Alfie Evans. Sgreccia: «Questo è statalismo crudele»

«Non si capisce perché si diventi così succubi di una dittatura del pensiero che travolge tutto, non solo la fede o la scienza ma persino la laica libertà dei genitori sulla vita del loro figlio»

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Riportiamo alcune dichiarazioni del cardinale Elio Sgreccia, teologo e presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, rilasciata alle agenzie a proposito del caso Alfie Evans.
«Due cose risaltano all’evidenza: che c’è una precisa volontà giuridica che prescinde da qualsiasi appello, anche il più alto, anche quello del Papa, nonché dalla stessa volontà dei genitori, che si impone anche prescindendo dalle ragioni scientifiche; e che c’è una visione basata su un principio economicistico della vita che rifiuta l’assistenza a chi si può trovare in punto di morte, visto che può rivelarsi costosa»”.
«Ci troviamo di fronte a un curioso caso di “statalismo” che, mentre viene riconosciuto quando agita le bandiere che si possono ricondurre all’ideologia economica marxista, viene invece disconosciuto quando si tratta di una entità statale che decide con il suo imperio di chiudere l’accesso all’alimentazione e alla cura del dolore e alle terapie palliative di un malato, in nome del risparmio economico».
«Non si capisce perché si diventi così crudeli e così succubi di una dittatura del pensiero che travolge tutto, non solo la fede o la scienza ma persino la laica libertà dei genitori sulla vita del loro figlio. Dobbiamo educare a poter dire anche dei “no” a questo pensiero che appare dominante. Ma temo che abbiamo oltrepassato una frontiera che rischia di essere oramai senza ritorno».
Foto Ansa

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