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Ruini è stato un grande uomo di fede. Per questo è stato anche un abile politico

Di Emanuele Boffi
22 Luglio 2026
In ricordo del cardinale scomparso, il decreto Valditara sul consenso informato e la più grande fake news mai raccontata in Canada contro i cattolici. Lettere a Tempi
Il cardinale Camillo Ruini (Sassuolo, 19 febbraio 1931 – Roma, 16 giugno 2026)
Il cardinale Camillo Ruini (Sassuolo, 19 febbraio 1931 – Roma, 16 giugno 2026) (Foto Ansa)

Grazie per aver ricordato sul sito di Tempi la figura del cardinale Camillo Ruini, un vero gigante di umanità in questi nostri tempi confusi. Ho rivisto l’intervista video che gli faceste qualche anno fa e ho avuto conferma che era, innanzitutto, un pastore e un uomo di fede, e quindi anche un abile “politico”.
Emiliano Elli email

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Gentile direttore, ritengo importante, utile, il decreto Valditara sul consenso informato dei genitori. Penso, per il passato insegnamento in una scuola statale, che questo diritto di intervenire sui progetti di educazione alla sessualità si inserisce un po’ come un cuneo nella scuola pubblica, perché, ad essere realisti, la possibilità di intervento dei genitori è ancora poca (presentazione di obiettivi e programmi, riunioni di classe, colloqui con i docenti). Il diritto di educare della famiglia si incrocia con la scuola neutrale e la libertà di insegnamento: un bel triangolo contraddittorio. Tornando al diritto dei genitori di intervenire (almeno) su quella “materia extracurriculare” che è l’educazione all’affettività e alla sessualità, osservo che il potere di veto esprime una linea difensiva. Sia chiaro, ben venga! Potrebbe essere un buon inizio. Per esempio, in una scuola, i genitori, oltre a dire no, potrebbero fare una diversa proposta, anche se non è negli articoli del decreto, magari proponendo di accettare proposte diverse, in senso pluralistico, circa le attività extracurriculari, oppure sfruttando l’occasione del loro no per dare buoni motivi ai figli (cui non piacerà essere tra i pochi che non frequentano). Vorrei comunque segnalare l’importanza e l’urgenza di diffondere una proposta positiva da parte della cultura cattolica sul tema in questione. In realtà sulla cosiddetta “affettività e sessualità” è in gioco la questione dell’essere uomo e dell’esser donna e della loro relazione, cioè è in gioco la pienezza dell’umano. Dunque tanti sono i tratti antropologici coinvolti e tanti sono gli educatori coinvolti, non certo solo il ginecologo o lo psicologo. Oggi la famiglia delega volentieri a “esperti” mentre è bene che sia consapevole del ruolo importantissimo che gioca, il che vale anche per nonni e altri adulti, per esempio per un insegnante che veda l’intera persona dell’alunno (vale solo per pochi insegnanti): ha un suo modo di essere coinvolto anche restando nel suo territorio specifico, lo stesso chi propone una esperienza giovanile comunitaria, anche sportiva. Parlare di affettività e sessualità crea un equivoco, riduce la dimensione. Io cambierei nome, parlerei di “educazione all’amore”. Certo anche la parola amore oggi può essere equivocata ed “emozionalizzata”, ma bisogna avere il coraggio di dire che l’essenza umana più profonda è amare ed essere amati e occorre educare al come tale essenza si riveli, al fondo e certo in modo diverso, in tutte le varie relazioni con l’altro, sino a quella con l’altro dell’altro sesso, con il suo linguaggio particolare che è la sessualità. Personalmente ho scoperto un ricco lavoro in atto nell’ambito cattolico, magari non troppo conosciuto, ma lo si può conoscere!
Innocenza Laguri email

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A proposito di “La più grande fake news mai raccontata in Canada contro i cattolici” (4 giugno, tempi.it)… e poi si lamentano se la gente non compra più i giornali.
Giuseppe Fortini email

Il nostro lettore fa riferimento all’ammissione del giornale canadese Globe and Mail di aver condotto una campagna contro la Chiesa basandosi su affermazioni non verificate. Cinque anni fa, infatti, in seguito al ritrovamento dei resti di 215 bambini nell’ex istituto residenziale indiano di Kamloops, a partire dal premier canadese Justin Trudeau, erano partite pesanti accuse ai cristiani e ai cattolici in particolare. Il risultato era stato la devastazione di 96 chiese. Ora il Globe and Mail, a differenza molti altri media, compresi quelli italiani, ha amesso l’errore. Ma io, caro Giuseppe, le direi: lasci perdere le lamentele sulla credibilità dei giornali. Continui ad abbonarsi e a far abbonare a Tempi.

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Al toro hanno tolto le palle in Galleria / per mettergli quelle che il sindaco Sala / ha raccontato per anni ai Milanesi / adesso che va via.
Guido Clericetti email

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Mi piace moltissimo leggere le recensioni di “Squalo chi legge” e vorrei fare una proposta: perché non le fate confluire ogni mese nel Tempi cartaceo? Così se ne ho persa una, lì la ritrovo. Ho acquistato diversi libri su vostra segnalazione. Grazie.
Angela Valentini email

Grazie, lei non è la sola ad apprezzare la nostra newsletter di libri. Ma “Squalo chi legge” continuerà a rimanere online. Recuperare le recensioni precedenti è facile: basta cliccare qui.

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Una versione di questo articolo è pubblicata nel numero di luglio 2026 di Tempi. Il contenuto è riservato agli abbonati: grazie al tuo abbonamento puoi scegliere se sfogliare la versione digitale del mensile o accedere online ai singoli contenuti del numero.

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