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Leggere il WSJ e il NYT e scoprire che «non è l’Indiana che attacca i gay, sono i liberali che attaccano la religione»

aprile 1, 2015 Leone Grotti

I due autorevoli quotidiani si schierano contro la «nuova intolleranza» degli attivisti omosessuali verso la legge dell’Indiana

Protesters

«La libertà religiosa è un valore che merita il nostro più profondo rispetto, anche quando porta al disaccordo su temi fondamentali come la definizione del matrimonio». L’op-ed scritto sul New York Times da David Brooks è di quelli che non ti aspetti. L’articolo in difesa del principio affermato dalla legge Indiana Religious Freedom Restoration Act non è scontato, visto l’esercito mediatico che si è scagliato contro i parlamentari e il governatore dello Stato americano.
La nuova legge è una versione della norma federale sulla libertà religiosa (Rfra) che venne approvata alla quasi unanimità e firmata dal presidente Bill Clinton nel 1993. Poiché recenti sentenze giudiziarie negli Stati Uniti hanno svuotato di contenuto quella legge, l’Indiana ha deciso di approvarne una valida nel suo territorio. Firmata dal governatore Mike Pence il 26 marzo, prevede il rispetto della libertà religiosa negli esercizi commerciali.

CHI SONO I DISCRIMINATI? Il fuoco di fila dei critici, che hanno bollato questa legge come discriminatoria verso i gay, non si è fatto attendere. Barack Obama ha parlato di «provvedimento ingiusto e non in linea con i valori americani», mentre l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, si è sentito in dovere di scrivere sul Washington Post che «si oppone a questa ondata di leggi» che «razionalizzano l’ingiustizia con il pretesto di difendere una cosa che noi tutti abbiamo a cuore».
«Qual è il nocciolo della questione?», scriveva ieri Mattia Ferraresi sul Foglio. «La discriminazione di certe categorie, soprattutto lgbt, come effetto collaterale della libertà religiosa negli esercizi commerciali. L’esempio classico è il pasticciere che si rifiuta di fare una torta per un matrimonio fra persone dello stesso sesso perché la pratica viola il suo credo: quello che il pasticciere vede come un rifiuto legittimo, questione di libertà, per Cook è un’inaccettabile discriminazione».

WALL STREET JOURNAL. Come scrive in un editoriale dal titolo “La nuova intolleranza” il Wall Street Journal, «non c’è nessuna prova che la legge dell’Indiana sia stata fatta per colpire i gay. Se fosse così, non funzionerebbe». Invece Brooks, sul Nyt, dopo essersi espresso a favore dei matrimoni gay, aggiunge che «questa è una nazione fondata sulla tolleranza religiosa» e in America «ci sono molte persone assolutamente umane e sagge i cui più profondi convincimenti religiosi includono la definizione eterosessuale del matrimonio. Queste persone meritano rispetto».

LA VERA DISCRIMINAZIONE. Brooks approva il fatto che la nuova legge preveda una valutazione caso per caso e critica «chi si oppone alla legge per questo», ritenendo che «non ci sia nessuna tensione valida tra l’uguaglianza e il pluralismo religioso». E aggiunge: «Se non cerca di bilanciare libertà religiosa e diritti civili, la causa dei diritti gay sarà associata non con la liberazione, ma con la coercizione. Alcune persone hanno perso il loro lavoro per essersi opposte al matrimonio gay. Ci sono troppi casi come quello della pasticceria dell’Oregon, che potrebbe ritrovarsi a pagare una multa di 150 mila dollari perché preferiva non cucinare una torta per un matrimonio gay. Un movimento che si batte per la tolleranza non penso voglia stare dalla parte di un governo che obbliga un fotografo cristiano evangelico a realizzare un servizio fotografico per un matrimonio gay anche se non vuole». Questa sì che sarebbe discriminazione e «la discriminazione è sempre sbagliata».

«ATTIVISTI INTOLLERANTI». Il Wsj la pensa allo stesso modo: «Il paradosso è che mentre l’America sta diventando sempre più tollerante verso i gay, molti attivisti e liberali sono diventati più intolleranti che mai verso chiunque abbia visioni culturali e religiose più tradizionali. Così, l’amministratore delegato di Mozilla è stato cacciato dopo che si è scoperto che avevo fatto una donazione a un referendum in California contro il matrimonio gay».
Per il quotidiano americano, «parte della nuova intolleranza liberale affonda le radici nell’identità politica che domina oggi il partito democratico. Questo è il solo modo di spiegare il rinnovato opportunismo di Hillary Clinton, che twitta: “È triste che questa nuova legge dell’Indiana possa essere approvata in America oggi. Non dovremmo discriminare la gente a causa di chi ama”. Applicando questo standard, la signora Clinton discriminava i gay perché fino al marzo 2013 era contraria alle nozze gay. Mentre ora vuole essere vista come la capofila di una nuova guerra di cultura».

«LIBERALI ATTACCANO LA RELIGIONE». Una legge simile a quella approvata dall’Indiana è passata anche in Arkansas, dove manca solo la firma del governatore. Un altro centinaio di provvedimenti di questo tipo sono allo studio negli Stati Uniti. Nel 1993, quando passò la legge federale sulla libertà religiosa, anche i liberali dell’Aclu erano d’accordo con i cristiani. Oggi quegli stessi liberali «denunciano la legge dell’Indiana perché vogliono che anche i valori religiosi più devoti si inchinino alla loro agenda culturale sul matrimonio gay e il diritto all’aborto». Ma «non è l’Indiana che attacca i gay, sono i liberali che attaccano la religione».

Foto Ansa/Ap

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45 Commenti

  1. marco scrive:

    Un barlume di razionalitá anche dove meno te lo aspetteresti.Sempre che il nyt non lo licenzi!In quanto alla Clinton la riprova che i politici non hanno dignità.

    • jb Mirabile-caruso scrive:

      Marco: “In quanto alla Clinton, la riprova che i politici non hanno dignità”……………………………

      I FALSI politici, signor Marco, – che sarebbe più proprio chiamare “partitici” – altro non sono che “pupazzi” al soldo del puparo di turno: nella fattispecie la Finanza al di sopra di tutte le Leggi, quella che vuole instaurare la dittatura occidentale distruggendo il solo fattore di coesione sociale esistente: la Famiglia naturale.

  2. Raider scrive:

    Ma il più fanatico di tutti è Barack Obama. Hussein. Un pagliaccio.

  3. Emanuele scrive:

    “Ha disperso i superbi nei pensieri dei loro cuori” …è proprio vero.
    Pensavano con relativismo di abbattere ogni morale e invece gli si è ritorto contro dovendo ammettere, alla fine, che essere pro o contro i matrimoni gay sono idee personali e pertanto da rispettare. Per evitare di discriminare qualcuno, hanno finito per discriminare qualcun’altro ed adesso non sanno che pesci pigliare.

    Consiglio: usiamo la stessa tecnica contro chi ci accusa di bigottismo o omofobia e rispondiamo:
    “hei, io sono nato così, non l’ho scelto. Non vorrai mica insinuare che sia malato o che esita il gene della fede? Tu mi voi rieducare, cambiare la mia essenza. Come ti permetti! Questa è la mia identità e ne vado orgoglioso!

    La società mi emargina, non mi permette di educare i miei figli come voglio (mi costringe te ad andare all’estero perché le scuole cattoliche italiane sono per ricchi, non essendoci agevolazioni), cancella i simboli del mio credo, non mi permette di esprimere la mia fede liberamente, sul lavoro sono discriminato perché non posso partecipare alle funzioni che cadono in orario lavorativo, lo stato non mi aiuta ad avere tutti i figli che voglio, devo sopportare atti di bullismo contro bambini colpevoli solo di essersi fatti il segno della croce in classe, etc, etc.

    Ecco, voi che mi negate tutto ciò siete solo repressi e razzisti, siete cristianofobici, vergogna! “

    • Q.B. scrive:

      Che detta così sembra una boutade, ma a rifletterci meglio non è mica tanto campata in aria come strategia; anche perché l’elenco delle discriminazioni contro i cattolici si sprecano; si potrebbe iniziare una class action contro quella congrega di espertopinionisti del ciufolo che su la7 si rimpallavano l’insulto “cattolico” come bambini che dicono “puzza” e poi sghignazzano, o una bella causa civile con richiesta di danni nei confronti dei burloni del cass(er)o. La materia non mancherebbe.

      • Fabio scrive:

        No, tranquillo, non ti discriminiamo. Come persona meriti rispetto.
        Stiamo solo criticando le tue idee per quel che valgono.
        E le idee non hanno diritti. Non ci sono idee sacre. Hai libertà di esprimerle, e noi abbiamo libertà di criticarle.
        Perciò se hai idee sbagliate, diremo proprio che sono sbagliate.
        Non è razzismo. E’ critica razionale. E se ti senti offeso personalmente, è un problema tuo.

        • Q.B. scrive:

          Ecco, ora fai specchio.

        • dove l’ho già sentita quest roba, mmmmmmmmmm…

          ah si, nel catechismo della chiesa cattolica: condanna del peccato ma non del peccatore.

          Peccato che poi succeda come con la tanto sbandierata tolleranza ateo/laica: attuata solo verso chi la pensa alla stessa maniera, gli altri? Si fottano.

    • Fabio scrive:

      No, tranquillo, non ti discriminiamo. Come persona meriti rispetto.
      Stiamo solo criticando le tue idee per quel che valgono.
      E le idee non hanno diritti. Non ci sono idee sacre. Hai libertà di esprimerle, e noi abbiamo libertà di criticarle.
      Perciò se hai idee sbagliate, diremo proprio che sono sbagliate.
      Non è razzismo. E’ critica razionale. E se ti senti offeso personalmente, è un problema tuo.

    • filomena_____ scrive:

      Stando al tuo gioco, si manifestano due posizioni nette e contrarie, procedendo così è inevitabile il muro contro muro che notoriamente non porta a nulla di costruttivo nel dialogo. Propongo dunque, sempre per stare al gioco, come si fa con i ragazzini che litigano: uno scapaccione ad entrambi e pace fatta! Ossia una mediazione imposta da un terzo a cui obbligatoriamente per legge sono soggetti entrambi cioè la giustizia dello Stato. Lo volete chiamare relativismo? Ok anche Giuseppina se preferite ma è l’unico modo per garantire la convivenza tra gruppi che esprimono istanze legittime ma diverse e allo stesso tempo non discriminare nessuna delle due parti.

      • Q.B. scrive:

        filomen*
        guarda, nulla di personale, ma non ti considero un interlocutore/rice.
        Buon delirio.

        • filomena____ scrive:

          Q. B.
          Se è per questo nemmeno io infatti non ti rispondo mai!

          • Q.B. scrive:

            Miiii Filomé … che figura dimmedda. Seriamente, dicci cosa possiamo fare per aiutarti. Guarda che sembriamo cattivi ma dentro siamo buoni, sapremmo esserti amici.

      • Mazinga Z scrive:

        Sì, ma la giustizia dello stato è neutrale come un arbitro che sta sulla rubrica di Moggi.
        La verità è che chi sostiene le lobby lgbt non vuole ottenere diritti in modo realistico, ma vuole proprio prevaricare.
        Se in Italia i gay avessero puntato ad ottenere qualcosa di concreto senza mettere in discussione la struttura della società nel suo complesso lo avrebbero ottenuto da tempo.
        Sono come i comunisti non si accontentano di un salario più alto, ma vogliono fare la rivoluzione per ammazzare tutti i padroni.

        • filomena_____ scrive:

          Peccato che tu non sei il padrone di nessuno e i diritti delle persone a prescindere dalla loro sessualità non ti tolgono nulla, men che meno alla societá. Il tuo atteggiamento dimostra chiaramente la paura irrazionale che avete di perdere presunti privilegi legati alla famiglia tradizionale (da qui l’omofobia), ma tranquillo se tua moglie vuol seguire i consigli della Miriano ed essere a te sottomessa, potete continuare a farlo….contenti voi?!?! Nessuno ve lo impedirà?

          • To_Ni scrive:

            Forse tu non sai nulla di famiglia tradizionale (al punto di parlare di privilegi) e conseguentemente le tue accuse di omofobia sono accuse infamanti ed illiberali (che manifestano il pericolo dei scalfar8 boy). E può darsi anche che nella tua ignoranza (non socratica) delle cose che dileggi (in primis la famiglia tradizionale) con supponenza, sei pure incosciente sul danno che posizioni come le tue costituiscono per tutti.
            Sulla sottomissioni ti è stato già detto… ma da te non si possono pretendere miracoli.

          • Mazinga Z scrive:

            Scusate, ma non comprendo bene la struttura dei commenti: ma il post di questa Filomena sarebbe una risposta a quello che ho scritto io?
            Beh, allora mi pare che siamo largamente sconfinati nella farneticazione, roba da esaltati con la molotov in mano.
            Io non sono e non mi ritengo il padrone di nulla!
            Io ho fatto solo una considerazione corredata da un paragone per spiegare che ad alzare sempre l’asticella dei diritti o delle pretese che dir si voglia sono quelli che in realtà vogliono solo lo scontro finale.

            • To_Ni scrive:

              Mazinga Z
              Forse frequenti poco questo sito per conoscere bene Filomena. Prendi la frase “Peccato che tu non sei il padrone di nessuno e i diritti delle persone a prescindere dalla loro sessualità non ti tolgono nulla, men che meno alla società”. Già questa frase, nella mirabolante accusa che ti lancia, dice tutto lei. Per lei il diritto – desiderio – capriccio di due gay a sposarsi ed avere dei bambini …non toglie “nulla”. Ovviamente per lei è “nulla”. Ma è un “nulla” coerente perché si innesta nel complesso della sua splendida personcina. E che si focalizza meglio se si tiene conto che nella sua visione è possibile fare una mattanza di bambini con l’aborto (ed è nulla) , se nascono questi “sciagurati” (i bambini) bisogna costruire la più precaria delle situazioni possibili, con divorzi super immediati (le conseguenze per i bambini sono …… “nulla”) , se sono orfani o abbandonati è disposta a darli a capita tanto padre e madre sono frutto di qualche struttura patriarcale (sempre “nulla” in definitiva) Vanno bene quindi pure due zozzi (tanto la zozzagine esiste per i repressi cattolici). Ora, se una creaturina così ti dice “…non toglie nulla” è da starci all’erta.

      • To_Ni scrive:

        Bisogna dialogare per forza?
        Non possono esistere distanze incolmabili?
        Tolleranza è sopportazione.
        Per questo sei al sicuro con noi: ti sopportiamo e non ti rieduchiamo per forza (diversamente da come vuoi fare tu),

  4. una triestina scrive:

    Propongo per chi ha coraggio di uscire dal guscio protettivo di Tempi e dimostra di essere sicuro delle proprie idee, di spostare la discussione sulla pagina Facebook delle “sentinelle sedute” (che manifesta a Trieste l’11 aprile”) e dove vengono argomentate le tesi opposte.
    Se siete “coraggiosi” vi aspetto la!

    • Orazio Pecci scrive:

      Certo che “sentinelle sedute” è un bell’esempio di eterogenesi dei fini. Che può fare di buono una sentinella seduta?
      E perché non coniarsi un antonimo originale ed espressivo delle proprie posizioni?

    • Cisco scrive:

      @Triestina
      Grazie del messaggio promozionale, ma per quanto mi riguarda preferisco Tempi, che di coraggio ne ha ben più di chi si siede comodamente accanto al pensiero unico

  5. una triestina scrive:

    E che puó fare di buono una sentinella in piedi? Invece di contestare qui una legittima contrapposizione fallo sulla loro pagina cosí forse alle tue domande rispondono loro!

    • Raider scrive:

      Ho visto ieri sera, per caso, al “David Letterman Show” – non lo vedo mai: sarebbe il “modello” di intervistatore irriverente da contrapporre a Fazio… -, il modo in cui hanno attaccato Mike Pence, il governatore dello Stato dell’Indiana: in maniera sciocca, vuotamente e inutilmente offensiva, gratuitamente volgare, come non fanno mai neppure con i jihadisti o con i mullah che, anche in America, fanno fuoco e fiamme, scagliano maledizioni e seminano odio nei confronti dei sacri valori della correttezza politica. Come non attaccano mai i campioni della political correctness: né lo farebbero mai negli stessi termini. La claque applaudiva come fa sempre, a comando e Letterman faceva le sue solite smorfie da svampito cronico, da bonariamente innocuo cialtrone. Ma traspariva un certo imbarazzo. Poi, è passata la pubblicità o è arrivato un altro ospite, non ricordo. L’imbarazzo non dura mai più di uno spot o di un “Signori e signori, ecco a voi…”, da quelle parti. L’esercizio commerciale del politicamente corretto non lo prevede.
      Mentre agli esercizi commerciali dell’Indiana penserà la Corte Suprema.

    • Q.B. scrive:

      Mon cher triestina.

      Che poi uno potrebbe dire, noi non contrastiamo, affermiamo. E potrebbe dire anche, andate voi sulla pagina delle sentinelle in piedi a offrire un confronto civile.

      Perché, vedi, per esperienza, non ha senso andare sulle pagine di attivisti infoiati circondati da una platea di corifei en passant dove il ragionamento si risolve in caciara da trivio; come “loro” ragionano, come “loro” rispondono e soprattutto come “loro” ascoltano lo sappiamo già.

      Anche le (poche) occasioni di confronto pubblico che ci sono state (es. pubblico dibattito a verona con s.e.vattimo e un prete omofilo da un lato, giuristi dall’altro, o l’incontro tra il signor scalfarotto e l’avv.amato, o ancora il confronto “civile” con le sentinelle sulla piazza) sono state più che educative.

      E a dirla tutta, siete voi che avete iniziato la guerra e alzato il muro. Siete voi che avete attaccato verità antropologiche costringendo il confronto sul piano dei non-argomenti, cioè gli slogan, ma soprattutto insultando e spuntando in faccia a chi vi faceva osservare che c’era qualcosa che non tornava. Siete voi che ora pretendete, azione più infame di tutte, di “sottrarre al determinismo culturale familiare” i bambini, cioè stuprare le loro coscienze e sradicarli dalle loro famiglie per farne una massa informe acefala totalmente piegata al non-pensiero del manovratore.

      Il motivo, ormai conclamato, per cui lo fate è che non avete argomenti validi e sapete che solo con metodi staliniani riuscireste a imporre i vostri incubi. Però non inorgoglitevi troppo perché non siete i primi e non sarete gli ultimi; passato il vostro turno, perché è inevitabile che passerà, tragicamente purtroppo, così come tutti i deliri antiumani sono passati nella storia; toccherà solo attendere i prossimi, che forse non ve ne accorgete, ma sono già in lista di attesa.

      Vi auguro di risvegliarvi dal sonno della coscienza.

    • To_Ni scrive:

      Una Triestina
      Essere “sentinelle sedute” (sedute…roba da fannulloni) è l’espressione di una ripicca idiota. Infatti una “Sentinella in piedi ” è una sfida ad un sistema che a tutti i livelli opera una persecuzione a chi esercita un democratico diritto al dissenso . Le “Sentinelle sedute” giocano con i più forti , con quelli che vogliono mandare in galera, che vogliono fare i corsi di rieducazione e porcate (ops) simili. Che devono protestare le sentinelle fannulloni?

      Piuttosto invece di dare pessimi consigli su chi frequentare, passa un periodo con noi cosi non fai la fine di “Una mamma Triestina” che , addirittura, pensava che per equilibrare le sperequazione retributive tra donne ed uomini (se esistono) bisognava fare corsi di travestimento da maschi a femmine e viceversa all’asilo.
      Brutta roba …Triestina…stai qui , è meglio.

    • giovanna scrive:

      Cara Una Triestina ( sei quella intervenuta presentandoti come una madre di due gemelli, a questo punto molto probabilmente comprati dal padre in qualche banca del seme, poracci, costretti dalla culla a non essere né maschio, né femmina, ma magari gay e lesbica ,data l’allucinante educazione gender che propini loro ? certo che si capiscono tante cose ! ), perché, oltre ad invitare a queste fantozziane manifestazioni, non ci dite anche come è andata ?
      L’ultima volta che vi siete affacciati qui a promuovere il luna-park gay, sempre con quel tono superficiale e ridicolo, ho cercato un resoconto qualsiasi in internet e a malapena ne ha parlato una testatina locale, come di una bella, tristissima, pagliacciata con tre o quattro travestiti !
      Certo che avete sempre una necessità estrema e paradigmatica di mistificare, di presentarvi per quello che non siete, di spacciare menzogne.
      E noi dovremmo stare zitti zitti e consegnarvi i nostri figli per la rieducazione contro l’evidenza, contro la realtà e contro la lealtà !
      Ti sbagli di grosso, cara Una Triestina o chiunque tu sia.
      Non siamo tutti Barilla !
      Con ciò, a me non verrebbe mai in mente di venire a sputarvi addosso , come fate voi di norma.

      • una triestina scrive:

        Signora Giovanna, dall’alto del suo considerarsi madre esemplare tanto da giudicare malignamente l’educazione che spartiscono ai loro figli altre madri, non si permetta più questi atteggiamenti con me, visto che credo non abbia nulla da insegnarmi in merito!
        Quanto alla manifestazione che si svolgerà a Trieste l’11 aprile, non era un invito a partecipare ma un invito a spostare la discussione sulla pagina Facebook degli organizzatori della manifestazione. Un tanto per invitarvi al confronto reale e non ad un autoincensarvi.
        Sul riscontro delle manifestazioni di questo tipo la invito a leggere anche on line “Il Piccolo” giornale quotidiano di Trieste.

        • To_Ni scrive:

          Era tu una madre Triestina?
          Già ha dato un saggio di ciò che pensa in campo educativo per cui in effetti non vedo che cosa ci sia da aggiungere.
          Poi se ha qualcosa da dire perché non ci provi tu a dirla invece di nascondersi dietro “gli esperti” collocati all’asilo oppure di mettersi alle spalle delle sentinelle accasciate.

          • una triestina scrive:

            Toni l’ho già spiegato perché invitavo a discuterne fuori da Tempi, ma glielo chiarisco di nuovo. Perché è fin troppo semplice farlo in un forum dove tutti ripetono lo stesso mantra e al massimo si accaniscono sul primo malcapitato. Non le piace la pagina delle sentinelle accasciate come le definisce lei? Bene scelga lei un forum neutrale, oppure la invito su un’altra pagina Facebook non dichiaratamente cattolica e vediamo se anche lì avete in generale l’arroganza di condannare e insultare il vostro prossimo come fate all’interno del vostro gruppo protetto!

            • To_Ni scrive:

              Guardi, Io non sono un esperto di forum, ho incontrato Tempi per caso grazie a Luca (oggi Luka). Devo dire che partecipo a delle discussioni su Facebook , e lo faccio anche con una buona dose d’incoscienza. Questo perché gli interlocutori presentano un tratto di cattiveria che ha caratteristiche senza precedenti nella storia umana: il piagnisteo, il lamentarsi di essere vittime, il pretendere l’area protetta ed accusarti di omofobia e fomentatore d’odio per ogni quisquilia. Se arriva la scalf8 passerò qualche brutto quarto d’ora.
              Poi, onestamente, non capisco…sono dappertutto: Invadono TV con le loro storie di discriminati, le radio, i giornali, hanno dalla loro parte il presidente più potente del mondo, l’Onu con le branche ONG, ….. e nei loro “gruppi protetti” fanno di tutto. E non è consentito l’esposizione di una idea che possa contestarli senza essere additato come omofobo, fascista, nazista ecc. Poi se organizzano un gai-pride danno voce ad ogni oscenità … e nessuno si lamenta. Le Sentinelle in piedi, che anche se non piacciono, non fanno male a nessuno (fermi con un libro in mano) si vedono insultati provocati, gli viene limitato il loro legittimo diritto di manifestare e non muove nessuno un dito per difenderli (compreso le istituzioni preposte). Fatto questo quadro…tutto vero, cosa ha da lamentarsi di Tempi? Tra l’altro li ospita, gli fa dire tutto quello che vuole (tiene presente Shiva 101?), dove vede tutta questa arroganza?
              Piuttosto se lei ha qualcosa da dire …. un tema a piacere ….(tipo adozione ai gai) … lo faccia. Non c’è bisogno di andare da nessuna parte.

        • giovanna scrive:

          Cara Una Triestina, ma se sei stata tu a raccontare l’educazione terrificante che impartisci ai tuoi gemelli ! Una roba da assistente sociale , a mio parere !
          E il fatto che molto probabilmente sei una lesbica che li ha privati per sempre del padre, che li ha comprati come cagnolini dal padre, quadra il tutto !
          In effetti mi pareva strano, parecchio strano che una madre triestina di famiglia, potesse difendere l’educazione gender !
          Può sbraitare quanto vuoi , ma i tuoi figli , sempre che siano i tuoi e non di un’altra donna, li compiango altamente .
          Per quanto riguarda la discussione, io non sono su facebook e comunque non vi direi nulla di diverso da quanto affermo qui , come voi lgbtxy non vi fate remore di partecipare in massa mostrando tutta la vostra pocaggine e malafede e non da oggi.
          Poi, io non ho mai detto di essere una madre esemplare (tantomeno vorrei imporre il l mio tipo di educazione ai vostri poveri figli-schiavetti, mai direi loro che sono nati da un padre e una madre, che sono stati comprati su catalogo e che sono maschi o femmina, ma scherziamo ? :-) ) ,mentre tu hai raccontato per filo e per segno la violenza gender che impartisci ai tuoi poveri figli e come sostieni la propaganda scolastica gay-gender sui nostri figli a Trieste !
          E non sei manco riuscita nemmeno lontanamente a documentare tutta la tirata sugli stipendi delle donne che secondo te sono inferiori a quelli degli uomini, così, per giustificare l’educazione gender, ma del tutto a vanvera, facendo una misera figura !
          Io sono orgogliosa di essere donna, questo sì, e non vorrei mai essere altro, e non provo nemmeno nessunissima invidia o senso di inferiorità nei confronti dell’uomo…alla fine il risultato è sempre quello…ce l’avete con le donne, ce l’avete con gli uomini, trattate come oggetti i figli altrui….che private del padre o della madre per soddisfare il vostro desiderio di adulti, perché ce l’avete con voi stessi .
          Sì, i tuoi figli li compiango altamente e spero che nella vita incontrino qualcuno che voglia loro veramente bene, che non sia troppo tardi.
          Non ci crederai, ma mi viene da piangere a pensare alla violenza che hanno subito e subiscono quei bambini, che nessuno ha il coraggio di difendere da tanta mostruosità, tantomeno le istituzioni, che per paura sono sempre più compiacenti con l’orrore.

          • giovanna scrive:

            Mi è venuto un dubbio su questa strana richiesta di spostare la discussione su facebook, con motivazioni senza capo né coda, dato che questo sito accetta qualsiasi intervento e qualsiasi contributo.
            Non è che può essere un tentativo di schedatura a scopo intimidatorio ?
            Non mi sorprenderei.

            • filomena____ scrive:

              Non si permetta mai piû di dire che sono lesbica e che ho comprato i miei figli. Nei nostri asili non si fa nulla di quello che lei crede, e comunque dell’educazione dei miei figli decido io e non permetto a nessuno di affermare il contrario.
              Che poi lei creda di venir schedata perché ha un profilo su Facebook delinea perfettamente la sua insicurezza e anche una vera e propria mania di persecuzione. Mi creda non è così importante per nessuno da sprecare tempo a schedarla

              • to_ni scrive:

                ???????????
                Se è uno scherzo ditelo

                • To_Ni scrive:

                  Allora è vero che fai queste cose.

                  • giovanna scrive:

                    E io l’avevo pure adombrato che la Lavinia, un altro nick della Triestina, insieme ad Augusta, in quella discussione, parlava proprio come Filomena !
                    Modestamente ! :-)

                    E vi ricordate che Filomena, tempo fa, aveva invitato ad una manifestazione di lesbiche e gay che avevano comprato figli ?
                    e il copia e incolla selvaggio ? un must di Filomena ! vabbè , anche dell’untuoso Nino, non proprio una originalità !

                    Ma riporta tutto, proprio tutto !

                    Adesso, voglio proprio vedere che si inventa !

                    La cosa positiva è che probabilmente questi poveri gemelli non esistono !
                    Mi ha fatto star male per nulla !

                    Ma, Toni, tu come ti spieghi questo strano invito di triestina-gianni-barbuto-Filomena ad andare nei “suoi territori ” ?

                    Certo, triestina-filomena, dopo il panino omofobo, è una delle più grosse !

                    E chissà con quanti altri nick questa poveretta/poveretto psicotica/o interviene ed è intervenuta/o !
                    Vabbè, Diamante, Lena,Paola, Elena, Triestina, Lavinia ecc ecc ecc ecc…erano solo supposizioni, Gianni e il barbuto una certezza, ma di certo ce ne sono altri !
                    E diceva pure che avevo la fissazione del troll !
                    Troll ??? Trollone gigante !!!

                    Poi, puoi dirle di tutto alla Filomena, ma non che è lesbica, anche se non si spiega perché non faccia altro che promuovere manifestazioni di lesbiche !
                    In ogni caso, un vero caso da manuale di psicopatologia !

                    Però mi dispiace per l’abisso in cui si trova questa persona, mi dispiace sinceramente.

                    Toni, spero che smetterai di risponderle, anche se lo fai per altri lettori, ma così la sprofondi ancora di più nel suo delirio !

                  • Raider scrive:

                    C’è poco da stupirsi, Toni. Sono in tanti, qui, a fare ricorso al multinick, vedi i filo-islamici: trattarli come paranoici ideologici e/o clinici, l’una cosa non escludendo l’altra, è solo la cosa più giusta da fare. Comunque decidano di camuffarsi, vengono fuori nature: dare alle personalità multiple la stessa paga, mentre loro le tradiscono (o ne sono tradite) una per una, gli dà il senso delòla disintegrazione personale e del fallimento ideale. Alla fine, non sanno più nemmeno loro chi sono: e devi spiegarglielo tu. E questo li manda ancor più in bestia.

                    • To_Ni scrive:

                      Cari amici Giovanna e Raider
                      che dire: ci son caduto come un pollo.
                      Ma è difficile immaginare una persona che si è immersa in una attività cosi schizofrenica.

                      Qui o siamo di fronte ad un soggetto veramente disturbato, o che lavora come un fanatico per qualche arci con una “missione” nella vita.

                      Su Nino non ho mai avuto dubbi che sia un gay che gioca a fare il padre di famiglia …. con lei avevo sempre un margine di dubbio.

                      Il bello che in un altra discussione mi ha accusato di non conoscere “praticamente nulla di me, della mia storia, della mia persona in carne ed ossa,” e che sentenzio su di lei e che non mi avrebbe risposto più (ma discuteva con me come Triestina) . Ironia della sorte. Che faccia come il …..

                      In ogni caso l’invitare su Facebook è come dice Giovanna … è più facile l’identificazione. Possono schedarti e dato che sono conigli ma feroci (il contro natura è regola), colpirti in maniera vigliacca.

                      Non le risponderò più, ma di tanto in tanto quando blatera farò un avviso ai navigati rinviandoli a questa discussione dove la Filomena si è manifestata in tutto il suo splendore.

                      E’ peggio di Shiva 101 almeno lui è quello :….un bestione.

                    • Q.B. scrive:

                      Shiva è anche lui pluribus unum. Tolto luka che, salvo cantonate madornali, mi sembra l’unico nature, penso che tirate le somme gli attivisti qui siano non più di due o tre.
                      Però al netto del dramma umano, bisogna dire che è il giochino è divertente.

                    • giovanna scrive:

                      Caro Q.B, sì, da un lato è divertente, ma dall’altro vedere così nettamente con chi abbiamo a che fare, non tanto su questi commenti, ma a livello di società( perché questa immagine di umanità degradata coincide in tutto e per tutto con l’umanità degradata che si mostra nelle istanze lgbttxy e in tutto il circo che le appoggia per interessi indicibili ), beh, è drammatico.
                      Poi ci saranno senza dubbio dietro dei drammi umani e di patologia psichica anche preoccupante, ma resta il fatto che è con questi poveretti che abbiamo a che fare, sia qui che in sede legislativa , dunque abbiamo a che fare con la menzogna, con la malafede, con la malvagità, col gioco sporco e a qualunque costo, compresa la persecuzione altrui.
                      Non prevalebunt, ma intanto bisogna stare con gli occhi aperti.

                    • Q.B. scrive:

                      Cara Giovanna, come ho scritto poco sotto, l’epoca presente è stata mirabilmente profetizzata da un b-movie splatter di alcuni anni orsono:la notte dei morti viventi. Siamo circondati da zombies. Ma noi sappiamo che non dobbiamo temere nulla anche quando ci troviamo in una valle oscura. Buona Pasqua di Resurrezione a te e a tutti gli altri.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Grazie Giovanna della segnalazione dell’ennesimo EPIC FAIL dei barbudos da annoverare nel vasto campionario (dal panino omofobo in su).
                    Francamente non provo una grande soddisfazione per l’ennesima conferma ai nostri granitici sospetti.
                    Buona Pasqua.
                    P.S.: avete dato un’occhiata alla miseria intellettuale della pagina di feisbuc che ci ha segnalato il trollonzo?

  6. clemente scrive:

    Senza andare nell’ Indiana, guardiamo a cosa succede qui.
    Sulla prestigiosa enciclopedia Wikipedia c’ è scritto che Eluana Englaro “ha vissuto in stato vegetativo per 17 anni, fino alla morte naturale sopraggiunta a seguito dell’interruzione della nutrizione artificiale”.
    Notare la parola “naturale”, che è un insulto alla varità.
    Però se cerate di “contribuire” a WIkipedia, togliendo la parola “naturale”, vi censurano.

    • Q.B. scrive:

      Funziona così: prima devasti il livello culturale e la capacità critica delle persone a dosi massicce di tv e scuola post68, poi riesci a far passare qualsiasi stupro della logica per accettabile.

      Il risultato è che i trollieri filomenanti, tra i migliori campioni di questo trattamento, commenterebbero con un: beh, se ti lasciano senza acqua e cibo è “naturale” che schiatti.

      Zombie. Siamo circondati da zombie.

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