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Sbatti la famiglia in prima pagina (possibilmente già nel titolo)

Di Roberto Volpi
30 Marzo 2026
È noto che la “cellula fondamentale della società” non goda di buona stampa. Ma che il pregiudizio arrivi a minare perfino la credibilità delle statistiche ufficiali è troppo. Note allibite a margine di un report dell’Istat sulla violenza contro le donne
Schermata di un sito web con il titolo del report Istat “La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia - Primi risultati anno 2025”; la parola 'la famiglia' è evidenziata da un cursore blu

La violenza contro le donne. Terribile e scottante questione. L’Istat è alla sua terza indagine sulla violenza contro le donne dopo quelle del 2006 e del 2014. Questa terza, svoltasi tra marzo e agosto del 2025, ha dato luogo a un primo report: La violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia. Primi risultati 2025. Report non facile: 18 pagine fitte di dati e tavole che forniscono la sintesi statistica delle circa 17.500 interviste ad altrettante donne di nazionalità italiana (quelle a donne di nazionalità non italiana faranno parte del report definitivo) comprese tra i 16 e i 75 anni d’età, strutturate secondo un questionario assai lungo e complesso somministrato telefonicamente da intervistatrici appositamente formate. Queste le informazioni metodologiche essenziali. E ora le altre. La prima e più importante. L’indagine è ambiziosa. Fin troppo. Basti dire che i risultati sono rappresentati su due livelli, ovvero il numero e l’incidenza percentuale (sul totale delle donne o su ...

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