi lombardi) e vi scrivo per comunicarvi la mia gioia. Grazie Roberto per la tua silenziosa ma efficace testimonianza e buon lavoro per il futuro. Ringraziamo il Signore e Ti (ci) affidiamo alla Sua Santissima Madre.
Stefano Cicardi

Foto Ansa