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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

La democrazia non si difende “uccidendo un fascista”

Di Lodovico Festa
10 Agosto 2023
Rassegna ragionata dal web su: la sentenza sulla strage di Bologna criticata non solo da De Angelis, la complessità degli anni di piombo, cosa minaccia “oggi” la nostra Repubblica
Presidio del Pd davanti alla Regione Lazio per richiedere le dimissioni di Marcello De Angelis, Roma, 9 agosto 2023
Presidio del Pd davanti alla Regione Lazio per richiedere le dimissioni di Marcello De Angelis, Roma, 9 agosto 2023 (foto Ansa)

Marcello De Angelis, responsabile della comunicazione della Regione Lazio, al centro di un caso per aver messo in dubbio le sentenze sulla strage di Bologna (foto Ansa)

Su Open si scrive: «Secondo Furio Colombo “si possono avere seri dubbi sulla loro colpevolezza. La strage è di stampo fascista, ma Mambro e Fioravanti, che hanno commesso, e ammesso, altri crimini efferati, non sono i responsabili dell’eccidio di Bologna. Ne sono certo”. Ma poi il giornalista non argomenta il motivo delle sue certezze. Preferendo affermazioni sibilline: “Non impugno la validità delle sentenze e non metto in discussione la buona fede dei magistrati. Dico solo che intorno a quel processo c’è ben altro”». Queste parole di Furio Colombo, cioè di un assiduo frequentatore di quella Compagnia della forca composta da giornalisti squadristi e magistrati arcimilitanti che infesta da trenta anni l’Italia, liquidano alla radice il caso De Angelis. Agli isterici promotori della lotta antimeloniana dopo aver puntato...

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