Afghanistan, deputato: «Troppe conversioni al cristianesimo. Gli apostati devono essere giustiziati»

La discussione in Parlamento è stata innescata da un rapporto sull’aumento delle conversioni nel paese. «Colpa della presenza degli Stati Uniti in Afghanistan»

«I cittadini afgani continuano a convertirsi al cristianesimo in India. Questa è un’offesa alla Legge islamica e, secondo il Corano, devono essere giustiziati». È quanto affermato durante una seduta del parlamento afghano da Nazir Ahmad Hanafi, che ha posto all’attenzione dell’Assemblea la rapida crescita del cristianesimo tra gli afghani dentro il paese e all’estero.

«COLPA DEGLI STATI UNITI». La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa cristiana Mohabat News. Durante il dibattito, innescato da un rapporto pubblicato dalla stampa afghana sull’aumento delle conversioni al cristianesimo nel paese, un altro parlamentare, Abdul Latif Pedram, famoso per le sue posizioni anti-cristiane, ha dichiarato che «le conversioni al cristianesimo sono il risultato della presenza degli Stati Uniti in Afghanistan». Alla fine della seduta, il presidente del Parlamento, Abdul Rauf Ibrahimi, ha condannato il “proselitismo cristiano” e ordinato al Comitato nazionale per la sicurezza di «seguire seriamente la questione».

PARLAMENTARI CONVERTITI. Nei mesi scorsi, riporta ancora Mohabat News, il “Consiglio Islamico dell’Afghanistan” aveva già notificato al presidente Karzai la crescente presenza in Afghanistan di lavoratori stranieri di religione cristiana. Anche alcuni membri del Parlamento si sarebbero convertiti segretamente al cristianesimo.