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Se le vittime sono sempre colpevoli e i carnefici sempre innocenti

dicembre 12, 2015 Giovanna Jacob

Ogni volta che i terroristi fanno qualche strage in Occidente, i sessantottini non ce la fanno proprio a condannare i terroristi senza qualche “ma”, “se”, “però”

stato-islamico-califfato-obiettivi-jihad

Caro direttore, dall’11 settembre 2001 al 2 dicembre 2015 si sono verificati una serie di fatti molto importanti inerenti al rapporto fra civiltà occidentale e civiltà islamica. Dall’11 settembre 2001 al 2 dicembre 2015 i media non hanno descritto i fatti ma hanno accumulato, una sopra l’altra, innumerevoli interpretazioni dei fatti. Lo strato delle interpretazioni sovrapposte è ormai talmente spesso che i fatti ne sono occultati. Le più diffuse sono due: una in chiave marxista e una in chiave anti-Huntington. A questo punto quello che bisogna fare non è aggiungere un’altra interpretazione, presumibilmente migliore, ma confutare queste interpretazioni alla luce dei fatti stessi che esse occultano.

I sostenitori dell’interpretazione in chiave marxista sono gli stessi che negli anni ’70 stavano apertamente dalla parte di Ho Chi Min, Pol Pot e chiunque combattesse contro gli Usa, potenza liberal-capitalista per eccellenza. Di norma, o ignoravano o fingevano di ignorare o minimizzavano l’entità dei crimini commessi da chiunque combattesse contro gli Usa o addirittura ne addossavano la responsabilità agli Usa stessi. Ad esempio, quando si venne a sapere che in Cambogia era in atto in genocidio di vaste proporzioni, molti di loro (fra cui l’anti-Fallaci Tiziano Terzani) si dissero convinti che a massacrare i cambogiani fossero agenti della Cia travestiti da Khmer Rossi… (per la cronaca, tra il 1975 e il 1979 i Khmer Rossi di Pol Pot, non gli agenti della Cia, hanno liquidato circa 2,5 milioni di persone). Oggi questi sessantottini, che hanno superato da un pezzo la sessantina, non riescono a provare molta antipatia per i terroristi, dal momento che i terroristi combattono contro gli Usa. Quindi cercano di minimizzare le colpe dei terroristi islamici, descrivendoli come “vittime” dell’imperialismo occidentale. E il bello è che poi gli stessi ti dicono anche che Al Qaeda e l’Isis sarebbero stati creati e finanziati dagli Usa. Quindi, nella visione vetero-marxista i terroristi religiosi da una parte combatterebbero contro il fantomatico “imperialismo” degli Usa e dall’altra sarebbero stati creati proprio dagli Usa… La logica elementare non sembra davvero essere il loro forte.

Per capire in che senso i taglia-teste sarebbero “vittime” da scusare, bisogna ripassare brevemente i fondamentali del marxismo in chiave terzomondista. Dunque, per il marxismo l’umanità si dividerebbe in due “classi” che lotterebbero ininterrottamente fra loro (“lotta di classe”): ricchi (borghesi-capitalisti) e poveri (lavoratori-proletari). I primi sfrutterebbero i secondi, che di conseguenza avrebbero il diritto e il dovere di ribellarsi con la violenza “rivoluzionaria”. Ieri i ricchi avrebbero sfruttato i poveri all’interno dei paesi occidentali, oggi i paesi occidentali (ricchi, capitalisti) sfrutterebbero economicamente i paesi del Terzo Mondo (poveri), consumando da solo il 75% delle risorse mondiali. Non ancora sazi, nello scorso decennio avrebbero mandato gli eserciti in Afghanistan, Iraq, Libia e Siria solo per prendersi qualche pozzo di petrolio in più (le famose “guerre del petrolio”). Contemporaneamente, proprio all’interno dei paesi occidentali, gli autoctoni sfrutterebbero economicamente ed emarginerebbero socialmente gli immigrati musulmani. Stanchi di essere maltrattati dentro e fuori i loro paesi, alcuni islamici sceglierebbero dunque la strada della rivolta armata. Anche se dicono e credono di avere obiettivi religiosi, in realtà i terroristi avrebbero solo obiettivi squisitamente politico-economici: liberare i popoli musulmani dall’oppressione occidentale.

Ogni volta che i terroristi fanno qualche strage in Occidente (e con quella di San Bernardino siamo a sette), i sessantottini sessantenni non ce la fanno proprio a condannare i terroristi senza qualche “ma”, “se”, “però”. “Gli attentati di New York, Madrid, Londra, Parigi e San Bernardino”, dicono “sono conseguenze delle guerre del petrolio iniziate da Bush”. Dunque dal loro punto di vista la colpa dei suddetti attentati non ricade sui terroristi che li hanno fatti ma sulle vittime stesse. Di conseguenza, queste ultime farebbero bene a subire in silenzio sia perché, in fondo, se lo meriterebbero sia perché se provassero a reagire, innescherebbero la “spirale delle violenze”: «Se alla violenza del loro attacco alle Torri Gemelle noi risponderemo con una ancor più terribile violenza – ora in Afghanistan, poi in Iraq, poi chi sa dove -, alla nostra ne seguirà necessariamente una loro ancora più orribile e poi un’altra nostra e così via. Perché non fermarsi prima?» (Tiziano Terzani, San Francesco e il sultano, Corriere della sera, 7 ottobre 2001).

Per demolire gli argomenti marxisti, basta confrontarli con un poco di realtà. In primo luogo, è vero che l’Occidente consuma il 75% delle ricchezze mondiali ma è altrettanto vero che, prima di consumarle, le produce. Inoltre, riversa ogni anno montagne di miliardi di aiuti ai paesi africani e compra petrolio dai paesi arabi. Invece che per aiutare i poveri dei loro paesi, i satrapi africani usano i soldi occidentali per ingrassare i loro conti e per finanziare le loro guerre tribali (parola di Dambisa Moyo). Invece che per creare posti di lavoro nei paesi musulmani, gli emiri usano i soldi del petrolio per farsi installare rubinetti d’oro, per aprire moschee e centri culturali islamici nei paesi occidentali e per finanziare i terroristi dell’Isis.

D’altra parte, gli immigrati di religione musulmana presenti in Occidente sembrano molto meno poveri di tanti altri immigrati: riempiono le città di minimarket, macellerie islamiche e rosticcerie. Lo stipendio che guadagnava nel centro disabili consentiva a Sayed Farouk, autore della strage di San Bernardino, di pagare un mutuo per la casa e fare viaggi in Arabia Saudita. Brahimi Abdeslam, il terrorista che si è fatto esplodere in boulevard Voltaire il 13 novembre 2015, gestiva un bar a Molenbeek, quartiere arabo di Bruxelles. Amedy Coulibaly, il terrorista che ha assaltato l’Hyper Cacher il 7 gennaio 2015, aveva lavorato a lungo in una fabbrica della Coca Cola (ci sono europei autoctoni che, in questi tempi di crisi, darebbero un rene per avere il posto che aveva lui). Come se non bastasse, gli occidentali “sfruttatori” regalano agli immigrati in difficoltà case popolari e sussidi di ogni sorta (gli stessi europei autoctoni di cui sopra darebbero l’altro rene per avere una casa popolare nelle “squallide” banlieues parigine). Rimasti orfani in tenera età, i fratelli franco-algerini Said e Chérif Kouachi, autori della strage alla redazione del Charlie Hebdo, erano cresciuti in una casa famiglia pagata dai contribuenti. Anche molti jihadisti hanno imparato a campare alle spalle dei contribuenti “infedeli”. Lo Stato svedese assiste dalla culla alla tomba gli immigrati musulmani, che per ringraziare mettono a ferro e fuoco le periferie svedesi a scadenze regolari. Invece, i capi terroristi non hanno bisogno né di lavorare né di percepire sussidi, perché sono schifosamente ricchi di loro.

Dunque i musulmani sembrano essere tutto fuorché vittime di ingiustizie sociali varie ed eventuali. Ma anche se gli occidentali sfruttassero veramente i musulmani, ebbene neanche in quel caso si potrebbe interpretare il terrorismo religioso come un effetto (“sovrastruttura”) delle ingiustizie economico-sociali. Il mondo è pieno di gente povera e oppressa che non si dà al terrorismo ed è pieno di gente che si dà al terrorismo ma non è né povera né oppressa da chicchessia.

Per andare al sodo, l’ideologia religiosa (o pseudo-religiosa: scegliete voi) dei terroristi è straordinariamente simile ad una ideologia nata e morta in Europa nel secolo scorso: il nazismo. Gli storici che mettono in relazione la rapida affermazione del nazismo in Germania con la crisi economica e monetaria provocata dai “debiti di guerra” e dal crollo delle borse nel 1929, devono spiegarci come mai la Grande Depressione degli anni Trenta non ha devastato solo la Germania ma in nessuna delle nazioni devastate è germinato qualcosa di paragonabile al nazismo. E poi, di quali ingiustizie sociali sarebbero stati esattamente vittime i membri delle SS e gli aguzzini dei campi di sterminio?

Per quanto riguarda le cosiddette “guerre del petrolio”, il petrolio non c’entra niente. Gli Usa e i loro alleati non sono intervenuti in Afghanistan, in Iraq, in Libia e in Siria per prendersi qualche pozzo di petrolio in più né per farsi delle nuove colonie. Se qualcuno ha visto dei governi coloniali in Afghanistan e in Iraq, ce lo faccia sapere. Gli Usa e i loro alleati avevano un solo obiettivo e l’hanno pure raggiunto: rovesciare dei regimi dittatoriali che sembravano collusi (e forse in parte lo erano veramente) con le organizzazioni terroriste. Adesso sappiamo bene che i registi occulti del terrorismo bisogna cercarli altrove (nella penisola arabica) e che i regimi che sono stati rovesciati erano largamente preferibili ai regimi terroristi che ne hanno preso il posto.

In conclusione, negli ultimi quindici anni gli Usa e i loro alleati hanno colpito gli obiettivi sbagliati in Medio Oriente. Tuttavia, chi è attaccato ha il diritto di difendersi e contrattaccare (considerando che la migliore difesa è l’attacco). Perché nessuno si ricorda mai dell’11 settembre? Dunque si può chiedere alle nazioni occidentali di scegliere meglio gli obiettivi prima di colpirli, ma non si può chiedere loro di non colpire, di non reagire, di subire in silenzio.

I marxisti vorrebbero precisamente che gli occidentali subissero in silenzio sia perché, in fondo, se lo meriterebbero sia perché non sarebbe possibile difendersi senza innescare la “spirale delle violenze”. Probabilmente, nel 1939 Terzani avrebbe consigliato alle potenze alleate di non reagire alle “provocazioni” di Hitler e fargli altre concessioni, dopo avergli concesso i Sudeti in pacco dono. In realtà, spiace dirlo, ma quando gli eserciti alleati entrarono in Germania, non allargarono la spirale delle violenze: la interruppero. Non sembra probabile che, se domani mattina gli eserciti occidentali intervenissero in Siria, dopodomani si moltiplicherebbero gli attentati nei paesi occidentali. Secondo la logica elementare, quanto più diminuisce il numero dei terroristi, tanto più diminuisce il numero degli attentati.

Col senno di poi, possiamo dire che negli anni Ottanta gli Usa hanno fatto male a finanziare vari gruppi jihadisti sunniti, fra cui i talebani, affinché scacciassero gli invasori russi dall’Afghanistan. A quei tempi credevano ancora, ingenuamente, che “chi combatte contro il mio nemico è mio amico”. Ancora non avevano capito che chi combatte contro il tuo nemico può essere a sua volta tuo nemico. Ancora non avevano idea di quello che lo storico Samuel Huntington (morto nel 2008) avrebbe chiamato “scontro di civiltà”. La visione dello storico americano, morto nel 2008, non si accorda con la visione marxista. In breve, secondo Marx la cultura e la religione di un popolo sarebbero solo “sovrastruttura” della “struttura” economico-sociale della loro società. Paragonando il popolo ad un solo uomo, ebbene nell’ottica marxista tutti i pensieri e i desideri di un uomo sarebbero solo una rappresentazione simbolica e allegorica dall’andamento della sua digestione e il fine ultimo di tutte le sue scelte e tutte le sue azioni sarebbe quello di soddisfare lo stomaco.

Assumendo dunque che l’economia è “struttura”, tutte le guerre fra i popoli, anche quelle “di religione”, avrebbero solo ed esclusivamente fini economico-politici. Ebbene, lo storico americano ha messo in crisi la visione marxista dimostrando che, in realtà, le guerre più importanti dell’ultimo secolo, a partire dalla lunga guerra non guerreggiata fra Usa e Urss, avevano principalmente motivazioni culturali ed ideologiche. Egli avvertiva che, dopo la fine della guerra fredda, allo scontro fra blocco sovietico (portatore dell’ideologia comunista) e blocco americano (portatore dall’ideologia liberal-capitalista) sarebbe subentrato lo scontro fra civiltà occidentale (portatrice che valori che, direttamente o indirettamente, discendono dal cristianesimo) e le altre civiltà, in particolare la civiltà islamica.

La tesi di Huntington non poteva non scandalizzare tutti gli intellettuali che contano, dal momento che tutti gli intellettuali che contano, anche quelli non marxisti, ragionano inconsciamente in termini marxisti. Se la storia desse anche solo in parte ragione ad Huntington, sarebbero costretti ad ammettere pubblicamente di essersi sempre sbagliati nella vita e finalmente il mondo del pensiero occidentale si libererebbe degli ultimi avanzi irranciditi del pensiero marxista. Cosa ancora più importante, se Huntington avesse ragione, ci aspetterebbe un futuro pieno di lacrime e sangue. Spaventati a morte, tutti gli intellettuali e tutti i giornalisti fanno dunque a gara per dare torto al professore americano e per zittire chiunque osi soltanto nominare l’espressione “scontro di civiltà”. Insomma, essi sembrano pensare che basti parlare di “scontro di civiltà” per renderlo reale (“profezia che si autorealizza”) e che viceversa basti non parlarne per scongiurarlo. Vorrei chiedere loro se, per non prendersi il cancro, sia sufficiente dimenticarsi che il cancro esiste e mettere a tacere gli oncologi.

Per demolire la tesi dello “scontro di civiltà”, intellettuali e giornalisti ripetono ossessivamente che l’islam non è un unico blocco monolitico, che ci sono tanti islam, che l’islam autentico è l’islam moderato, che la stragrandissima maggioranza dei musulmani sono moderati e che i musulmani moderati si possono integrare perfettamente nella società occidentale. “Confondere tutti i musulmani con pochi fondamentalisti violenti è come confondere tutti gli italiani con pochi mafiosi”. Se proprio devono parlare dei crimini contro le donne compiuti da immigrati musulmani, intellettuali e giornalisti si preoccupano sempre di aggiungere che anche gli uomini europei violentano, picchiano e uccidono le donne (la propaganda sul “femminicidio” funziona a pieno regime). E se proprio devono parlare di attentati compiuti da terroristi che si professano apertamente islamici, cercano di rimuovere l’aggettivo “islamici”. “I terroristi non hanno religione”, dicono. Oltre a togliere loro l’aggettivo “islamici”, tolgono la colpa dalle loro spalle e la mettono sule spalle della società occidentale: “È colpa del governo, che non ha saputo varare delle efficaci politiche per l’integrazione, ed è colpa di tutti quelli che amano troppo l’identità occidentale e criticano troppo i musulmani”.

Il loro pensiero su identità e islamofobia è assai confuso. Ai loro occhi, se ogni tanto ci scappa qualche parola critica contro la comunità islamica integrata da cui proviene il terrorista integrato di turno, non siamo più esseri umani ma “islamofobi”. Secondo loro, infatti, criticare i musulmani significherebbe “fomentare l’odio” e “fomentare l’odio” significherebbe fare aumentare il terrorismo. Quindi il terrorismo sarebbe un prodotto delle critiche al terrorismo stesso… Vabbé. Secondo loro, inoltre, la nostra identità culturale e religiosa farebbe paura agli immigrati islamici, che per reazione cercherebbero rifugio nel fondamentalismo e nel terrorismo. Se ne deduce che, dal loro punto di vista, per farci amare dai musulmani dovremmo odiare noi stessi e sciogliere la nostra identità nell’acido del nichilismo multiculturale (perché multiculturalismo è sinonimo di nichilismo: se tutte le culture hanno lo stesso valore, quel valore è uguale a zero). In altri termini, per impedire alla profezia dello “scontro di civiltà” di “autorealizzarsi”, dovremmo annullare la nostra civiltà. Infatti, non ci si può scontare contro il nulla. Con la stessa contorta logica, per non essere uccisi bisogna suicidarsi.

Gli argomenti sono molti e quindi la brevità è d’obbligo. In primo luogo, gli studiosi dell’islam ci spiegano che “islam moderato” non significa “islam riformista”. Esistono certamente degli intellettuali riformisti, che vogliono portare i valori occidentali dentro l’islam, ma sono molto pochi e non comunicano con le masse dei cosiddetti “moderati”, che non aderiscono al fondamentalismo e non praticano il terrorismo ma non si decidono neppure a condannare e a combattere con convinzione l’uno e l’altro. Le manifestazioni degli islamici “moderati” che si sono svolte all’indomani del 13 novembre sono state tutto fuorché oceaniche: a Parigi hanno manifestato in trenta, in Italia hanno manifestato meno di mille, di cui la metà non musulmani. Per il resto, abbiamo saputo che delle studentesse marocchine sono uscite dalla loro classe durante il minuto di silenzio dedicato alle vittime di Parigi, che migliaia di spettatori turchi in uno stadio turco hanno fischiato durante il minuto di silenzio dedicato alle vittime di Parigi , che i detenuti islamici di un carcere di Cosenza hanno festeggiato la buona riuscita degli attentati di Parigi, che un brano di musica dance dal titolo “Allahu Akbar” ha cominciato a scalare le classifiche dopo il 13 novembre, che infine, secondo un sondaggio mostrato da Vespa a “Porta a porta”, il 20% dei musulmani d’Italia non condanna gli attentati di Parigi, mentre secondo un sondaggio condotto da Al Jazeera, l’80% degli arabi sta dalla parte dell’Isis.

Guardiamo al bicchiere mezzo pieno: ottanta musulmani italiani su cento prendono le distante dal terrorismo, anche se con poco entusiasmo. Ma anche se cento musulmani su cento prendessero le distanze dal terrorismo, anche se non esistesse proprio un terrorismo islamico, rimarrebbe un problema fondamentale: la stragrande maggioranza dei musulmani non vogliono rinunciare a valori, usi e costumi che sono incompatibili con i nostri, in altri termini non vogliono diventare pienamente occidentali. Sappiamo di musulmani “integrati” che sposano impunemente più donne, che le picchiano e le segregano, che infibulano le figlie, che le costringono a sposare chi non vogliono, che le sgozzano se si innamorano di qualche “infedele”. Sappiamo di interi quartieri di città europee in cui vige ufficialmente la sharia (gli autoctoni occidentali non possono entrare se non a loro rischio e pericolo). Per quanto riguarda la violenza sulle donne, intellettuali e giornalisti si dimenticano sempre di specificare primo che gli episodi di violenza sulle donne che avvengono fra poche decine di migliaia di immigrati musulmani sono molto più numerosi degli analoghi episodi che avvengono fra milioni di italiani autoctoni e, secondo, che gli italiani, quando fanno violenza sule donne, infrangono le leggi italiane mentre gli uomini di religione musulmana, quando fanno violenza sulle donne, non si sa bene se infrangono le loro leggi. Possiamo inventare e sperimentare, una dopo l’altra, tutte le possibili e immaginabili “politiche per l’integrazione” ma saranno sempre tutte inefficaci. La verità è che è impossibile per definizione integrare chi non vuole integrarsi.

Infine, si potrebbe pensare che, pure di salvare la pelle, vale la pena sacrificare la nostra identità spirituale. Una volta si diceva: “Meglio rossi che morti”. Oggi si potrebbe dire: “Meglio nichilisti che morti” e “meglio senza identità che senza vita”. L’unico problema è che il nichilismo multiculturale non serve neppure a salvare la pelle. Infatti, i paesi in cui l’identità cristiana-occidentale è stata più efficacemente annichilita sono anche i paesi più islamizzati. Prendiamo il paese che in questi giorni è sotto i riflettori: il Belgio. Alcuni dei terroristi del 13 novembre provenivano da Molenbeek: un quartiere di Bruxelles che è ormai un piccolo fortino islamico dentro lo stato belga. Ironia della sorte, a novembre è uscito un curioso film, che a quanto pare è molto rappresentativo della cultura dominante in Belgio oggi: Dio esiste e vive a Bruxelles (Jaco Van Dormael, Lussemburgo, Francia, Belgio 2015). Un critico ha detto che è un film «garbatamente blasfemo». Mentre i belgi autoctoni si divertono ad irridere “con garbo” il Dio uno e trino, i credenti nel Dio unico si prendono le loro città. Lo spazio lasciato vuoto dalla nostra identità, dai nostri valori e dalla nostra cultura è destinato ad essere riempito dall’identità, dai valori e dalla cultura di qualcun altro.

In conclusione, abbiamo esaminato una per una le due interpretazioni dominanti che occultano la verità dei fatti. Secondo l’interpretazione in chiave marxista, il terrorismo islamico sarebbe un effetto collaterale delle ingiustizie economico-sociali prodotte dall’Occidente capitalista. Secondo l’interpretazione in chiave anti-Huntington, sarebbero la “islamofobia” e l’orgoglio identitario degli occidentali a trasformare musulmani moderati e pacifici in musulmani fondamentalisti e violenti. Queste due interpretazioni si basano su una visione ideologica (già denunciata da Alain Finkielkraut nello scorso decennio) secondo cui gli occidentali “agiscono” mentre i non occidentali “reagiscono”. Se assumiamo che loro “reagiscono”, cercheremo di tenerli buoni agendo il meno possibile o non agendo affatto. Infatti, secondo tutti gli intellettuali e tutti i giornalisti (con l’esclusione di pochi “islamofobi”) quello che gli Usa avrebbero dovuto fare in Afghanistan e in Iraq all’indomani dell’11 settembre è niente di niente e quello che noi cittadini dovremmo fare nei confronti degli immigrati musulmani è tutto di tutto ossia soddisfare prontamente ogni loro bisogno e ogni loro desiderio. D’altra parte, i musulmani “integrati” che partecipano ai talk-show hanno imparato che, per ottenere tutto quello che vogliono, devono ripetere gli argomenti che leggono su Repubblica: “Alcuni musulmani diventano terroristi per colpa dei crociati, che hanno aggredito i paesi islamici nel Medio Evo, per colpa delle nazioni europee, che hanno colonizzato le nazioni musulmane nel XIX secolo, per colpa degli americani, che oggi bombardano i paesi musulmani, e per colpa degli xenofobi, che emarginano i giovani musulmani e li costringono a vivere in periferie-ghetto, per colpa dei leghisti, che in Italia non ci fanno aprire tutte le moschee che vogliamo e ci offendono con i loro crocifissi e i loro presepi”.

Ora, nessuno è senza peccato, ma c’è chi ha più peccati degli altri. L’Occidente ha sicuramente tante colpe ma, come abbiamo visto, non ne ha nei confronti dell’islam. Non è vero che le nazioni occidentali sfruttano e opprimono le nazioni islamiche e non è vero che i cittadini occidentali maltrattano gli immigrati musulmani. Non è vero che il successo del fondamentalismo islamico è conseguenza della “islamofobia” degli occidentali (casomai è l’islamofobia ad essere una conseguenza del successo del fondamentalismo). «Noi non abbiamo generato questo mostro con le nostre politiche neocoloniali. Non stiamo pagando per i nostri crimini. (…) La jihad non è contraccolpo, bensì progetto di conquista. L’Occidente deve liberarsi della convinzione megalomane di dettare sempre lui le danze» (Alain Finkielkraut su Repubblica del 22 novembre 2015).

Se nella vita privata un conoscente ci minacciasse apertamente di morte, non ci passerebbe nemmeno per l’anticamera del cervello di dare la colpa a noi stessi e non ci metteremmo a stilare un elenco accurato dei nostri peccati in pensieri, parole, opere ed omissioni dall’infanzia ad oggi: daremmo la colpa a lui e cercheremmo di fermarlo. Un nemico spietato vuole distruggere noi e la nostra civiltà. Per quanto tempo ancora dovremo parlare di islamofobia, emarginazione sociale, crociate, colonialismo, neocolonialismo e pozzi di petrolio prima di cominciare ad affrontarlo seriamente? Le comunità islamiche presenti nelle nostre nazioni non condannano con troppa convinzione il terrorismo e dal loro interno continuano a uscire sempre nuovi terroristi presunti “isolati”. Quando cominceremo a trattare gli immigrati musulmani come adulti responsabili? Quando cominceremo a chiedere loro di rendere conto di tutto quello che fanno in parole, opere, ed omissioni? Sono loro che devono integrarsi, non noi che li dobbiamo integrare. Sono loro che devono condannare il terrorismo e stanare, uno per uno, i fanatici che si annidano nelle loro comunità. Sono loro che devono agire.


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99 Commenti

  1. Aldorisio scrive:

    Oltre 400 architetti ed ingegneri strutturali professionisti (ognuno elencato con nome, cognome e qualifiche verificate), ed oltre 2.000 collaboratori (studenti di ingegneria e ricercatori privati) pongono la seguente domanda (la lista completa dei membri del gruppo è consultabile qui. Il numero di collaboratori aumenta di giorno in giorno, quindi i numeri qui riportati possono non essere aggiornati.):
    Perchè i tre “crolli” avvenuti al WTC l’11 settembre 2001 presentano tutti PIU’ DI DIECI CARATTERISTICHE spiegabili SOLO con demolizioni controllate, e contemporaneamente NON MOSTRANO NESSUN ELEMENTO in comune con i crolli spontanei?
    Ragionaci su cara Jacob e se avrai uno sguardo leale sulla realtà, crollerà anche la tua torre ideologica.

    • Aldorisio scrive:

      Lista consultabile qui : sito “Architects & Engineers for 9/11 Truth”

      • underwater scrive:

        Invece di indirizzare fuoritema, confermando indirettamente l articolo, confrontati seriamente con esso.

        • Giovanna Jacob scrive:

          Sottoscrivo. LA tesi farlocca della “demolizione controllata” è stata confutata centinaia di volte ma 15 aanni dopo ci son a ancora complottari che la ripetono. Inutile discutere con i complottari dell’11 settembre come è inutile discutere con i teorici delle scie chimiche: più demolisci le loro tesi, portando prove, più loro si confermano nella loro visione paranoica. Hanno spento la ragione.

          • Aldorisio scrive:

            “Confutata centinaia di volte ” ? Mi sa che lei deve ancora riprendersi dalle batoste che le ha dato l’ottimo Giovanni Passali in materia economica e non è più in grado di confrontarsi con i fatti verificati, questi sì centinaia di volte, da altrettante centinaia di seri professionisti.
            Ma in fondo la capisco. Se si negano le premesse dei suoi ragionamenti crolla tutto il resto in maniera “incontrollata”.

          • Aldorisio scrive:

            Devo fare una doverosa auto-correzione. Non sono 400, ma 2.363 gli architetti e ingegneri statunitensi che hanno firmato una petizione indirizzata al Congresso degli Stati Uniti per riaprire una vera investigazione indipendente sulla distruzione del World Trade Center. A tale scopo, questi professionisti hanno appena realizzato una pubblicazione di 56 pagine intitolata Beyond Misinformation, What Science Says About the Destruction of World Trade Center Buildings 1,2 and 7.

            • Giovanna Jacob scrive:

              “L’ottimo giovanni Passali” mi ha riempito di insulti in una serie di articoli lunghissimi ed io ho già pronto da mesi il materiale di contrattacco, messo insieme con l’aiuto di gente molto esperta di economia. A proposito: ma perché sprecare montagne di miliardi dei contribuenti per fare delle ulteriori investigazioni indipendenti? Tanto anche se il risultato delle investigazioni fosse quello che sappiamo (le due torri sono state demolite dagli aerei guidati da terroristi islamici, non agenti della Cia) i complottisti non ci crederebbero e chiederebbero ulteriori investigazioni. Bisogna capire che stiamo parlando di una specie di affezioni psichiatriche che porta le persone a dubitare dell’evidenza se l’evidenza contraddice le proprie opinioni.
              Le suggerisco il sito di Paolo Attivissimo contro il complotto dell’11 settembre. Ma ovviamente lei non crederà a quello che dice. Saluti.

              • Raider scrive:

                Cara Giovanna Jacob, detto che trovo impeccabile il suo articolo, mi tolga una curiosità: perché lei si ostina a permettere al porco nazi-islamico di offenderla e di spacciare complotti riciclati, vintage o da nouvelle vague dietrologica?
                Lei sa chi è il troll-hacker multinick nazi-islamico? Ce l’ha un’idea? E’ lo stesso paranoico che ha inanellato tre o quattro versioni complottiste, tutte in rigoroso contrasto fra di loro e una più ridicola, farsesca, insostenibile e infondata dall’altra, sull’attentato a Charlie Hebdo: Charlie Hebdo secondo le teorie – erano due – di Blondet; Charlie Hebdo secondo Giulivetto Chiesa; Charlie Hebdo secondo le tesi ayatollesche ufficializzate a Teheran.
                L’abbattimento dell’airbus russo sul Sinai? Un’altra infornata di castronerie griffate nazi-islamicamente, nessuna delle quali ha retto alla prova del post successivo in cui questo pazzo ne diceva un’altra e poi, un’altra ancora. E dopo aver dimostrato che le balle recenti sono genuine balle d.o.c. reperite alla fonte di un sito o un altro nazi-islamico, il troll-hacker torna al repertorio classico: con la credibilità di un imbonitore da fiera della bufale da esposizione sul web.
                Le risulta che un cretino di questa portata e altri più cretini di lui della stessa fatta islamo-nazista abbiano mai discusso delle tante baracconate, oltre che giornalistiche e altro che complottistiche, sul piano storico, teologico, politico? No, mai. Islam, religione di pace; Islam-arcobaleno; Islam, religione naturale dell’umanità; religioni del Libro; religioni abramitiche: ripetono queste cose che hanno orecchiato qua e là: ma gli seccasse la lingua se sanno spiegarne una, una sola.
                Quindi, perché gli dà, perché gli date tutta questa importanza? Bannatelo o rimuovetelo senza esitazioni! Si rosichi le sue stesse ossa col sale! Cancellatelo: e impazzirà a nostro piacere, senza che venga ogni volta a fingersi qualche altro per mostrare trionfalmente in giro le sue ossessioni.

                • Giovanna Jacob scrive:

                  Grazie Raider. Infatti come ha visto, io non perdo tempo a discutere con i complottisti. Vado subito a farmi 4 risate nella pagina “Protesi di complotto”.

                • Aldorisio scrive:

                  In attesa di divertirmi leggendo il suo grande contrattacco a Passali che la avrebbe pure insultata (se vuole un esempio di insulti veri legga il commento del tizio qua sopra che mi pare di ricordare apprezza tanto) la invito a rispondere ad almeno una delle domande poste ad Attivissimo alla quale lui non ha mai saputo rispondere.
                  Una è questa :
                  Come si può spiegare l’apparente violazione di leggi della fisica nella dinamica del crollo di entrambe le torri? (velocità in caduta libera).

                  • Giovanna Jacob scrive:

                    Ma del finto sbarco sulla Luna diretto da Stanley Kubrick con le scenografie farlocche riciclate dal set di 2001 odissea nello spazio non ne vogliamo parlare? Chi non sa che gli uomini sulla luna non ci sono mai stati e le il veicolo e la bandiera americana sono stati lanciati successivamente da satelliti artificiali per tenere in piedi l’illusione? Ha ha ha ha ha…. siete divertenti.

            • Lela scrive:

              Ho visto architetti presentare a un esame un cavalcavia senza pilastri portanti perchè brutti e bagni con lo scarico del water passante sopra la porta. Mica bocciati.
              Ho visto laurearsi in ingegneria gente che sbaglia un’analisi dimensionale o un bilancio.

              Che questa gente sia laureata in ingegneria e architettura non conta un accidente secco, contano le argomentazioni, e sono fuffa.

    • Nemo scrive:

      Io credo a quello che vedo, e ho visto due aerei dirottati da musulmani schiantarsi sulle torri (e un altro sul Pentagono, oltre a uno in un prato).
      Il resto sono chiacchere da bar e un’offesa alla nostra intelligenza.
      Voi complottisti siete patetici e fate il gioco dei terroristi, schierandovi di fatto con loro. E come loro dovreste essere trattati.

  2. Giovanna Jacob scrive:

    Si è vero, lecco il didietro ai sionisti, anzi anch’io sono sionista se non si è ancora capito dal cognome tamudico, ma ‘sti rabbini del Mossad ancora non mi hanno dato un centesimo. Mi sono incaricata di scrivere menzogne sui giornali cattolici solo per soldi, perché a noi talmudici, si sa. interessa solo il vitello d’oro. Però se entro 24 ore non hanno riempito il conto con un milione di dollari sporchi rubati ai gentili con le truffe bancarie, io li mollo, ‘sti spilorci rabbini strozzini, e vado a lavorare, sempre per soldi, per il cartello della droga di Sinaloa. Da domani scriverò articoli a favore di El Chapo, capo del cartello che ha giurato che strapperà il cuore ad Al Baghdadi.

    • Aldorisio scrive:

      Le ripeto la domanda :
      Come si può spiegare l’apparente violazione di leggi della fisica nella dinamica del crollo di entrambe le torri? Se la sua risata la devo considerare una risposta padronissima. Servirà ai lettori di Tempi come ulteriore spunto per giudicare la sua onestà intellettuale.
      Ma in fondo la capisco sa ? Se lei mette in discussione la verità ufficiale sull’11 settembre 2001 cade conseguentemente, lo voglia o no, il suo castello ideologico.

    • Focauld scrive:

      Questo “Mario” puzza di imbroglio lontano un miglio. E guarda caso questi fantasmi spuntano solo in determinati momenti, soprattutto quando sono esposti argomenti precisi e scottanti.
      L’argomento della caduta libera delle tre (non due) torri varrebbe da solo (se mai ce ne fosse bisogno) per smantellare la verità ufficiale sull’11 settembre 2001.

      • underwater scrive:

        Peccato tutti sappiano che Mario sia il volto impresentabile di Foucauld,Aldorisio ecc…Bene che cominci ad accorgersene lui stesso.

    • Menelik scrive:

      Signora Jacob, la prego, non se la prenda con i troll che infestano questo sito.
      Loro non valgono così tanto.

    • Raider scrive:

      L’islamo-nazi troll che vanta innumerevoli imitazioni di se stesso autoprodotte e con l’ausilio del pataccaro di risulta fa domande: uno che nonsa nemmeno spiegare le cose he affera e non ha mai avuto bisogno di dimostrare una sola delle tante paranoie con cui si balocca.
      Signora Jacob, la domanda che le faccio di nuovo e cui la prego di rispondere è questa: perché non cancella i post di questo demente e del suo cretino di riserva? Perché deve permettergli di insultarla sotto un nickname e di farle domande npiù idioete di lui sotto un altro? Perché non caccia via pedate? Che timore ha? Ma non lo vede che sono frustrati sotto ogni punto di vista? Li cancelli e accetti solo obiezioni pertinenti, espresse in maniera educata e da gente che non si moltiplica per sentirsi più imp0ortante di quello che è. Li ricacci nella cloaca massima in cui guazzano.

  3. Giava scrive:

    Non capisco una cosa: dopo tutte le critiche, dopo aver tentato di dimostrare che nessuno ha capito nulla e che le tesi altrui sono tutte fuorviate dall’ideologia marxista, qual è la proposta concreta? Cosa fare concretamente?

    • Giovanna Jacob scrive:

      @Giava: come annuncio all’inizio dell’articolo, lo scopo dell’articolo non era fornire soluzioni ma rimettere i nudi fatti in primo piano. Ebbene secondo me i nudi fatti danno torto a Marx e ragione ad Huntington. E se Huntington ha ragione, allora dobbiamo cercare di prepararci al peggio. Se sappiamo che sta arrivando un terremoto, possiamo organizzarci in anticipo per cercare di contenere i danni. Ma nessuno potrà impedire al terremoto di avvenire. E mettere la testa sotto la sabbia oppure mettere a tacere li sismologi servirà solo a farci del male.

  4. Filippo81 scrive:

    Purtroppo non sono solo i sessantottini a giustificare o a minimizzare le stragi e i misfatti degli islamisti. C’è tutta una cultura della dhimmitudine che viene diffusa dall’ordine costituito in occidente e fa presa su tantissime persone,che in gran parte non hanno a che fare col 68.E’ la folle logica che si basa sul presupposto che la violenza islamista (che è aggressiva ,invece,e non reattiva )sia la conseguenza del colonialismo,dello sfruttamento odierno da parte degli “avidi” Occidentali,dello schiavismo passato nei confronti dei neri, dell'”islamofobia ” o addirittura (la cosa più viscidamente demenziale) conseguenza delle Crociate !

    • Menelik scrive:

      Ma perché la redazione non blocca tutta la miriade di accounts che provengono dal medesimo indirizzo IP?
      Un indirizzo IP = un account.
      Sarebbe molto semplice.
      Così si disarmano i troll.

      • Raider scrive:

        E’ una cosa che mi chiedo anch’io: perché permettere a gentaglia ossessionata, a psicopatici di ogni tipo di devianza di trollare e hackereggiare impunemente in nome e per conto dell’ideologia nazi-islamica. Rimuoveteli.

    • underwater scrive:

      Pensa, Filippo, che in facoltà teologica a Milano insegna un prete secondo il quale i Conquistadores sono paragonabili ad Isis, di conseguenza il Cristianesimo non avrebbe argomenti contro il califfato. Purtroppo il nostro vescovo non può molto, perché è un prete di Como. Mi chiedo però se non siano mai arrivate lamentele a Sequeri, che è già stato sollecito in un caso simile.

      • Filippo81 scrive:

        E’ incredibile quello che mi racconti, Underwater,in quel caso quel prete è semplicemente, di fatto, un buon imam, non certo un Sacerdote Cattolico.

  5. Giovanna Jacob scrive:

    Volevo solo chiarire che Tiziano Terzani in persona ha fatto pubblicamente “mea culpa” per avere scritto, negli anni Settanta, che i massacri cambogiani li aveva fatti la Cia per fare ricadere le colpe sui “buoni selvaggi” proletari Khmer. D’altra parte io l’ho letto proprio negli articoli che ha scritto lui stesso. Per il resto, non sono entrata nel merito della politica americana in Vietnam e in Cambigia, perché l’articolo non era sul Vietnam. Mi interessava solo riferire quello che Terzani ha pubblicamente ammesso.
    Inoltre, non è mia intenzione “infierire su un morto”. Se è per questo, anche Marx è morto, ma chiunque deve essere libero di contestare le sue idee.
    Le idee di Terzani sono diaboliche nel loro apparente irenismo buddista. Sono diaboliche perché si basano sulla più completa negazione del peccato originale e sul mito del “buon selvaggio” di Rousseau, con spolverate di terzomondismo marxista ed ecologismo anti-umano (Susan Sontag: “L’uomo è il cancro del mondo”). Terzani ha osato scrivere che Osama Bin Laden era meno terrorista dei manager delle multinazionali che, secondo lui, avrebbero sfruttato il terzo mondo e provocato disastri ambientali. E diaboliche sono le cose che ha detto la sua vedova tedesca durante otto e mezzo non molti giorni fa: “Bisogna capire le ragioni dei terroristi”…Ma vai a quel paese! Poi ha osato addirittura giustificare il nazismo (d’altra parte lei è tedesca): “Perché è nato il nazismo? perché dopo il trattato di Versailles tutti disprezzavano i tedeschi, e la frustrazione accumulata ha fatto passare i tedeschi dalla parte di Hitler”. Ma ci vada veramente…. non dico dove. Di quali orrende umiliazioni sarebbero stati vittime gli aguzzini dei campi di sterminio?

  6. Giu scrive:

    Complimenti ho torvato l’articolo molto interessante. Su alcuni punti bisogna veramente riflettere e cercare delle soluzioni.
    Non condivido e rimango tuttora molto perplesso dell’intervento Anglo-Americano in Iraq.
    Saluti

  7. Giovanna Jacob scrive:

    Non riesco più a trovare il commento in cui qualcuno diceva che l’intervento russo in Siria avrebbe smentito la tesi di Huntington sostenuta dalla russo-foba Jacob. Allora, lasciamo perdere il russo-foba, che fa rimescolare il sangue ad una amante appassionata di Tarkovsky e di Dostoevkij come me.
    Comunque non capisco in che senso l’intervento della Russia in Siria smentirebbe Huntigton. çPerò già che siamo in tema vorrei sottolineare alcune cose sulla Russia:
    1) All’ex agente del Kgb Vladmir Putin, che tuttora considera il crollo dell’Urss la più grande tragedia di tutti i tempi, non interessa liberare la popolazione siriana dalle bestie dell’Isis: gli interessa soltanto rimettere al suo posto il tiranno che c’era priama ossia Assad. Della vita umana non gli importa niente: al teatro Dubrovka fece morire un sacco di ostaggi e oggi non si preoccupa di colpire obiettivi civili in Siria, come scuole.
    2) All’ex agente ateo e materialista del Kgb non interessa proteggere la cristianità occidentale dall’Islam. Nei libri di tal Dugin, ideologo di riferimento della destra estrema nazionalista russa, si legge che la Russia dovrà essere a capo di una civiltà asiatica che si contrappone all’occidente: se l’occidente si basa su libertà e democrazia, la nuova civiltà si baserà sul totalitarismo teocratico illiberale.
    Non so voi, ma io preferisco libertà e democrazia. Preferisco l’Occidente moderno, che non è più cristiano ma è ancora figlio del cristianesimo. Un figlio non smette di essere figlio di suo padre . neppure quando lo ripudia e ne dilapida l’eredità. L’occidente peccatore e prodigo tornerà da suo padre, e noi dobbiamo aiutarlo.

  8. Giuseppe scrive:

    A questo punto, manca solo l’intervento del vescovo di Padova, per dirci che dobbiamo fare un passo indietro ……..

  9. Patrizio scrive:

    Solo una domanda: perchè supporre che le cose siano andate in un certo modo quando possono essere interrogati i fatti? Un discorso può essere formalmente corretto ma solo per come lo abbiamo costruito noi stessi .

    Con altri presupposti ce ne possono essere altre decine altrettanto corretti… Allora perchè non partire dai fatti e dalle domande ultime per evitare questo rischio? Dare un giudizio morale a partire dalle evidenze mettendo al centro l’uomo. E’ la linea di Tempi. Che a a me piace.

    Che significa? Significa che per capire la Siria bisogna sentire i Patriarchi siriani che vogliono la bene di quel popolo. Anche il card Angelo Scola in occasione dell’incontro con il Sinodo Maronita a Beirut al Sinodo dei vescovi libanesi a giugno a Beirut è stato molto chiaro in proposito, eccone uno stralcio:

    “La nostra vittoria è la Pasqua, è il Crocifisso Risorto che accetta di portare su di sé il peccato del mondo e con la sua obbedienza distrugge il corpo del peccato (cfr. Rm 6,6).

    Il Medio Oriente di oggi si erge tragicamente in faccia a tutto il mondo come la prova provata che la politica della volontà di potenza portata agli estremi è fallimentare e che i suoi trionfi sono fallaci, vuoti e illusori.

    In questo frangente c’è una rilevanza culturale e politica della Croce che attende ancora di essere messa in luce. Questo tra l’altro potrebbe suggerire un modo nuovo di presentare tale punto capitale della nostra fede, da sempre «scandalo per i giudei, stoltezza per i pagani» (1Cor 1,23). In realtà infatti, la logica della Croce è l’unica capace di illuminare fino in fondo anche le scelte politiche di oggi. E chi se non i cristiani può e deve dirlo? Chi se non i cristiani orientali?”

    E òa domanda decisiva…

    e poi ancora sull’occidente: “Sotto Obama non ha spostato di una virgola la politica americana, che solo due anni fa è stata a un passo dal fornire sostegno diretto a ISIS. E prima di Obama, il presidente Bush ha pianificato e guidato la fallimentare invasione dell’Iraq. Di fronte a questi fatti, e alla parallela latitanza dell’Europa, è inutile farsi illusioni: non ci sarà nessuna spedizione per salvare i cristiani orientali, come fu nel 1860 in Libano; al massimo, un misero incrociatore che, come il Guichen nel 1915, raccoglie i superstiti armeni del Mussa Dagh per trasportarli in Europa3. E sarebbe già molto, visti il vento che spira nell’attuale dibattito sui profughi.

    Il fatto è che in Occidente esiste una reale difficoltà a comprendere quanto sta avvenendo in questa regione. Si pensa di sapere già, di avere la chiave per interpretare i fatti. E si commettono così errori grossolani di valutazione. Senza andare a scomodare Iraq e Siria, basta citare la persistente incapacità a leggere quanto sta avvenendo in Egitto se non nei termini di “elezioni tradite”.

    L’occidentale medio non è in grado di pensare una guerra di religione, anche per la sua storia passata, e ragiona unicamente secondo gli assoluti di democrazia e tirannide, senza percepire la necessità di cooperare con tutte quelle forze che si oppongono, per le più varie ragioni, al genocidio fisico e culturale perpetrato da ISIS e dagli Stati che, direttamente o indirettamente, la sostengono nel criminale progetto di un Medio Oriente mono-colore.”

  10. underwater scrive:

    Come volevasi dimostrare, il troll getta la maschera.

  11. underwater scrive:

    Nel senso che intendeva il beato card. Schuster, difensore degli ebrei perseguitati.

  12. Giannino Stoppani scrive:

    “Codesta” quale?!
    Della serie ecco uno che a malapena sa guidare la Panda (quella dell’era moderna, col servosterzo), ma si è messo in testa di saper pilotare un Typhoon…

  13. Giannino Stoppani scrive:

    Beh, in effetti, quando ho imparato ad usare correttamente gli aggettivi dimostrativi, probabilmente giravo ancora intorno casa col triciclo.

  14. SUSANNA ROLLI scrive:

    :)

  15. Giannino Stoppani scrive:

    Ancora con la palla megagalattica della demolizione controllata delle torri gemelle?
    Bisogna essere dei geni(tali) per pensare che un pur criticabile stato democratico si inventi una “demolizione controllata” per la quale sarebbero state necessarie tonnellate di esplosivo raccordate a una matassa inestricabile di cavi da occultare, non si sa come, in strutture super affollate di gente.
    Possibile che una tal cricca di canaglie non fosse in grado di creare una “false flag” parimenti efficace ma meno complicata da realizzare?
    Che so, un bell’ordigno nucleare preso a metà prezzo alla liquidazione dell’URSS…
    E poi per far cosa?

  16. Raider scrive:

    Sotto un nickname o un altro, il troll islamo-nazista rimane un cretino dalla sterminata incapacità di capire che dà ragione a Giovanna Jacob proprio perché sposta il discorso col ritorno alla paranoia-madre: e sorvola su tutte le volte in cui si è smentito da sé e i complottisti si smentiscono l’un l’altro su attentati, stragi e jihadismo, di cui condividono dogmi di fede religiosa e ideologica, presupposti paranoici, obiettivi di fondo – la guida della Umma e la dhimmizzazione dell’Occidente – e metodi di lotta e di governo sharyatico, fatte salve le prerogative dell’una o l’altra versione dell’Islam e il terreno di scontro teatrino di guerra o web-teatrino per arlecchinate multinick.
    In coerenza con la falsificazione all’origine islamo-nazista, poi, dopo aver attribuito l’11 settebre all’Occidente in combutta con i Sauditi e dopo aver fatto di Osama Bin Laden il socio in affari di chi lo ha ammazzo senza che il capintesta di al Qaeda nlla acesse fatto almeno per cautelarsi da questo imprevisto del mestiere di venduto (per es., ma giusto per farne uno: avrebbe potuto accantonzre prove da esibire la momento opportuno per smascherare i maneggi dei suoi mandanti), tutti, ma non i complottisti legsti ala morte della stessa logica cui sono asserviti, notiamo che:
    – gli islamici accusano l’Occidente dell’11 settembre, ma esaltano Mohamde Atta come un martire e guai a chi manca di rispetto alla memoria di questo stragista complessato;-
    – gli islamici considerano l’11 settembre la ‘giusta’ punizione dell’Occident;
    – l’Arabia Saudita, che sarebbe parte del complotto ordito con Occidente e Israele, ha premiato cn la più alta onorificenza un libro complottista sull’11 Settembre;
    – Osama Bin Laden, lungi dall’essere considerato un servo degli Occidentali, è esaltato come eroe o vittima dell’Occidente e le sue ‘ragioni’ non sono state mai attaccate in modo netto e diretto dagli islamici, a cominciare dagli iraniani, che mai pensarono di mulvergli guerra per i crimini che commetteva e il discredito che gettava sull’Islam questo presunto servo degli Occidentali;
    – mai gli imam di un’osservanza islamica o un’altra, ‘moderati’ o accaniti, hanno lancisato fatwe su Bin Laden o Isis:
    e si potrebbe continuare. Ma ci allontaneremmo ulteriormente dal punto di partenza, l’articolo di Giovanna Jacob: vale a dire, il giustificazionismo usato sempre e solo a favore degli islamici, jihadisti e non jihadisti, di contro alla colpevolizzazione sistematica – e ridicola, basata com’è sulla manipolazione e mistificazione della realtà storica, sia del Cristianesimo, esecrato, che dell’Islam, esaltato come ‘religione della pace’ – dell’identità cristiana dell’Europa e sulla criminalizzazione dell’Occidente.
    Mentre una cosa continuo a non capire: perché Giovann Jacob continui a non rispondere su questo punto decisivo: qual sia il motivo per cui permette a un mentecatto-islamo-nazista multinick e a altri deficienti di contorno della stessa genia di screditare il blog copincollando e riciclando i post attinti dai siti complottisti, perché viene consentito a troll-hacker di professione di fede islamo-nazista di sviare dal merito questioni di volta in volta affrontate, di insultare impunemente chiunque, giornalista e commentatore, scriva su “Tempi.it” contrastando le paranoie complottiste nazi-islamiche e non, sfidando la macchina del consenso del Pensiero Unico e opponendosi alla retorica del multiculturalismo e ai ricatti del politicamente corretto.

  17. underwater scrive:

    Non solo. Non si capisce perché insista a citare il frammento di Qumran ed i suoi antipatizzanti, dato che tra di essi non ci sono spesso amici di Israele, casomai un sacco di progressisti free Palestine. Se il 7Q5 è davvero Marco, testimonia al contempo che 2000 anni fa in Palestina abitavano davvero gli Ebrei, perché Gesù non era “galileo” nel senso de etnicizzante che molti oggi intendono.

  18. underwater scrive:

    Soprattutto non si capisce cosa centrino le Torri gemelle con Qumran.

  19. Menelik scrive:

    E’ stato detto e ridetto come è avvenuta la demolizione delle Twin Towers fino alle fondamenta:
    l’impatto con l’aeroplano ed il violento incendio che ne è seguito, oltre all’ondata d’urto dell’esplosione del combustibile, HA RECISO i vincoli generando due strutture indipendenti da una che era: una quella sopra il livello d’impatto, e l’altra dal livello d’impatto alle fondamenta.
    Intanto il forte calore propagato HA FUSO LE STRUTTURE METALLICHE, LE ARMATURE, ED HA SBRECCIATO IL CEMENTO interrompendo la continuità con le strutture sopra e sotto il livello d’impatto.
    La struttura superiore, non più solidale col resto, gravava con tutto il suo peso sbriciolando il cemento sottostante.
    Il processo, infatti, non è stato istantaneo (nella fattispecie ripassatevi il diagramma della resistenza dei materiali, la legge di Hooke, la zona di resistenza, oltrepassata la quale si entra nella zona di snervamento e infine si entra in quella di rottura oltre i carichi massimi, la quale dopo una apparente resistenza può verificarsi da un momento all’altro).
    Il diagramma sforzo-allungamento è costruito per una forza di trazione, ma lo stesso si verifica anche per una forza compressiva, come la forza premente dei piani soprastanti il livello d’impatto, se non ci credete ancora: Natoli Silvestro, Tecnologie Chimiche Industriali, vol. 1, capitolo 2.1.1, pag 24-25, sostituendo nella legge di Hooke la forza premente.
    Nella zona di snervamento (fig. 2.1 a pag 25) si sono formate le crepe, la resistenza al carico massimo si è notevolmente ridotta e raggiunto il punto di rottura si è “sbracato” giù tutto, il sistema si è afflosciato su sé stesso gravato dal peso.
    L’inizio della fine è stata l’interruzione tra i due tronconi, quello superiore e quello inferiore il livello d’impatto, è l’interruzione è stata causata solo in parte dall’urto, il grosso è stata l’ondata di calore dell’incendio che ne è seguito, che ha fuso perfino le armature e ha sbrecciato il cemento.
    E poiché stiamo parlando di cemento, dunque un solido dove le forze di coesione sono in maggioranza legami ionici molto forti, la rottura avviene prima della deformazione, contrariamente a quanto si verifica ai metalli.
    Però è perfettamente inutile ripeterlo a chi vuol credere a tutti i costi ad una tesi preconfezionata.

  20. Aldorisio scrive:

    Anni fa vi fu un intervento di tale Marco Bardazzi sul sito luogocomune :
    “Se non si capisce cosa e’ accaduto l’11 settembre 2001 negli Usa, non si comprende piu’ niente della storia contemporanea. Se si pensa che gli americani abbiano inventato il loro giorno piu’ nero, per avere una scusa per andare a lanciare bombe in giro per il mondo, allora d’un tratto cambia la prospettiva di tutto cio’ che stiamo discutendo sui rapporti con l’Islam e sui rischi del jihadismo globale. Se continuiamo a pensare a macchinazioni della CIA o crediamo alle stupidaggini di chi ci racconta che “tutti gli ebrei erano scappati in anticipo dalle Torri Gemelle” – io c’ero, quell’11 settembre a New York, e so che e’ una balla colossale – allora non abbiamo capito quale sia la sfida a cui e’ chiamata la nostra generazione. E non potremo dare un voto che tenga conto della realtà.”
    Senza volerlo Bardazzi coglieva il problema di fondo. Si è creata una sorta di “necessità” a non mettere in crisi il “lemma” da cui deriva tutto il resto. Se cade questa “verità” cade tutto il resto, soprattutto la affidabilità del sistema a cui ancora molti tra cui la Jacob fanno riferimento.

  21. Giannino Stoppani scrive:

    Io chiedo come si fanno ad piazzare e occultare tonnellate di esplosivo collegate da chilometri e chilometri di cavi senza che una marea umana se ne accorga e ottengo per risposta una frase di un tale Bardazzi.

  22. Su Connottu scrive:

    Aveva ragione Chesterton su voi ateonzoli: non è vero che non credete e niente. Credete a tutto.

  23. Menelik scrive:

    E che risposta ti aspettavi?
    L’unico esplosivo che ci poteva essere era la balistite delle pallottole delle pistole della security.
    Lo stesso che hai vicino quando ti fermano e il carabiniere si avvicina al finestrino e ti chiede:
    Favorish-ka dogumente !

    (Con tutto il rispetto per la Benemerita, che c’ho pur’io i parenti, e uno pure maresciallo).

  24. Giannino Stoppani scrive:

    A proposito, l’altro giorno giravo per il contado e, della presenza di un posto di blocco della Benemerita sono stato, preavvertito almeno un chilometro prima da almeno tre solerti abbagliatori.
    Io non sono un giramondo, ma sono convinto che questa prassi esista solo in Italia.
    Dove poi ci lamentiamo che non c’è sicurezza.

  25. SUSANNA ROLLI scrive:

    :)

  26. Giannino Stoppani scrive:

    Vabbè, alla “false flag” con un po’ di sforzo complottardo io ci posso anche credere, ma alla “demolizione” controllata” no.

  27. Menelik scrive:

    Ho visto che non hai capito quello che ho scritto sopra:
    la fusione delle strutture metalliche deve essere avvenuto solo nel livello di impatto.
    Le altre non c’entrano un fico secco.
    Dove sta scritto che il cemento è fuso?
    Il cemento spacca a temperature di molto inferiori a quelle di una eventuale fusione.
    I cementi poi sono materiali compositi. ed ogni materiale fonde indipendentemente dagli altri.
    Comunque sappi che le rocce basaltiche, a 1200 °C sono lave fluide.
    E le rocce vulcaniche acide, come i porfidi, a 900-1000 °C sono belli che fusi, viscosi ma comunque liquidi.
    In ogni caso molto prima di una eventuale fusione, il cemento spacca, si frantuma.
    E’ una caratteristica che viene dalla struttura a reticoli ionici, se hai presente un po’ di costituzione della materia.
    Perché le strutture cristalline sono anisotrope nella conduzione del calore, cioè il calore si propaga preferenzialmente in alcune direttrici rispetto ad altre, il che crea slittamento dei piani di ioni, permettendo a cariche dello stesso segno di venire a contatto, dunque di respingersi il che causa la frattura estesa lungo un piano.
    Non venirmi a dire che il cemento deve liquefare perché un edificio crolli durante un incendio, perché non è vero.
    Questo è anche l’handicap dei solidi ionici: sono durissimi ma sfaldano in opportune condizioni, ed hanno poca elasticità.
    Senti, non togliere responsabilità e colpe alle organizzazioni terroristiche che perseguono il jihad, tanto tutto il mondo sa che sono colpevoli, e loro stessi per primi.
    Adesso la Russia gli sta dando legnate non indifferenti in Siria, vedremo in Libia cosa saremo capaci di fare senza i Russi: sono a pochissimi km da dove l’Eni prende il gas.
    Io comunque ho il riscaldamento a legna, in parte autoprodotta.
    Vedremo se all’Europa conviene tenere le sanzioni alla Russia !!!

  28. Raider scrive:

    I ‘vari’ hacker-troll? Vari? Prendiamone uno che fa per tutti e fa pure il modesto, tanto per mentire una volta di più chiaramente: l’islamo-nazista: che
    – falsifica i propri e altrui nickname e si camuffa da
    – copincollista scrupoloso,
    – paranaoico senza scrupoli a dire cretinate,
    – duetta da solo fingendosi qualche altro,
    – si rivolge a uno dandogli del ‘lei’ e un post dopo,
    – insulta lo stesso cui ha dato del ‘lei’ nel post precedente,
    – fa il comunista, il terzomondista, l’anti-fascista e accusa i ‘nazisti di Kiev': e poi,
    – esalta Hitler, osanna il fascismo, attacca la Resistenza, esalta i Palestinesi che il 25 aprtile scendono in piazza per festeggiare la Liberazione:
    e si potrebbe continuare. Insomma, è un troll, perdipiù, paranoico conlamato.
    Inoltre,
    – smista qui articoli e intervsite raccattati nei siti islamo-nazisti,
    – riclicca gli stessi articoli e interviste spsotandoli alkl’interno dello stesso thread,
    – sposta gli stessi articoli e interviste da un thread all’altro
    – fa sparire i post che riccia qaundo appaiono quelli di coloro di cui contraffà i nickname
    quindi è un hacker a tutti gli effetti.
    E a conferma di questo, accusa gli altri di essere quello che lui è: segno che non si piace per nulla neppure lui che si fa proprio schifo che si odia. Be’, l’islao nazi troll-hacker ha ragione a prendersela con se stesso con la scusa che lo fa fingendo di esser un altro, si capiscono sentimenti così profondi, così forti verso se stesso: tutte cose che sono da rispettare.
    Quindi, bannatelo o rimuovetelo.

  29. Raider scrive:

    tanto per saperlo, l”ideologia’ huntingtoniana è professata dallo schizoide multinick nazi-islamico che parla della Russia come ‘potenza dell’Oriente’ e che invoca guerra! guerra! guerra! contro l’Occidente. Solo che un paranoico al punto cui l’islamo-nazista è arrivato chiama ‘ideologia’ quello che per i jihadisti cui appartiene è genuina fede islamica corroborata da massicce dosi di vino di scarto e nazismo vecchia riserva.

  30. Raider scrive:

    I nazi-islamici sono qui apposta per distogliere dal merito del discorso e tirano in ballo le tesi complottiste sull’11 Settembre loro care: e tuttavia, queste menti chiuse nelk fanatismo e nella paranoia non sono in grado di spiegare nemmeno alcuni dati di tutta evidenza quaklunque cosa si pensi dell’11 Settembre: non sono in grado di trarre le conseguenze di tutte le balle che hanno ammucchiato: e solo per riprendere qualche sempio di quelli esposti qualche post più sopra:
    – gli islamici accusano l’Occidente dell’11 settembre, ma esaltano Mohamed Atta come un martire e guai a chi manca di rispetto alla memoria di questo stragista complessato;
    – gli islamici, che ritengono un complotto occidentale la”tenato alle Twin Towers, considerano l’11 settembre la ‘giusta’ punizione dell’Occidente: bella contraddizione tipicamente paranoica e islamica:
    – Osama Bin Laden, lungi dall’essere considerato un servo degli Occidentali, è esaltato come eroe o martire dell’Occidente;
    – le sue ‘ragioni’ anti-occidentali non sono state mai attaccate in modo netto e diretto dagli islamici;
    – gli iraniani, come tutti gli altri islamici, non mossero un dito, un dinaro, un missile o un pasdaran e neppure un kamikaze contro Osama Bin Laden, per i crimini che commetteva e per il discredito che gettava sull’Islam questo presunto servo degli Occidentali.
    Qualunque cosa si pensi sull’11 Settembre, questi dati di fatto, lapalissiani e non dietrologici, sono ignorati: le fantasie complottiste, invece, sono discusse come verità autoevidenti, al di là dei dettagli tecnici sul punto di fusione non del metallo, ma delle loro scatole craniche vuote.
    Le conferme si sono vaute sugli altri attentati, per cui i complottisti hanno ogni volta escogiatto e messo in circolo teorie una più sballata del’altra e spesso, una in contraddizione con tutte le altre: che sono modalità tipiche della paranoia e che hanno corso ufficiale nel dar el Paranoia, l’Islam.
    Ma la cosa più assurda è che “Tempi.it” e Giovanna jacob permettabno a questa feccia islamo-nazista di continuare a scorrazzare qui.
    Rimuoveteli, non gi date spazio, cancellateli.

  31. Focauld scrive:

    Puntuale, come sempre quando qualcuno fornisce dati precisi, fatti precisi. idee precise, arriva il venditore di qassate alternandosi con Mario-Mauro (non il politico, ma l’opportuno-oppositore, il villain della situazione. Stessa persona ? Due persone ? Nun me ne po’ fregà dde meno. Basta così ho perso anche troppo tempo e prendo esempio dal troll nella persona di Pierino-Yoyo-Underwater che anche se incomprensibile come il qassaro almeno ha il vantaggio di essere breve. Il prossimo commento che farò sarà su cose più utili che parlare dei trollhacker. Promesso.

  32. Giovanna Jacob scrive:

    Lei ha ragione: i troll-hacker islamio-nazisti multi-niik andrebbero esiliati da questo sito. Comunque voglio che sappia che non dipende da me: io posso solo commentare, non ho il controllo del sito.
    Per il resto, lei ha messo bene in evidenza le contraddizioni madornali di complottisti arabi: quella gente ignora perfino il principio di contraddizione.

  33. Raider scrive:

    Il pataccaro fa quello che ha sempre fatto: mentire su tutto, anche sulla cassata, che non sa manco come si mangia. Nel caso, basterà notare che
    – non ho mai né spostato da un punto all’altro i miei post per farli riapparire da una parte o l’altra: si vedano i thread precedenti e si capirà che a spostarli da un punto all’altro e da un thread all’altro è il gran ballista di cui col pataccaro servente;
    – né ho mai copincollato nulla, come fa il gran ballista col pataccaro di supporto;
    – né ho avuto bisogno di contraffare il mio nickname o quello degli altri;
    – cosa in cui specialisti il gran ballista e il pataccaro al seguito;
    – e non ho mai dovuto accusare nessuno di essere troll e hacker per evitare di rispondere alle bufale dei troll hacker nazi-islamici: che, in tal modo, lanciando i sospetti di cui campano, evitano di dare conto dele cose che dicono:
    – e a riprova che non hanno né la capacità né gli argomenti per spiegare le bufale in gran copia che spacciano di continuo, pensano di cavarsela dicendo che non capiscono quello che dicono gli altri.
    Comunque, la Redazione potrebbe intervenire per chiarire che è così, basta controllare l’indirizzo IP e basta far caso a tutta una serie di elementi che dimostrano, dalle modalità stesse con cui i nazi-islamici falsificano le loro e altrui identità virtuali mantenendo tratti costanti e riconoscibili, per capire che il multinick è il gran ballista cui il pataccaro fa da cretino in seconda battuta.

  34. Giovanna Jacob scrive:

    @Menelik: molto interessante, farò tesoro del suo commento.

  35. Focauld scrive:

    “farò tesoro del suo commento”

    Compreso il fatto che (per fare solo una osservazione) non fornisce spiegazione plausibile su da dove sia venuta l’energia necessaria a raggiungere il punto di fusione del cemento e dell’acciaio ?

  36. Giannino Stoppani scrive:

    “gli incendi al WTC ufficialmente non superarono mai i 1000°C.”
    Io sono ignorante (anche) in queste materie e domando a chi non lo e:
    1) “ufficialmente” in che senso?
    2) “ufficialmente” di cosa si sta parlando? Delle calorie generate dalla combustione del carburante e dei materiali di costruzione?
    3) La tremenda pressione dovuta al crollo, non genera ulteriore calore?

  37. Raider scrive:

    Il pataccaro islamo-nazista che torna sul tormentone preferito dai complottisti pedr fare in odo che non si discuta di quanto Giovanna Jacob scrive nell’articolo su un fatto – un fatto: il giustificazionismo del jihadismo che attacca l’Occidente anche quando gli islamo-nazisti vaneggiano di auto-attentati da parte dei Servizi occidentali -: il pataccaro la cui falsità spazia da Oriente a Occidente e ritorno, uno che non capiscde nemmeno una frase – una, una sola: altrimenti, fa troppa fatica – come questa:
    “Gli iraniani, come tutti gli altri islamici, non mossero un dito, un dinaro, un missile o un pasdaran e neppure un kamikaze contro Osama Bin Laden, per i crimini che commetteva e per il discredito che gettava sull’Islam questo presunto servo degli Occidentali”:
    ecco, un cretino così vuole conto e ragione riguardo il “punto di fusione dell’acciaio”, proprio un idiota la cui testa ha un putno di fusione prossimo allo zero: quanto il suo q.i.

  38. Menelik scrive:

    Aridajje co sto punto di fusione del cemento.
    A che ti serve la fusione del cemento, e poi di quali dei componenti del cemento, i carbonati, i solfati, i silicati?
    Per buttare giù un edificio è sufficiente che il cemento si frantumi, che crepi, cioè che si vengano a creare zone svincolate dal resto della struttura e prive di resistenza meccanica.
    E in quanto all’acciaio, le armature dei calcestruzzi come le strutture portanti sono tondini e profilati a doppia T, e sono in ghisa.
    E per pregiudicare seriamente la stabilità di un edificio, non serve fonderle, basta solo rammollirle e perdono resistenza. Farle raggiungere “il calor rosso” prima della fusione.
    Parlare di fusione del cemento non ha senso.
    E in ogni caso una demolizione controllata parte sempre dal basso, non da su in cima come nel filmato dell’impatto dell’aereo visto dal basso con la vampata che fuoriesce dalla parete opposta a quella di impatto.
    Bisogna far saltare i pilastri di appoggio per alcuni piani in modo che la struttura soprastante collassi su sé stessa in verticale.
    Mi pare che siano state in equilibrio metastabile per un certo tempo, poi una si è appoggiata all’altra trascinando tutto giù.
    Poi io non capisco perché insistere su questa teoria quando le cose in Medio Oriente hanno preso questa piega.
    Adesso si tratta di eliminare l’isis e non fargli prendere piede in Libia, le Twin Towers ormai fanno parte del passato. La Siria-Iraq, Libia e Nigeria sono il presente.
    Basta con le tesi balorde da blog di Grillo.
    Uno ce l’ha con le scie chimiche, un altro ce l’ha con la fusione fredda, un altro ancora con l’invasione dei marziani, e ancora un altro con le Twin Towers.
    Che due palle !!!!!!!!

  39. Giannino Stoppani scrive:

    Dimenticavo di tornare a bomba: ma le tonnellate di esplosivo e i chilometri di cavi chi li ha piazzati e occultati tanto bene da non aver dato nell’occhio a nessuno?
    Non avevano modo i vili complottardi giudoplutomassosionisti di organizzare una “false flag” più facile?

  40. Focauld scrive:

    “ufficialmente” in che senso?”

    Mai sentito parlare del rapporto NIST (National Institute of Standards and Technology) sugli avvenimenti dell’11 settembre 2001 ?

  41. Focauld scrive:

    “ma le tonnellate di esplosivo e i chilometri di cavi chi li ha piazzati e occultati tanto bene da non aver dato nell’occhio a nessuno?”

    Certamente non sono arrivati con le toyota, vestiti di nero con le bandiere nere e ripresi da Rita Katz :-))

    Ti consiglio di vederti l’ultimo video prodotto dal movimento “Architects and Engineers for 9/11 Truth”. Particolarmente il punto dove uno di loro afferma che “questo lavoro ha richiesto mesi” (nota bene, non “avrebbe dovuto” ma “ha”).

  42. Su Connottu scrive:

    @ Aldorisio e compagnia pagliacci

  43. Giannino Stoppani scrive:

    Ecco, appunto!
    Un lavoro che ha richiesto mesi nell’alea di venir scoperti dal più bischero degli addetti alle pulizie.
    Sicuro che non ci fosse un metodo più facile e meno rischioso per realizzare una “false flag” con lo stesso effetto sull’opinione pubblica?
    Chi è quello che idea questi piani arzigogolati? Gru di “Cattivissimo Me”?
    P.S.: quanto alle parti di arma da fuoco rinvenute nel cemento, non potrebbe trattarsi semplicemente di “prove” che qualcuno ha voluto far scomparire per sempre nel cemento armato?

  44. Focauld scrive:

    Dalla tua risposta ne traggo alcune conclusioni :
    – non conosci i termini tecnici della questione
    – non hai approfondito per esempio andando a vederti i video da me consigliati (mica “per essere d’accordo” eh ? ma così, anche solo per curiosità
    – non hai compreso che questo fatto (dei mesi occorsi per una operazione del genere) indica fatti ancora più gravi (ovvero una collusione con poteri molto forti)
    – non hai capito la questione delle armi da fuoco nel cemento fuso (che ci azzeccano le “prove che qualcuno fa scomparire nel cemento” ? Vedi troppi film di mafia evidentemente :-))
    – ultima conclusione personale : è inutile perdere ulteriore tempo a risponderti.

  45. Giannino Stoppani scrive:

    “non conosci i termini tecnici della questione”
    Ovvio, caro Sherlock, dato che io stesso mi sono definito “ignorante (anche) in queste materie”
    “non hai approfondito per esempio andando a vederti i video da me consigliati”
    Per fortuna non ho il tempo materiale per farlo, perciò contavo in una tua risposta convincente e, soprattutto, sintetica.
    “non hai compreso che questo fatto (dei mesi occorsi per una operazione del genere) indica fatti ancora più gravi (ovvero una collusione con poteri molto forti)”
    Codesto non lo puoi affermare, io mi sono limitato a considerare la cosa inverosimile dal momento che una “Spectre” così potente da minare le Twin Towers senza farsi scoprire di sicuro avrebbe altre alternative più agevoli e meno rischiose per ottenere lo stesso effetto senza problemi.
    “non hai capito la questione delle armi da fuoco nel cemento fuso (che ci azzeccano le “prove che qualcuno fa scomparire nel cemento” ? Vedi troppi film di mafia evidentemente :-))”
    No, probabilmente non l’ho capita, ma ci ho voluto lo stesso farci sopra una battuta, e piuttosto che pensare ai film che guarderei io, ti conviene pensare a quelli su cui ti sei fissato te.
    “ultima conclusione personale : è inutile perdere ulteriore tempo a risponderti.”
    Anche perché nel merito non lo hai ancora fatto e quindi difficilmente sei in grado di farlo caro Gru.

  46. Giannino Stoppani scrive:

    Scusa tanto, ma io notoriamente sono un mezzo analfabeta, e non riesco a trovare su queste pagine la tua sicuramente esauriente risposta, quindi ti ripongo la domanda alla quale ti pregherei di nuovo di rispondere sinteticamente, e preferibilmente con parole tue:

    Perché ammattire a occultare tonnellate di esplosivi e relativo innesco collegato a un intreccio gordiano di chilometri e chilometri di cavi al solo scopo di ottenere un effetto sull’opinione pubblica che si poteva sicuramente produrre con un’operazione sicuramente meno arzigogolata?!

    Già che mi dai del “debunker” (ah, a proposito, a te e a soreta!):
    Ma due aerei che si schiantano sui due tra i più famosi edifici d’America e del mondo, hanno un effetto sull’opinione pubblica tanto miserabile da dover rischiare una operazione tanto astrusa e complicata per amplificarlo?

  47. Raider scrive:

    Il pataccaro tenta di riflarne un’altra, dando dell’hacker troll a chi interveien per adre addoso a chi non la pnea proprio come il pataccato e la combriccola nazi-islamica in azione in questo blog.
    Vediamo se questa frase è troppo lunga e complicata per la capienza della scatoletta cranica vuota del pataccaro e dei suoi avatar:
    Osama Bin Laden e Mohamed Atta, lungi dall’essere considerati servi o complici degli Occidentali, sono esaltati nell’Islamistan come eroi o martiri della causa islamica. Un bel problema, per i complottisti a caccia di bufale. E allora, pensano di farla franca con “non ho tempo” e “non capisco”: ma quello che non capiscono sono solo le castronerie che digitano o copincollano a getto continuo.

  48. underwater scrive:

    Foucauld, ancora a sdoppiarsi a a dare la colpa a Mario Mauro? Il trucco (il re) è nudo!

  49. Menelik scrive:

    Roba da matti, ti ostini a non voler capire:
    energia atta a fondere cosa?
    Per buttare giù un edificio non c’è bisogno di fondere un bel niente.
    Basta che il cemento crepi.
    Che da una struttura solidale ne vengano due, e una gravi a peso morto sull’altra.
    Leggi meno boiate.
    Oggi il pericolo mondiale è il jihad, non è la Le Pen, non è la CO2.
    Jihad = pericolo mortale per l’Occidente.
    O noi o loro.
    Non c’è posto per tutti e due.
    A noi non frega nulla di loro, ma a loro frega di noi.
    A noi di convincere gli islamici a diventare Cristiani non frega niente.
    Ma a loro obbligare noi a diventare come loro o ucciderci, è uno scopo di vita ed una ragione per morire.
    SIAMO NELL’ARENA, E PER GUADAGNARCI IL DIRITTO DI VIVERE DOBBIAMO COMBATTERE CONTRO CHI HA GIURATO DI UCCIDERCI.
    SVEGLIA, BAUCCO !!!!!!!!!!!

  50. Aldorisio scrive:

    A proposito di cemento e di energie in gioco, tra l’altro è un bel problemino da risolvere per la versione ufficiale la polverizzazione stessa del cemento. Sì perchè si è calcolato che il potenziale di energia gravitazionale contenuta negli edifici era meno della metà di quella necessaria per polverizzare il cemento e smembrare le strutture in acciaio delle torri. Il bilancio energetico (primo principio della termodinamica) non torna, assieme a tante altre cose di uguale fondamentale importanza.

  51. Aldorisio scrive:

    “Per buttare giù un edificio non c’è bisogno di fondere un bel niente.
    Basta che il cemento crepi.”

    Anche se , come nel caso delle Torri Gemelle, la struttura portante dell’edificio è completamente in acciaio e non in cemento armato ?

  52. Giovanna Jacob scrive:

    Daje Aldorisio, facce ride colle tue trollaggini!!! ancora non ti sei accorto che stai dando spettacolo come un fenomeno da baraccone complottaro?
    Lo stesso Bin Laden non poteva sopportare i complottari: “Ma come, con tutta la fatica che ho fatto per organizzare il più grande attentato ma che dico, la più grande performance concettuale, la più grande opera d’arte dal vivo della storia dell’umanità questi mi tolgono il merito e lo danno alla Cia!”. Infatti ai tempi il povero artista della morte fu costretto a mandare ai media occidentali un filmato in cui lui e altri discutevano di come avevano organizzato l’attentato.

  53. Giannino Stoppani scrive:

    E quindi il calore dell’incendio e la pressione non erano sufficienti a deformare le travi di acciaio?
    Ricordo che l’incendio a tuo stesso dire ha sviluppato 2000 gradi e che l’acciaio fonde (a seconda di come è composto) anche a meno di 1400.
    Ti ricordo che, come sa un qualsiasi fabbro ferraio, per piegare il metallo non occorre fonderlo.

  54. Giannino Stoppani scrive:

    Gentile signora, ho letto i suoi commenti su feisbuc e mi lasci scrivere che non sta bene, su un giornale cattolico, dimostrare tanta sfiducia nella Divina Provvidenza al punto di scrivere di ritenersi “completamente priva di sex appeal”.
    In verità Essa (la Divina Provvidenza, intendo) opera per vie tanto misteriose da rendere il massimo della desiderabilità pure consorti paludate in pigiami di pile vagamente olezzanti di pappa per neonati o consorti barbuti e villosi in boxer.

  55. underwater scrive:

    Come Sosia rispetto al Miles gloriosus. Ti ho proprio punto nel vivo, Aldorisio.

  56. Aldorisio scrive:

    “Daje Aldorisio, facce ride colle tue trollaggini”

    Vedo che lei ricambia facendomi sganasciare credendo ai video hollywoodiani di Bin Laden “casualmente” ritrovati dai marines (sul modello dei passaporti indistruttibili perduti “casualmente” dai terroristi). Un Bin Laden sempre più giovane man mano che passano gli anni. I maligni naturalmente pensano che forse non era Bin Laden (probabilmente già defunto) che era costretto a mandare alla CIA il filmato farlocco, ma qualcun’altro, gli autori veri dell’attentato a preoccuparsi di non avere fatto bere a sufficenza la farsa.

  57. underwater scrive:

    Pirgopolinice insiste a parlare di eventi che conosce solo lui. E Sosia continua a spernacchiarlo.

  58. Raider scrive:

    Signora Jacob, lei sembra non rendersi conto che, accettando di discutere dell’11 Settembre, fa ik gioco dei nazi-islamici che vogliono distogliere l’attenzione dal contenuto dell’articolo da lei scirtto;
    in compenso, qudesta banda di matti non si rnde conto che, parlando d’altro, avvalora quello che lei scrive nell’articolo.

  59. SUSANNA ROLLI scrive:

    :) !!!!!!!!!

  60. Raider scrive:

    Per dare credito a chi, ai nazi-islamici che prendono per buone e riciclano in terno le bufale uscite dalla tesat di Blondet o di Giulivetto Chiesa su Charlie Hebdo e 13 novembre 2015?
    A un branco di complottisti nazi-islamici per cui Bin Laden era un ‘servo degli Occidentali’, ma guai a chi si azzarda a dire che era un farabutto anti-occidentale e anti-semita quanto e come i jihadisti al servizio del toaltitarismo ayatollesco iraniano?
    A una manica di imbroglioni islamo-nazisti che falsifica tutto, a cominciare dai propri e altrui nickname?
    Credere a chi vende tappeti volanti e complotti e parla dell’11 Settembre per dare ragione alla Jacob che contestano: gli attentatori e i jihadisti, per i nazi-musulmani, non sono ‘veri musulmani’? E quelli ‘veri’ sarebbero i falsari che invocano guerra! guerra! guerra! all’Occidente e però, niente scontrro di civiltà?
    L’11 Settembre è stato proprio quell’attacco che questi paranoici reclamano per conto loro: e che proprio attribuendolo all’Occidente possono giustificare come ‘guerra santa’ agli infedeli: cioè, all’Occidente in corso di islamizzazione.

  61. Giannino Stoppani scrive:

    Ma della mia domanda di cui sopra che ne è stato?

  62. Giovanna Jacob scrive:

    Non se la prenda, Raider. Lasci fare alla realtà, che travolgerà come uno tsunami tutti quelli che negano lo scontro di civiltà appellandosi a ridicoli complotti.
    Ecco uno dei tanti segnali dello tsunami in arrivo:
    http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/12/15/roma-aggrediscono-militari-inneggiando-allah_wkzoTbYK5E5dmAxyhnKwsO.html

  63. Aldorisio scrive:

    Sulla presunta uccisione di Bin Laden disse in sostanza l’amministrazione Usa “Non possiamo mostrare le prove, ma fidatevi della nostra parola.”
    La stessa amministrazione che aveva detto che durante il blitz bin Laden aveva sparato ai Navy Seals facendosi scudo della moglie. Poi invece è venuto fuori che lo sceicco era disarmato.
    La stessa amministrazione che aveva affermato di aver sepolto in mare il suo cadavere nel rispetto della tradizione islamica. Poi è emerso che questa pratica è contraria alla religione musulmana.
    La stessa amministrazione che aveva dichiarato di aver seguito in diretta da Washington ”minuto per minuto” il blitz di Abbottabad. Poi si è scoperto, per ammissione dello stesso capo della Cia, che né lui né il presidente né i suoi collaboratori immortalati nella famosa foto della Situation room della Casa Bianca hanno ”visto” l’uccisione di bin Laden per un imprevisto black-out della diretta avvenuto proprio al momento dell’irruzione e durato oltre venti minuti.
    La stessa amministrazione che aveva reso pubblici cinque nuovi video ”trovati” nel computer di bin Laden, presentandoli come prova definitiva della versione ufficiale dei fatti di Abbottabad. Ma anche questi video hanno suscitato perplessità.
    Se le immagini di un vecchio bin Laden ‘privato’ che si riguarda compiaciuto alla tv convincono poco per l’inquadratura di spalle che non mostra il volto (ma solo un mezzo profilo), dubbi ancor maggiori sorgono sugli altri quattro filmati in cui un Osama ‘pubblico’, truccato e con la barba tinta, prova diversi set per un videomessaggio mai pubblicato.
    Un video del 2007, infatti, oltre a presentare sospetti tagli di montaggio e a mostrare per la prima volta un Bin Laden incredibilmente ringiovanito rispetto ai video del 2001 grazie a tinte e trucchi era stato ”scoperto” dal Site Institute (quello di Rita Katz) prima che venisse postato sui siti qaedisti.

  64. Aldorisio scrive:

    “Ricordo che l’incendio a tuo stesso dire ha sviluppato 2000 gradi”

    Anche più di 2400°C dicono gli esperti. E pozze di metallo fuso rimasero per 4-5 settimane.

  65. De Curtis scrive:

    Divagare, sempre divagare…
    Alla fine la gente si stufa, sai?

  66. Raider scrive:

    Il punto dolente per il trolleggiante hacker multinick islamo-nazista non è tanto che quello ciclicamente emette: è malato,è paranoico, è schizzato e perciò, che volete da lui. Il fatto è che non sanno, tanto i nazi-islamici quanto gli islamici tout court, trarre le conseguenze dalle loro paranoie.
    Bin Laden era un nemico dell’Islam ‘vero’, un denigratore dell’Islam ‘buono’, in definitiva, un ‘agente’ dei servizi segreti occidentali? E allora, perché islamici e nazi-islamici non gioiscono che gli Occidentali lo hanno eliminato, visto che gli islamici di tutte le tendenze e correnti non sono stati in grado di farlo? E si lamentano di non averne visto il cadavere e non è stato possibile tributargli tutti gli onori da rendere a un ‘vero’ islamico!
    Poi, quando le tv americane hanno mostrato quel maiale di SaddamHussein che veniva visitato da un dentista o otorino-laringoiatra
    – ah, Saddam Hussein, uno che non mostrava niente, gasava Curdi, decapitava personalmente una dozzina per volta i suoi oppositori grazie a una ghigliottina brevettata apposta dai suoi esperti, invadeva il Kuwait e minacciava di fare lo stesso con altri Paesi islamici, fra l’altro: anziché un dittatore assassino, Saddam Hussein per i nazi-islamici era un taumaturgo, uno che resusciatava i morti -,
    mostrando un Saddam Hussein in buone condizioni, lucido e senza un graffio: ah!, che scandalo! Che disumanità! Il dittatore islamo-laico che aveva fatto vergare una copia del Corano col suo sangue – suao? Siamo sicuri? -, senza contare quello che aveva fatto versare per onorarlo, il Corano, mostrato alle tv di tutto il mondo come un trofeo di guerra! Pensate se avessero mostrato la salma del fetentone Bin Laden – i soliti americani, il ‘leone’ morto e loro che banchettano a immagini!
    Lo hanno ammazzato Bin laden? Meglio per tutti! E siccome il cadavere è stato sepolto, tutte le dietrologie necrofile per l’amato corpo morto! E speculazioni una più folle dell’altra, come si è visto anche in altri casi, esemplare quel che è avvenuto con i due assassini di Charlie Hebdo, con Blondet che
    – attribuiva, prima, gli attentati alla C.I.A. per ricattre i francesi;
    – poi, addossava gli attentati ai francesi, in cerca di un pretesto per imporre restrizioni agli islamici e
    alle libertà civili;
    – sosteneva che Chaelie Hebdo era in crisi e cercava un clamoroso (quanto? Quanto!) rilancio;
    – giurava che non erano stati i fratelli Chaou…- a sparare su Charb e gli altri, ma solo mandati a attirare l’attenzione mentre, prima la C.I.A., poi, i servizi segreti francesi, finivano i dodici di CH;
    – poi, no, erano stati proprio loro, eliminati, però, in quanto testimoni ‘scomodi’ (di quello che avenao fatto? Di quello che non avevano fatto? Di chi glielo aveva fatto fare? E via con altre paranoie!),
    – alla fine, Blondet spedì gli assassini nei paradisi musulmani dei Craibim dove, sotto falso nome, si godevano i frutti dell’impresa spassandosela con le eescort fornite da franbcesi e americani, in attesa di esser utilizzati con identità di copertura per altri attentati.
    Tutte queste scemenze e altre ancora, l’islamo-multinick le ha riportate quim credendo a tutte e senza farsi una sola obiezione.
    Ora, per dimostrare che gli islamici che ammazzano non sarebbero islamici, questo demente sabota il dibattito e scredita il blog che non non lo espelle punto e basta parlando di 11 Settembre e Bin Laden.

  67. Ester scrive:

    Grazie per il tuo coraggio Giovanna Jacob !!!

  68. underwater scrive:

    Ripetete sempre le stesse cose, le stesse, patetiche, menzogne. Ma, come qualcuno ha detto sopra, dopo un po la gente si stufa di rispondervi, per cui non cantate vittoria.

  69. Raider scrive:

    Insomma, per il paranoico multinick islao-nazista, cui si permette di continuare a postare qui le sue ossessioni complottiste anziché bannarlo una volta per tutte o rimuoverlo prontamente, Bib Laden non è detto che sia morto, anche perché non è detto sia mai esistito. Lo stesso per le operazioni che mandano in sollucchero i complottisti: “versioni ufficiali che cambiano spesso sono sempre un brutto segno”: anche le ossessioni che non cambiano sono un brutto segno, su cui nessuno cotruisce teroeim solo diagnosi del disordine mentale e della falsità congenita nel jihadismonazi-islamico, di osservanza tanto sunnita ch sciiita. Inoltre,
    – a parte il fatto che le versioni complottiste cambiano secondo le forme e i livelli di paranoia più diversi;
    – a parte il fatto che su nessuna delle non-verità ufficiali proclamate dagli specialisti nel settore dele bufale dietrologiche e delle tesi complottiste che si smentiscono 1) da sole o 2) l’un l’altra o 3) tutte assieme paranoicamente, nessun complottista che si ripestti abbia, non diciamo fatto macchina indietro, ma fornito una spiegazione degli abbagli in serie o delle falsità a fini di guerra santa o santificata all’Occidente-:
    ebbene, questo asino non sa neppure che sia una “versione ufficiale” e ignora, volutamente o per difetto all’origine, che su operazioni e strategie e misteri della diplomazia e del suo correlato fisiologico, le operazioni dei servizi, vige il segreto di Stato: così come ignora che casi come quello di Jessica Lynch o Pat Tillman non hanno nulla a che fare con storie come quella di Bin Laden e non solo.
    Ma, appunto, paranoicamente, i nazi-islamici questo vanno cercando: segni. Cose da mettere insieme partendo dal presupposto che la realtà stessa sia solo un segno di qualcosa che c’è sempre sotto, deitro alle apparenze: e color che sanno, scav scava, sempre più giù, sempre più a fondo, non scoprono, nascondo il loro squilibrio. Altrimenti, si atterrebbro ai dati di fatto, verificabili e sicuri di cui chiuqnue dispone: per esempio, questo:
    se Bin Laden era davvero un prestanome (e guarda se devono stabilirlo i multinick che falsificano le proprie e altrui identità virtuali) dei nemici dell’Islam ‘vero’? Era un ‘agente sionista’ che distorceva l’immagine ‘vera’ dell’Islam ‘buono’, dell’Islam ‘genuino’ (quale)? E allora, com’è che islamici e nazi-islamici non gioiscono che gli Occidentali lo hanno eliminato, visto che gli islamici di tutte le tendenze e correnti non sono stati in grado di farlo (perché)? E che gliene frega e che prova sarebbe non aver potuto rendere gli onori islamici di cui lo si riteneva degno, mentre sostengono che Bin Laden di islamico non aveva nulla, ritenendo, come scrive Giovanna Jacob, che gli attentatori non siano mai islamici (ma i dittatori, sì, possono esserlo), né siano islamici i gruppi jihadisti (mentre i regimi possono esserlo, islamici)? E perché i nazi-islamici e gli islamici che nulla mai di serio e di concreto fecero contro Bin Laden – la guerra gliela fecero gli U.S.A.! Gli odiati (per questo) Occidentali! -, ne fanno una vittima e un pio islamico: e intanto, attaccano al Qaeda (ma solo se combatte contro Assad: quando, siccome c’è sempre uno più islamico di te che ti fa la guerra santa, al Qaeda in Siria o altrove si schiera a fianco del dittator di riferimento, allora, gli va bene)?
    Il perché è presto detto e torniamo all’inizio: perché sono paranoici per deformazione confessionale islamica e nazista insieme: il mix di fanatismo più becero che sia sia mai visto.
    Dunque: bannate o rimuovete chiunque interviene solo per distogliere e falsare il discorso, oltre che per mistiifcare e insultare chi si oppone alla follia complottista e nazi-islamica.

  70. Giovanna Jacob scrive:

    Il povero fallito islamo-nazista sembra credere davvero che basti ripetere settanta volte sette i deliri lisergici cospirazionisti per renderli veri. Il poveretto sta all’erta tutto il giorno e tutta la notte per essere sicuro di avere l’ultima parola ossia vuole essere sicuro che l’ultimo commento in questo flame sia il suo (wow! che vita piena e interessante la sua!). Bisogna trattarlo come si trattano i matti: dargli ragione. Hai ragione, Osama Bin Laden era un agente della Cia incaricato di distruggere le torri gemelle con l’aiuto della Cia (che per fare le cose bene ha imbottito di tritolo le torri perché gli aerei lanciati da Osama non sarebbero bastati). Quindi, caro il mio complottaro ne dobbiamo dedurre che anche tutti i taglia-gole dll’isis e pure i l principi sauditi e del Qatar (quelli che cadono per errore sopra le ragazzine penetrandole per errore) sono agenti della Cia travestiti da islamici, che tagliano le gole e organizzano attentati a Parigi solo per fare gli interessi (non si sa bene come) dei finanzieri di Wall street, di Rotchild e di qualche sporca multinazionale capitalista imperialista amerikana. Contento così?

  71. Gambler scrive:

    Il povero fallito islamo-nazista sembra credere davvero che basti ripetere settanta volte sette i deliri lisergici cospirazionisti per renderli veri. Il poveretto sta all’erta tutto il giorno e tutta la notte per essere sicuro di avere l’ultima parola ossia vuole essere sicuro che l’ultimo commento in questo flame sia il suo (wow! che vita piena e interessante la sua!). Bisogna trattarlo come si trattano i matti: dargli ragione. Hai ragione, Osama Bin Laden era un agente della Cia incaricato di distruggere le torri gemelle con l’aiuto della Cia (che per fare le cose bene ha imbottito di tritolo le torri perché gli aerei lanciati da Osama non sarebbero bastati). Quindi, caro il mio complottaro ne dobbiamo dedurre che anche tutti i taglia-gole dll’isis e pure i l principi sauditi e del Qatar (quelli che cadono per errore sopra le ragazzine penetrandole per errore) sono agenti della Cia travestiti da islamici, che tagliano le gole e organizzano attentati a Parigi solo per fare gli interessi (non si sa bene come) dei finanzieri di Wall street, di Rotchild e di qualche sporca multinazionale capitalista imperialista amerikana. Contento così?

  72. underwater scrive:

    Copincolli pure le risposte?

  73. Giovanna Jacob scrive:

    il povero fallito islamo-nazista multinik ha cancellato i suoi commenti quando fatto notare per ben due volte di seguito che è, appunto, un povero fallito sta all’erta tutto il giorno e tutta la notte per essere sicuro di avere l’ultima parola ossia vuole essere sicuro che l’ultimo commento in questo flame sia il suo (wow! che vita piena e interessante la sua!). Quindi copiaincollare i commenti serve a toglierselo di torno.
    Per chi si fosse messo in ascolto solo ora, ecco il pensiero del povero fallito, così facciamo prima: Osama era un agente della Cia, è stato ammazzato dalla Cia, anzi no, non è mai esistito, i tagliagole sono agenti della Cia e insomma l’islam è una gigantesca illusione virtuale prodotta da Bildenberg, Rotchild e tutti gli altri banchieri e finanzieri ebrei.
    P. S. se il povero fallito si fa ancora vedere da queste parti, copiaincollate anche voi le risposte.

  74. Focauld scrive:

    Complimenti Jacob. Ti dimostri degna figlia del sessantotto. Capisci tutto di tutto quello che succede :-))
    Comunque quello che è triste non è tanto vedere i commenti della ultra-ultrà liberista e cauboiessa che si squalifica ogni intervento di più o lo schiumante bilioso qassaro (ogni tanto si ride con pierino-underwater-yoyo :-)), ma vedere che la redazione non esercità più il dovuto controllo e chi vuole seriamente informare si trova censurato dagli hacker-troll. Peccato. Tempi potrebbe essere un bello strumento.

  75. Regina scrive:

    Questo teatrino degli equivoci, in cui un solo fallito indossa a turno diverse maschere, ha annoiato a morte tutti. Anche gli insulti ormai non mi suscitano più di uno sbadiglio. Ma se il fallito dalle tante maschere torna a rompere le scatole col punto di fusione dei metalli del Wtc e con i funerali di Osama, io torno a copia-incollare.

La rassegna stampa di Tempi

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