92 anni, 11 mandati, 100 per cento dei voti, zero nozze gay. Marcel Berthomé, il sindaco più vecchio di Francia

Ex aviatore e «patriota», è primo cittadino di Saint-Seurin-sur-l’Isle dal 1971. Nessuno ha osato sfidarlo alle urne. A Le Figaro ha criticato l’obbligo per i sindaci di celebrare i matrimoni omosessuali: «Una stronzata»


Marcel Berthomé è ufficialmente il sindaco più vecchio di Francia. Appena rieletto con il 100 per cento dei voti, è per l’undicesima volta consecutiva, all’età di novantadue anni, sindaco di Saint-Seurin-sur-l’Isle (Gironde). Un risultato atteso in paese in questa tornata di elezioni municipali, più ancora dell’affermazione del Front National di Marine Le Pen nel resto della nazione, spiega Le Figaro. Già, perché nessuna lista ha avuto il coraggio di schierarsi contro Berthomé, ininterrottamente eletto nel piccolo paesino dell’Acquitania dal 1971, e che, scrive Le Figaro, «in 43 anni di mandato, ha profondamente modernizzato il suo comune».

VETERANO E PATRIOTA. Il sindaco più vecchio di Francia, descritto dal quotidiano francese come un uomo dalla mente vigile e dalla parlantina fluente, non ha paura di affrontare un altro mandato. Del resto nella sua lunga esistenza ne ha viste di ogni. È stato arruolato dalla Royal Air Force britannica durante la Seconda guerra mondiale e poi ha combattuto su tutti i fronti, fra cui Indocina e Algeria, prima di diventare sindaco nel suo comune situato a 50 chilometri da Bordeaux. Il veterano, controcorrente e con simpatie per i vecchi miti della Francia, si è sempre presentato alle urne senza etichetta. «Il mio partito è la Francia, per me il patriottismo è tutto, questa è la mia religione», spiega a Le Figaro l’ex aviatore.

MATRIMONI GAY? Berthomé dice di aver preso un impegno di sei anni che spera di portare a termine, anche se nel 2020 non si ripresenterà: «Mi prenderò del tempo per riflettere», spiega maliziosamente a Le Figaro. Cos’è cambiato dal primo mandato di Berthomé  nel lontano 1971, chiede l’intervistatore? «La gente non era così esigente come oggi», osserva il sindaco. L’ultimo cambiamento che l’ha colpito negli ultimi sei anni è l’obbligo per i sindaci di sposare coppie omosessuali. «Una stronzata», secondo Berthomé, che «a Saint-Seurin-sur-Isle non si è ancora presentata». «Una cosa aberrante», incalza l’anziano sindaco. Che giura: «Non darò loro il piacere di vedermi dimettere».