Centinaia di morti, nessuna "vendetta tra clan": nel mirino delle milizie ci sono cristiani e alawiti. I nuovi orrori, dimenticati dai media, svelano il vero volto del governo che piace alle potenze occidentali
Uomini delle forze armate siriane durante gli scontri nella zona di Latakia, in Siria (foto Ansa)
Dalla Siria arrivavano filmati insopportabili da guardare. Dall’inesauribile vaso di Pandora mediorientale escono nuovi orrori che coinvolgono tutti. Ma se ne parla poco, qualche articolo sui giornali, brevi servizi in tv, e tutti concordi nella narrazione in fondo ottimistica per cui si tratta di uno scontro fra clan, regolamenti di conti tra etnie e famiglie religiose diverse, persino difficili da definire: non ci riguarda.
Solo la voce debole di un Papa malato, affidata alla parola scritta ha sbattuto in faccia al mondo la parola Siria, e persino quella invocazione di pace, accostata a quella per l’Ucraina, Palestina, Israele e Congo, è passata quasi inosservata, seppellita dai bollettini medici (importa giustamente molto come sta il Papa, molto meno cosa dice, e lo si cita più volentieri quando dice cose "corrette", molto meno quando sono "scomode").
I massacri in Siria non sono vendette tra clan
Chiariamolo subito: i massacri non sono solo vendette fra clan da mettere in conto ne...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo