Mazal Tazazo, giovane israeliana di origini etiopi, racconta a Tempi come è scampata al massacro di Hamas: «Ho aspettato per sette ore tra i cadaveri insanguinati fingendomi morta. Ora vivo per testimoniare»
Mazal Tazazo, israeliana di origini etiopi, racconta come è sopravvissuta alla strage del 7 ottobre da parte di Hamas al Nova Festival (foto di Giancarlo Giojelli)
Il presidente americano Donald Trump è ottimista, la fase due dell'accordo su Gaza non è lontana, anzi, dice, è «molto vicina». Nonostante nella Striscia la tregua faccia segnare ogni giorno nuove vittime. E ci sono anche bambini, colpiti in un raid contro un campo di sfollati a Khan Younis o perché si erano avvicinati troppo alla "linea gialla", che segna la demarcazione tra il territorio della Striscia controllato da Israele e il resto di Gaza, conteso tra Hamas, gruppi fondamentalisti palestinesi rivali e alleati, clan criminali.
Ma la diplomazia non si ferma e prepara l'ingresso della Forza internazionale di sicurezza. I mediatori di Egitto, Qatar e Turchia trattano con Hamas la consegna della armi.
Il Memoriale delle vittime del Nova Festival, a Re'im, nel sud di Israele (foto di Giancarlo Giojelli)
Hamas non vuole farsi da parte
In un albergo di Tel Aviv incontriamo carabinieri, militari italiani, tedeschi, giapponesi. Sono pronti a entrare a Gaza, mentre secondo la tv di Stato...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo