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Fatte le unioni civili, resta un problema gigantesco: l’obiezione di coscienza

maggio 12, 2016 Benedetta Frigerio

Alfredo Mantovano ci aiuta a capire le conseguenze dell’approvazione della norma. Si prevedono guai per tutti

«Forse non ci rendiamo conto delle conseguenze che questa legge avrà, non solo per il diritto di famiglia, ma per tutto l’ordinamento, cambiando la vita di ogni cittadino». Alfredo Mantovano, magistrato, spiega a tempi.it le conseguenze delle unioni civili sulla libertà di quanti dissentono. Già a febbraio, sulle pagine del settimanale Tempi, aveva segnalato che la libertà di coscienza non è tutelata dal testo.

Cosa dice la norma sull’obiezione di coscienza?
La legge Cirinnà non prevede l’obiezione di coscienza come, invece, avviene per altre leggi, come quella sull’aborto. Questa assenza è pericolosa, dato il comma 2 della norma che stabilisce che l’unione sia costituita di fronte a un ufficiale di Stato e a due testimoni, con un rito identico al matrimonio. C’è poi il comma 28: quest’ultimo prevede la trascrizione nei registri italiani del cosiddetto matrimonio fra persone dello stesso sesso, non solo dell’unione civile, contratto all’estero. Che ne sarà dell’ufficiale di Stato che ritiene che queste unioni siano in contrasto con la sua deontologia e per cui il matrimonio è solo fra uomo e donna? La legge non risponde. Dobbiamo aspettarci che accada quello che avviene già all’estero?

Cosa avviene?
Alla presenza di norme simili alla Cirinnà ci sono stati ufficiali di Stato licenziati se non arrestati, come Kim Davis negli Stati Uniti, per non aver riconosciuto come matrimonio quello fra due persone dello stesso sesso. Altri hanno dovuto chiudere i loro negozi a causa di multe ingenti per essersi rifiutati di prestare servizio durante la celebrazione di queste unioni. Alcuni sono stati licenziati per le loro opinioni in merito. Infine l’inglese Lillian Ladele, licenziata dopo essersi opposta alla registrazione di un’unione civile con la sua firma, è stata giudicata colpevole anche dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo proprio sulla base del fatto che legge non prevede l’obiezione di coscienza.

A differenza dell’aborto, che lo Stato dice di tollerare come estrema ratio, la legge Cirinnà riconosce le unioni civili come un valore senza eccezioni. Come giustificare l’obiezione di coscienza?
Sicuramente il fatto che questa legge sia stata presentata come un valore positivo per la società è un problema grave. Ma pure l’aborto viene giustificato in nome del diritto alla salute, eppure lascia spazio alla libertà di coscienza. Anche se oggi, proprio appellandosi al diritto di salute della donna, è sotto attacco. In ogni caso, la legge Cirinnà, come sottolineato da molti giuristi e opinionisti, e perfino ieri sul Corriere della Sera, è piena di problemi. Sopratutto, il testo presenta dei profili di incostituzionalità: all’articolo 29 la Costituzione riconosce la «famiglia come società naturale fondata sul matrimonio». A maggior ragione un funzionario che giura fedeltà allo Stato non dovrebbe essere costretto ad andare contro il dettato costituzionale.

Ieri il Foglio ricordava quanto scritto dal vescovo francese Jean Laffitte: «Una società tollerante non può tollerare un diritto all’obiezione di coscienza», poiché questa stessa società non è più nella posizione di accettare, onorandoli, «i valori superiori che si esprimono in essa».
Sono d’accordo con Laffitte: se i princìpi fondanti di una società, come la famiglia o la tutela della vita dal suo concepimento alla morte, vengono messi in discussione, resta solo l’uso della forza per assicurarsi l’obbedienza a quanto viene approvato in nome della libertà. Le defezioni non permetterebbero alla menzogna di sopravvivere a lungo.

Cosa risponderebbe a chi è d’accordo col riconoscere l’obiezione di coscienza per l’aborto, ma non per le unioni civili?
Sono due cose diverse, ma, in entrambi i casi, si contraddice un fondamento naturale, motivo per cui entra in gioco la coscienza e la sua tutela. Non si capiscono bene le conseguenze perché nessuno, come Matteo Renzi che ha vietato qualsiasi discussione in merito, voleva che si comprendessero. In ogni caso, legalizzare queste unioni significa indebolire la cellula fondante la società, la famiglia naturale tutelata da sempre da tutti gli ordinamenti giuridici. Anche per questo obbligare un funzionario di Stato a celebrare queste unioni è come imporre a una guardia forestale di radere al suolo tutti gli alberi della riserva che aveva giurato di difendere.

È questo il solo problema del testo?
Questa norma non ha implicazioni solo per il diritto di famiglia, ma per tutto l’ordinamento giuridico. Inoltre, è scritta così male per motivi ideologici che perfino i cosiddetti nuovi diritti delle coppie dello stesso sesso (che si diceva di voler tutelare) in alcuni ambiti sono stati limitati, come in quello del risarcimento danni che ora è previsto solo in caso di morte. Ci sono poi delle aperture alla poligamia. Implicazioni gravi riguarderanno gli insegnanti e i giornalisti che esprimano una visione diversa da quella della legge Cirinnà. Senza contare le conseguenze sui pasticceri e fiorai che si rifiutino collaborare alla celebrazione di queste unioni. Penso anche agli studenti o ai semplici cittadini che potrebbero pagare il loro dissenso. I problemi sono tali che Renzi ha voluto approvare la norma in fretta e furia chiedendo due volte la fiducia ed evitando ogni presa di coscienza: si tratta di un metodo sospetto che dovrebbe quantomeno farci pensare che la norma ha qualcosa da nascondere.

Foto Ansa


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109 Commenti

  1. GabsTheFabs scrive:

    Ecco allora comincio io.
    Sono contrario alle unioni civili che sono un DISVALORE.
    DISCRIMINARE in base alla sessualità, che afferisce alla sfera della libertà individuale, è SBAGLIATO ma
    l’omosessualità NON è normale e NON è un bene per quanto il potere ci voglia convincere del contrario.
    Love is Love è una cagata pazzesca.
    Saluto!

    • Gabriele M. scrive:

      Tu discrimini già dicendo che l’omosessualità non è normale. Qualche volta è meglio chiudere la bocca.

  2. Andrea Trabucchi scrive:

    È da un po’ di tempo che vengo ogni tanto su questo sito per farmi un paio di risate con le vostre argomentazioni da pseudointellettuali bigotti, senza mai commentare. Oggi però non posso che esprimere il mio entusiasmo per l’approvazione di una legge che, sebbene ancora incompleta, comporta un grande passo in avanti nella nostra società, ma soprattutto per vedervi rosicare e usare la vostra retorica pompata per urlare allo scandalo e alla fine delle democrazia (Santo cielo, manco avessero instaurato un regime totalitario). Quello che è successo ieri mostra come, nonostante gli interessi di una parte di società reazionaria, alla fine la coscienza e lo spirito critico abbiano vinto

    • Toni scrive:

      Tu vieni di tanto in tanto con grandi argomentazioni. Anzi Grandissime argomentazioni… al punto che quelle degli altri sembrano piccole argomentazioni. Sei un magnifico intellettuale, gli altri sono solo pseudi. Anche se ti sfuggono piccoli particolari… come ha “vinto” lo spirito “critico” : con un governo non eletto, una doppia fiducia ed una informazione di Stato a senso unico.
      E’ una vittoria, ed un entusiasmo, che colma il cuore, dei tipici servi-cortigiani

      • Andrea Trabucchi scrive:

        Premetto che non sono un sostenitore del governo Renzi: parli di governo non eletto e non sai nemmeno che il presidente del consiglio è designato dal capo di stato e non eletto dai cittadini, che votano il parlamento. Per quanto riguarda la stampa a senso unico stai sparando una cazzata, in quanto programmi spazzatura come La Gabbia e Dalla vostra parte fanno continuamente servizi che criticano unioni civili e simili.
        Ps: in realtà è la prima volta che commento

        • Giannino Stoppani scrive:

          “in realtà è la prima volta che commento”
          Certo come no.
          E comunque il parlamento è stato eletto con una legge (dichiarata in seguito incostituzionale!) concepita per eleggere una coalizione di governo e Renzi governa coi voti che gli italiani hanno dato a Bersani.
          Quindi anche se legittimamente insediato, Renzi nessuno lo ha votato.

        • Toni scrive:

          Ma guarda, non so che il governo Renzi non deve essere eletto dal popolo. Ma dove vivo? Infatti sbaglio a ricordare che nelle ultime elezioni ci proponevano Renzi come Leader non Bersani, Berlusconi, Giannino, Ingroia e Grillo? Ovviamente per te è normale, sul piano del costume politico, se il Presidente della Repubblica dopo che un governo sostenuto da un voto popolare viene costretta da una troika alle dimissioni (Berlusconi) e viene nominato un esperto aggraziato ( Monti)? E normale per chi ha scelto tra i leader sopra nominati ne viene fuori un Renzi che non siede neppure in parlamento? E se al presidente della repubblica piace Barbara d’Urso … bisogna essere contenti del sistema democratico?

          Grande argomento quello dell’informazione (la Gabbia, e Dalla Vostra)… su canali di punta, fasce orario da grande share. Ma hai guardato cosa succede sul resto della programmazione (dall’intrattenimento, ai servizi giornalistici, alle fiction, ai festival)? ma dove hai gli occhi e, soprattutto, la testa per sparare queste fesserie?

          Mi pare che hai iniziato male la giornata … e capisco da dove ti viene l’entusiasmo.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Il “trabucco” è quella rete da pesca che si tira su con un verricello, ma secondo me, questi pesci a cui garba tanto stare in branco come i pecoroni, li pigliano meglio con le reti a strascico.

        • Andrea Trabucchi scrive:

          Che fai Stoppani, mi prendi in giro per il mio cognome perché non hai argomentazioni?

          • Toni scrive:

            E torni con le argomentazioni… sei un colosso di argomentazioni. Le vedo e le leggo. Sono sicuro che per la boiata scritta sopra ti danno il Nobel in “argomentazioni”.

            • Andrea Trabucchi scrive:

              Tu hai criticato il valore della legge appena passata sostenendo l’illegittimità del governo e io ho risposto

            • Andrea Trabucchi scrive:

              Comunque se vuoi puoi portarle te delle argomentazioni

              • Toni scrive:

                E hai risposto male. Io non ho sostenuto l’illegittimità della legge, ma la strumentalizzazione di un sistema prevaricando su fondamenti che fanno parte del vivere democratico. Tecnicamente tutto appare legittimo, secondo pessimo modo d’operare in Italia, dove in una elezione si presenta il volto di Bersani, e poi ti trovi Renzi, sostenuto a gran cassa mediatica a furore di sondaggi e che piace in Europa.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Considerando che questo cognome fasullo te lo sei scelto, la presa per i fondelli del medesimo a partire dalla sua genesi nella tua scassatissima psiche, costituisce invece una “argomentazione” coi controfiocchi.

            • Andrea Trabucchi scrive:

              Cognome fasullo? Andrea Trabucchi, nato a Bergamo il 7/11/96, studente di Ingegneria presso il Politecnico di Milano, puoi controllare in rete se vuoi, oppure vuoi stare qua a perdere tempo e chiedermi anche il codice fiscale?

              • Giannino Stoppani scrive:

                Considerando che uno qui può tranquillamente scrivere di essere Jorge Mario Bergoglio e risiedere in Vaticano senza che il normale lettore possa accertarsene in modo inequivocabile senza l’intervento della Polizia Postale, chiudo subito la questione sul chi dici di essere constatando che ancora una volta tocca dare ragione ai latini che dicevano “nome omen” e che dunque che tu sei finito nella rete dei pesci imbrancati per mere questioni di predestinazione divina.

    • marina scrive:

      Trabucchi, esulta pure se vuoi. Resta il fatto che la legge è discriminante, scritta male e contribuisce a dare ulteriori mazzate alle famiglie vere, ripeto vere. Chi esulta ora non si rende conto delle conseguenze sociali che ci aspettano, usare l’ideologia al posto della ragione non porta molto avanti. Non parlare di coscienza e di spirito critico, per favore, credo non sappiate neppure cosa sono. Le vostre argomentazioni sono sempre uguali, ma non convincono per niente. Il potere, poi, ha dimostrato di essere di un’arroganza senza precedenti mettendo il voto di fiducia e i parlamentari sedicenti cattolici sono inesistenti. Io me lo ricorderò , se un giorno sarò finalmente chiamata a votare.

      • Andrea Trabucchi scrive:

        Che la legge sia stata fatta male è oggettivamente vero, e ciò è dovuto all’istruzione amo dei cattolici, ma a parte questo, si può sapere cosa ci rimette la famiglia tradizionale dalle unioni civili?

        • Giannino Stoppani scrive:

          “cosa ci rimette la famiglia tradizionale dalle unioni civili”
          Hai detto che studi ingegneria?
          Bene.
          Cosa ci rimettono gli ingegneri se al loro albo professionale per iscriversi diventa sufficiente un diploma di ragioneria?

          • Caterina scrive:

            Ma infatti esiste un albo degli ingegneri ed un albo dei ragionieri come esiste il matrimonio e le unioni civili. Ragionieri ed ingegneri fanno in parte le stesse cose ed in parte no

            • Giannino Stoppani scrive:

              Finché un giudice “illuminato” non deciderà che non può essere discriminato un ragioniere che desidera progettare impianti o realizzare ponti…
              Guarda che spesso ad usare la tattica del “finto tonto” ci si rivela per tonti veri.

    • Daniele scrive:

      qui non si fa “retorica pompata per urlare allo scandalo”, il punto cruciale riguardo alle unioni civili riguarda le adozioni. Chi se ne frega se i gay si sposano, ma il matrimonio nella sua concezione è fatto per essere aperti ad avere dei figli. Ora, la linea di pensiero di Tempi e condivisa da molti è che i figli hanno diritto ad essere cresciuti da un padre ed una madre. Se la pensi diversamente, rispetta questa diversità e chiediti i motivi profondi del perchè sussiste prima di sparare cavolate a zero. Anche se oggi le adozioni non sono previste dal disegno di legge, la palla passa alla magistratura che alla fine potrà decidere se affidare alla coppia un bambino comprato con l’utero in affitto, come già successo per le coppie etero.

      • Andrea Trabucchi scrive:

        Voi avete il diritto di esprimere la vostra opinione, ma allo stesso tempo io ho il diritto di criticarla, soprattutto se questa opinione consiste nel negare diritti ad altri. Per quanto riguarda le adozioni poi, siete veramente sicuri che crescere con una coppia omosessuale sia peggio che crescere in un orfanotrofio?

        • Giannino Stoppani scrive:

          E’ il diritto dei bambini ad avere una madre ad essere negato.

          • Andrea Trabucchi scrive:

            Ma se sono orfani la madre non l’avrebbero comunque

            • Giannino Stoppani scrive:

              Gli orfani artificiali come quelli prodotti a suon di dollaroni da Vendola e da Lo Giudice una mamma ce l’hanno.

              • Andrea Trabucchi scrive:

                La maternità è sicuramente una problematica da non sottovalutare e su cui anch’io ho forti dubbi. Di certo serve una regolamentazione rigida in merito per evitare lo sviluppo clandestino della pratica (li sì che siamo davanti ad un abominio)

                • andrea udt scrive:

                  Regolamentazione rigida?

                  O la vita è un bene cedibile a titolo oneroso o gratuito che sia,o non lo e’.

                  Scegli da che parte stare.

                  Ma per favore non leggere solo Tempi: STUDIA attentamente il codice etico di Famigli Arcobaleno. (il codice etico e’ nel loro sito web)

                  E’ li che vogliono arrivare, e’ li che arriveranno se ti fai distogliere dalla cortina fumogena del “love is love” e qualsiasi desiderio, pure un figlio, e’ “diritto”.

                  P.s: Ma Tempi e i commenti li leggi o guardi le figure?

                • Toni scrive:

                  Mister “pensiero critico” , l’abbominio è la clandestinità? Ho capito bene? In pratica, come il commercio clandestino delle sigarette? Il fatto che non c’è la fattura ed il pagamento delle tasse? Il fatto che si nuocerebbero le legittime aziende?

                  Ma stai scherzando?

                  Ma vatti a cercare una qualsiasi gerarchia religiosa … qualsiasi … pure una tribù del Borneo, fatti indottrinare, che tanto peggio di così non diventi.

              • mi manda dud scrive:

                un’incubatrice. Siete dei primitivi.

                • Toni scrive:

                  Dudu, sempre tu. Sempre a fare cacchine. Non un idea, un pensierino per quanto elementare. E tu sei il nuovo che avanza al gunzaglio?

              • iL FIDANZATO SEGRETO DI GIOVANNA scrive:

                Hanno una mamma che non li ha voluti.

        • Giannino Stoppani scrive:

          “siete veramente sicuri che crescere con una coppia omosessuale sia peggio che crescere in un orfanotrofio?”
          E perché non un campo di concentramento direttamente?

    • Rolli Susanna scrive:

      Abbiano vinto chi?!? I sondaggi -quelli attendibili- affermano il contrario , e cioè che LA SOCIETA’ -almeno quella italiana- NON E’ FAVOREVOLE alla da te tanto lodata legge!..agli italiani FREGA ZERO di quel che vai elogiando te: gentaglia, nevvero?

    • lucia scrive:

      Io credo che rispondere a chi definisce pseudointellettuali bigotti coloro che scrivono su questo sito sia assolutamente inutile.Non solo non c’è nulla da imparare da gente del genere ma neanche un paio di risate ci si possono fare.Poveretto,non ha ancora capito che vive in una regime totalitario-Del resto l’Italia per un ventennio ha avuto un regime totalitario e i treni arrivavano in orario e tutti erano contenti.Poi gli italiani hanno saputo che era arrivata la democrazia e allora sono diventati tutti democratici e adesso possono fare un sacco di cose che prima non potevano e sono ancora contenti.Come fanno a capire quando c’è un regime?E come facciamo a farci un paio di risate?

  3. rove scrive:

    X A. Trabucchi
    Coscienza e spirito critico?
    Ma de che??! La prima: bisogna sapere cos’è (non “sentirla” in tanti modi diversi come i generi che ci auguriamo tutti aumentino sempre più – sic). Sullo spirito critico.. dopo due mozioni di fiducia.. no comment! E su questo giornale, chi ci scrive e ci ha scritto, il direttore e collaboratori tutti: onore a loro!

    • Andrea Trabucchi scrive:

      Ripeto, lasciate perdere la legge. Lo spirito critico è quello delle persone che, ragionando con la loro testa, non hanno permesso al desiderio di controllo delle gerarchie ecclesiastiche di controllare le loro vite e decidere per conto cosa sia giusto e cosa sia sbagliato

      • Rolli Susanna scrive:

        Oramai le gerarchie no le scolta più nessuno; e ribadisco che questa legge piace veramente A POCHI (almeno in Italia).

      • Toni scrive:

        Ma che ripeti. Tu saresti un esempio di persona che ragiona con la propria testa? Miei coioni…..!!!
        Tu una madre ed un padre credo che ce l’hai, se avessi un minimo di intelligenza critica, senso dell’esperienza, misura nel valutare le differenze tra le due figure… capiresti che non si può stabilire che due soggetti non paghi del diritto di stare assieme, da pataccari pretendono un psedo famiglia ed il diritto al possesso dei bambini.
        Solo la tua ottusità ideologica ti porta a ritenere che sono le gerarchie ecclesiastiche che portano a trovare disgusto per un simile abuso che si riflette su chi non ha possibilità di scelta (i bambini)

      • Maria scrive:

        Ma chi le ha sentite le gerarchie gridare “Vergogna!” all’indirizzo di coloro che hanno perpetrato un tale scempio legislativo e morale? Io ho solo sentito flebili belati ed un “io non m’immischio”…

        • underwater scrive:

          Capisci, Maria, perché sempre più voi lefebvriani state diventando complici dei laicisti? Furoreggiate nel fuoco amico. Usaste la metà di queste energie contro i veri nemici salvereste la faccia davanti alla Storia.

  4. stefania scrive:

    Qui si parla del controllo delle gerarchie ecclesiastiche. Mah. Parliamo del fatto che questa legge è stata approvata a colpi di mano sotto il controllo (pressione) delle lobby lgbt. Senza contare il fatto che in un sistema democratico e liberale le leggi vanno fatte a tutela delle persone in quanto persone e non in quanto appartenenti a delle categorie di persone. In altre parole.una legge deve riguardare tutti e Non pochi perché è ovvio che poi i diritti dati a pochi vanno a ledere le libertà degli altri. E questo succede ancora di più se non è prevista l obiezione di coscienza. Caro Andrea svegliati! Siamo da tempo in un regime totalitario. Le tue “argomentazioni” non ti ci hanno portato a questa conclusione?

    • Andrea Trabucchi scrive:

      Lo sai che il concetto di unione civile riguarda anche coppie di sesso opposto? In ogni caso non venirmi a parlare di lobby lgbt quando la Chiesa esercita enormi pressioni sulla politica del nostro paese dai tempi del Concordato

      • stefania scrive:

        Se il problema fossero le “pressioni” della Chiesa, in questo Paese non avremmo né divorzio né aborto né fecondazione assistita. Invece mi pare che non ci siamo fatti mancare nulla. Questa storia della Chiesa e delle sue pressioni e vecchia come il cucco, trita e ritrita e francamente non si può più sentire. Ad ogni modo i cattolici hanno tutto il diritto di farsi sentire dato che l unica legge che conta è quella che ci ha dato Nostro Signore. E Lui esiste per tutti. Anche per quelli che non credono. E la Sua legge vale per tutti. Anche per quelli che non credono. Non si possono fare leggi contro di Lui, non si può fare una legge contro la ragione. Ti parlo delle lobby gay perché è fuori discussione che si son loro dietro tutta questa storia. Informati bene perché è così. Sono stati scritti fiumi di articoli sulla questione. Che la legge riguardi anche le coppie di fatto eterosessuali è ovvio ma non cambia di una virgola il fatto che questa legge è un assurdo logico, oltre che giuridico e oltre al fatto che è fatta malissimo a prescindere. Lo Stato riconosce nella Costituzione la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. E garantisce alle persone la libertà di scegliere come vivere la loro vita. Puoi non sposarti, puoi vivere un rapporto omosessuale, puoi non sposarti e avere una relazione eterosessuale. Qualunque cosa tu faccia che non preveda il matrimonio è un tuo diritto ma non si può avere la pretesa di avere riconoscimenti dallo Stato, che non è in obbligo con te e non ti deve nulla. Una legge che da dei diritti a chi non ha diritto di avere determinati diritti è contro la ragione ed è un vero atto di violenza nei confronti del popolo.

        • Andrea Trabucchi scrive:

          All’arbitro e al divorzio ci siamo arrivati dopo anni di battaglie contro le pressioni delle forze conservatrici che volevano (e vogliono) imporre la loro legge personale sulla legge dello stato, e ciò non è stato affatto facile. Che ne pensate dei roghi di libri “gender” e dei veti posti da religiosi sui programmi nelle scuole pubbliche solo perché dicevano cose a loro sgradite? Parlate tanto di pensiero unico e di censura delle vostre opinioni, quando siete i primi, con la scusa della libertà di educazione, a imporre paradossalmente agli altri il vostro credo

      • Toni scrive:

        Andrea Trabucchi
        come al solito te ne esci con al banalità più ovvia e conformista. Il bello che parli di “spirito critico” e ti ingozzi con la solita pappina rancida. Le “grandi pressioni” della Chiesa a partire da “Concordato”. Dato che hai iniziato con la balla che di tanto in tanto “venivi su questo sito” per poi dire che non hai mai fatto un intervento. Dato che hai tirato in ballo le “pseudo-argomentazioni” degli altri per poi accozzare una serie di imprecisioni, giudizi sommari, è banalità sconcertanti, riscattati con una esposizione seria delle grandi “pressioni” a partire dal “Concordato”. Dico seria, non del tipo “cattivo concordato” … “brutti cattolici” ecc.

      • Toni scrive:

        In effetti ha un significato quello che hai scritto. Credo che non hai idea di cosa sia un regime totalitario e se non lo concepisci è perché la libertà ti coincide l’ombellicaccio. E questo solo ti appartiene, non l’Italia che non deve certo la sua bellezza alla “lordura” che avanza.

        Poi , con lo schema tipico dei servili , plaudi alle “tutele” di chi si è vantato di sua sponte di essere andato in un “civile” paese , ha pagato una donna e si è confezionato un bambino. Probabilmente nel contratto c’era la clausola a tutela consumatore in caso di prodotto difettoso. Perché questa in definitiva è la tua concezione della vita . Puah !!!

        Quindi la peggiore Chiesa è migliore di qualsiasi mondo che riesci a concepire tu, con Andrea, Dudu ed altro soggetti della stessa risma. Il mondo che “ti appartiene” è un letamaio e ci sguazzi e noi cattolici te lo diremo fino alla fine del tempo.

      • Andrea Pinato scrive:

        Tutte le azioni giuridiche che Lo Giudice vorrà intraprendere non cambieranno una incontestabile verità svelata da lui stesso in una intervista televisiva: e’ ricorso all’utero in affitto negli USA.

        Negli Usa, ove il compenso medio della gestante e’ 25000 dollari e fino a 35000 se gestante “trusted” (ha già partorito per quella agenzia e gli ovuli hanno attecchito al primo colpo). Gli ovociti partono da 5000 fino a 10000 per i profili più qualificati: etnia, bella presenza, indice massa corporea (sopra il 28 molte agenzie non accettano), storia clinica ineccepibile, risultati scolastici.

        Negli Usa, ove c’è una transazione finanziaria rigidamente definita fra le parti mediante un contratto. Contratto che pesa nelle spese circa 10000 dollari (e pure in Canada le spese legali si allineano a questa cifra)

        Per me se c’è un contratto, compenso per una prestazione e un “bene” che viene ceduto e’ comprare. Comprare vita per me è tratta di esseri umani.

        Lo stesso discorso vale per il compagno Vendola e non mi faccio impietosire da chi va in Canada o UK.

        Ho firmato nome e cognome. Mi aspetto una denuncia per aver detto le cose come stanno.

        • Andrea Pinato scrive:

          Il commento era in risposta ad un troll gongolante perché Lo Giudice ha querelato e il GIP fatto chiudere un blog.

          vedi articolo 11 maggio 2016 su il fatto quotidiano on line dal titolo:

          Utero in affitto, “schifosi avete fatto nascere un disgraziato”.
          Sequestrato blog che attaccava senatore Pd e marito.

  5. Antonio scrive:

    Questa legge è il più bel regalo agli omofobi, cari LGBT non godete troppo la guerra è appena iniziata.

    • giovanna scrive:

      Trollona in grande spolvero oggi !
      In effetti si sentiva la mancanza di nuovi horror-nick.
      Ma il vizietto di darsi ragione da sola non lo perde mai.
      Che tristezza, vivere in totale solitudine: l’altro è un bene, trollona, così affoghi nella solitudine, datti da fare, esci dalla tua stanzetta, se ancora sei in grado di poterlo fare in autonomia.

      • Andrea Trabucchi scrive:

        Quando avrai voglia di dire qualcosa di sensato risponderò, ma finché continui a ripetere la solita cantilena da disco rotto fai una figura migliore a tenere la bocca chiusa

      • duudddada scrive:

        adesso intitoleranno una strada a Firenze a MARIO MIELI.

    • Toni scrive:

      Stai tranquillo che la guerra ve la confezionate da soli. Non siete solo lascivi, assommate pure l’essere vigliacchi. Non a casa quello che è successo a Colonia , in Francia ed in Belgio matura in nazioni dove massima è l’avversione alla nostra Chiesa, ma massima è pure la “pecoronaggine” verso gli islamici che nonostante vi sputano addosso, voi li ringraziate con formulette consolatorie sul l’islam moderato ed amenità simili. Vi preparate la fossa da soli.

      • Toni scrive:

        Tremo … ora non dormo più. In ogni caso: non ti ho minacciato ed ingiuriato. Se alludi al mio giudizio su qualche spocchioso che si è vantato in TV su quanto è costato un pargolo, invece di perdergli le difese, consigliali di essere prudente in quello che dichiara se poi teme le critiche.

        Tu comunque applaudisci pure. Fai la claque

        Hai solo il pancino debole su una critica generale. Mi di spiace , fatti un poco di acqua bollita con una foglia di alloro. Aggiungici anche della scorza di limone non trattato.

    • andrea udt scrive:

      Non è guerra, non è una fissa “fideistica” ma difesa laica della ragione.

      Spero che Elisa stia leggendo ancora perché le propongo questo libro:

      Buoni genitori. Storie di mamme e papà gay.

      Postfazione di Scalfarotto (e sapete chi è)

      Fra le storie raccontate un caso di coparentig: due gay inseminano incrociati due lesbiche.

      E dicono che i figli hanno due mamme, due papà e otto nonni e che l’amore fa famiglia (trabucchi, elisa, facciamo una legge per accontentarli? reversibilità pensione a 4?)

      Autrice Chiara Lalli, ma non sapete chi è.

      “Bioeticista”, scrive su Internazionale, Corriere della Sera. Collabora con Andrea Maccarone (quello che limona duro in senato mentre Giovanardi parla) del circolo Mario Mieli e scrive articoli in cui si lagna che tale circolo non ha spazio nell’unaar e l’omofobia non viene trattata (dal circolo Mario Mieli, ovviamente) nelle scuole.

      Tutto on line, tutto verificabile, tutto nero su bianco, tutto verrà insegnato e applicato ai vostri figli se non la piantate con la retorica del “love is love”, chissenefrega, ma che rompiballe i cattolici.

      Allora, Elisa, NinoL, Trabucchi & alt.: ci sono ragioni fondate e laiche o vi sta tutto bene?

      Questo è quello che vogliono, questo è quello che avranno se non cominciate a usare la testa e guardate le travi (anzi, “travoni”) che i movimenti lgbt vi stanno infilando negli occhi (e in altri posti).

      P.S. Il Mario Mieli voleva pure fare un portale LGBT sul tipo del What We Know Project…

      P.P.S: consiglio pure l’articolo su internazionale, della Lalli “la prossima famiglia nascerà dal matrimonio plurale”

    • andrea udt scrive:

      No, per carità, non sacrificarti per la causa.

  6. Sgarrubba scrive:

    PD= Pericolosa Dittatura

  7. stefania scrive:

    Questa non è legge, ma è corruzione di legge. Quindi ben venga la guerra
    Quando una legge è ingiusta si deve combattere mica subire. Spiace che tu non lo capisca. Tra l’ altro vedo che il sistema ti ha già indottrinato. Parli di omofobia. Chi non è d accordo è omofobo. Non semplicemente qualcuno che ha il diritto di pensarla diversamente. È sempre la solita storia di chi predica rispetto ma pratica intolleranza. Che tristezza…

    • giovanna scrive:

      E sull’immensa tristezza che comunica la trollona e chi la pensa come lei, siamo d’accordo Stefania !

      In effetti, non tanto la trollona in sé, che non fa altro che copia e incollare l’aria che tira, ma questa ideologia meschina e infida, a me fa pure un po’ paura.
      Non sono bastate le mostruose ideologie del 900 che hanno schiacciato l’uomo, la storia si ripete a danno del povero, del debole e dell’indifeso.
      Viene messa persino in discussione la libertà della coscienza di obiettare, che sembrava acquisita dopo tanto orrore.

    • Luca scrive:

      Vedi che hanno ragione a insistere sulla liberalizzazione della droga?
      Bisogna fare spazio nelle patrie galere per tutti questi “combattenti” pronti alla guerra contro una legge dello Stato.

      • Toni scrive:

        Ti ho postato delle considerazioni con le quali desumevi che ti chiedevo che hai ragione in tutto. Che meravigliosa creatura civile che sei.
        In effetti trovo che sia molto bello andare in una nazione civile è con modica spesa e affittarsi un utero. Come chiameresti questa operazione civile?
        Poi trovo una intuizione eccezionale il fatto che i cattolici finanziano l’aborto, nonostante la non intenzione, e mi dissocio da me stesso per quando dicevo che era una cagata. Immagino che volendo uno potrebbe farsi trattenute per non finanziare qualsiasi cosa non gli piaccia (Filomena, una tua amica, vorrebbe togliere i solti per chi ha portato al mondo bambini down, sai una questione di coscienza. )

        PS: Mi denunci? Spero di no.

        • Toni scrive:

          … dicevo* che hai…

          • Giannino Stoppani scrive:

            “Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l’Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica” Mario Mieli, “Elementi di critica omosessuale”, 1977.

  8. Elisa scrive:

    E ti pareva che non cominciavate con la solita storia sull’obiezione di coscienza…ma obiezione DE CHE?? L’ennesima scusa ipocrita per potersi impicciare nella vita altrui. Quello che il vostro codice deontologico vi vieta è di AVERE rapporti omosessuali, non di andare in giro e proibire che altre persone facciano ciò che vogliono. Siete un branco di ipocriti che a quanto pare non conoscono bene nemmeno la religione che dicono di professare. Anche il matrimonio civile tra due persone etero è peccato secondo la Chiesa, perchè il vero matrimonio è davanti a Dio. Ma avete mai sentito di un sindaco che si sia rifiutato di celebrare un matrimonio non cattolico per OBIEZIONE DI COSCIENZA?

    • giovanna scrive:

      Elisa, sempre la solita pappa a macchinetta, che pizza !

      Ma nella tua brevissima vita hai mai avuto un momento di dubbio, di ripensamento o vai sempre avanti come un cater-pillar ?
      Mamma mia, quanto sei pesante in questa totale e cieca autoreferenzialità.
      A dire il vero fai anche tenerezza nella tua spocchia : sarai più tu e , soprattutto i tuoi figli, a farne le spese..

      Ma prima di scrivere tutte queste stupidaggini in fila, non puoi riflettere un attimo, non dico studiare, non esageriamo, ma almeno informarti ? Dai una immagine pietosa dei giovani, che dovrebbero , per natura, essere aperti al confronto, curiosi dell’altro, umili…sì, vabbè…da una parte punti i piedi come una bimbetta , dall’altra hai la chiusura e una grettezza che ci si aspetterebbe più da una persona anziana.

      Ah, non ti rispondo nel merito perché il tuo stile è di vo mitare rabbia e poi, quando c’è da confrontarsi sulla realtà, darsela a gambe..l”hai fatto con la pillola del giorno dopo, tua figuraccia storica, e ogni volta.
      Dunque, buona conversazione tra te e te stessa.

    • Toni scrive:

      Elisa, contieniti. Confermi che il ragionare bene non si sposa con gli splendidi voti che dici di prendere a scuola.
      L’obbiezione di coscienza non è fatta per impedire ad altri di fare quello che vogliono. Impedisce semplicemente che gli altri, anzi peggio, allo Stato di soverchiare le persone ed è, nella sua caratteristica fondamentale, mirata ad impedire che esista la possibilità di un ricatto sulle persone per vincolarli a cosa obbligatoriamente devono sentire.
      Dato che come tutti gli omosessualisti color arcobaleno sei affetta da dislessia concettuale (in sostanza i pensieri diventano monchi nella logica dovendo obbedire ai desideri) ti faccio un esempio che possa chiarirti la cosa: l’obbiezione di coscienza serve ad impedire una ipotetica legge che ti obbliga a credere in Dio a pena di non lavorare.

  9. Eugenio scrive:

    Mah! Da molti interventi mi sembra ben documentata l’intolleranza del mainstream: obbedienza cieca al pensiero unico …ben rappresentato dal nostro governo e dall’attuale “maggioranza” (absit iniuria verbis)

  10. stefania scrive:

    Una legge dello Stato che riguarda pochi e non tutti e che è totalmente ingiusta si può e si deve obiettare. Non si può abolire l obiezione di coscienza. È prevista nel concetto di libertà che non è “faccio quello che mi pare”, ma “faccio quello che non nuoce agli altri per il bene comune”. Gli invertiti hanno chiesto di essere riconosciuti non in quanto persone ma in quanto invertiti per l’ assurdo motivo del “love is love”. In quanto persone hanno il diritto di votare, il diritto di mettere su un’impresa ad esempio, ecc. Quindi non sono discriminati. Hanno semplicemente chiesto di essere riconosciuti come omosessuali. La pretesa è assurda e assurda e irrazionale è la legge. Hai capito trollona? Hanno chiesto e ottenuto di essere riconosciuti come membri lgbt. Questo è il problema. Hanno chiesto di essere riconosciuti non in quanto persone, ma in quanto appartenenti alla categoria lgbt. Per cui è esattamente il contrario di quello che dici tu. L obiezione di coscienza deve esserci sempre. Sono i loro (pseudo) diritti che non dovevano essere riconosciuti.

  11. stefania scrive:

    Una legge dello Stato che riguarda pochi e non tutti e che è totalmente ingiusta si può e si deve obiettare. Non si può abolire l obiezione di coscienza. È prevista nel concetto di libertà che non è “faccio quello che mi pare”, ma “faccio quello che non nuoce agli altri per il bene comune”. Gli invertiti hanno chiesto di essere riconosciuti non in quanto persone ma in quanto invertiti per l’ assurdo motivo del “love is love”. In quanto persone hanno il diritto di votare, il diritto di mettere su un’impresa ad esempio, ecc. Quindi non sono discriminati. Hanno semplicemente chiesto di essere riconosciuti come omosessuali. La pretesa è assurda e assurda e irrazionale è la legge. Hai capito trollona? Hanno chiesto e ottenuto di essere riconosciuti come membri lgbt. Questo è il problema. Hanno chiesto di essere riconosciuti non in quanto persone, ma in quanto appartenenti alla categoria lgbt. Per cui è esattamente il contrario di quello che dici tu. L obiezione di coscienza deve esserci sempre. Sono i loro (pseudo) diritti che non dovevano essere riconosciuti. Quindi è esattamente il contrario delle scempiaggini che scrivi, capito trollona? Giovanna purtroppo bisogna constatare che dai totalitarismi del secolo scorso non si è appreso nulla. E non parlo solo dei nostri amministratori che non hanno nulla da invidiare a stalin e hitler, ma parlo anche della gente comune che non ritiene un diritto obiettare.

  12. beppe scrive:

    nessuno ha notato la CLAMOROSA obiezione di coscienza della CATTOLICA – se dicente..- MARZANO. perchè la legge non è abbastanza CORAGGIOSA . marzano è la filosofa PREZZEMOLINA dei programmi CATTOLICI CHE CONTANO :SOUL e REVOLUTION su TV2000. dei convegni che contano – chiedere a famiglia cristiana. ecco una obiezione di coscienza ….al contrario però.

    • Menelik scrive:

      Sai, io non sono un conoscitore del mondo intellettuale del mio sciagurato Paese.
      Ma mi pare di ricordare che la Marzano non è una che è sempre stata di là, nella trincea opposta, quella degli omosessualisti?
      Scusa, ma adesso risulterebbe che è sedicente cattolica?
      Io pensavo fosse una intellettuale atea della borghesia di sinistra, pensa un po’.

  13. Menelik scrive:

    Ho notato che la fascia oraria di alcuni interventi di noti personaggi disturbatori è proprio in orario lavorativo di giorni feriali.
    Va be’, potrebbe darsi che facciano i turnisti di officine metalmeccaniche e di fonderie.
    Oppure che aspirino al reddito di cittadinanza.
    O che prendano sovvenzioni da fondi pubblici per enti di promozione sociale e culturale.
    Comunque non è questo ciò che volevo dire.
    Volevo esprimermi riguardo alla obiezione di coscienza.
    Un sindaco è un pubblico ufficiale, e come tale non ha la possibilità di rifiutare l’istituzionalizzazione di una unione omosessuale.
    Pasticcieri, fiorai e esercenti vari sono privati imprenditori nel commerciale, ma i loro locali sono aperti al pubblico, come i bar.
    Teoricamente non possono rifiutare una prestazione se non sussistano fondati motivi per l’ordine pubblico.
    Però ci sarebbe un altro sistema di disobbedienza civile:
    ridurre il servizio al minimissimo obbligato senza partecipazione emotiva all’evento.
    Tipo: il sindaco manda il suo vice, fa le quattro giaculatorie di legge dopo essersi accertato delle identità, fa il suo lavoro di istituzionalizzatore dichiarandoli…marito e marito, poi con la stessa rapidità con la quale ha letto gli articoli di legge, li saluta frettolosamente e se ne va. Adesso v’ho istituzionalizzato, il minimo sindacale del mio dovere l’ho fatto giusto perché nessuno possa dire che non l’ho fatto, e adesso buon viaggio nella vita, ho da fare, statemi bene e arrivederci ai suonatori. E se ne va.
    Per i negozianti: non so se sono vincolati ad avere prezzi fissi o li possono variare senza andare fuori legge.
    Se possono farlo, allora è semplice la cosa: quello che ad alcuni fanno a 5, agli altri lo fanno a 8.
    Perderanno dei clienti? Se ne faranno altri.
    Si spargerà la voce e i prossimi sposini si rivolgeranno ad esercizi commerciali compiacenti.
    Tanto non ci sarà unione nella nazione, siamo divisi da steccati politici, religiosi, che implicano concezioni di vita radicalmente differenti.
    Teoricamente saremmo tutti Italiani, ma tra Italiano e Italiano c’è una distanza abissale.
    Come per gli extracomunitari: tra un operaio moldavo, rumeno, ucraino ed uno di provenienza submediterranea c’è tanta differenza, e i datori di lavoro questo lo sanno benissimo, anche se i padroni del governo darebbero via anche non-si-può-dire-cosa, per non ammettere che questa è realtà. Realtà del mondo del lavoro in fabbrica.

  14. Toni scrive:

    Ma che stai a dì…. parli serio? Ti consiglio di scrivere alla redazione e dici queste precise parole: Scusate, ho mangiato pesante e bevuto tanto. Levate che cacchiate che ho scritto alle 14:26 , le altre no, perché fanno ridere gli amici.
    Io faccio finta di niente fino a che le rimuovano . Ora ho da fare … passo dopo.

    • dududada ve lo da scrive:

      tonino tu sei un fenomeno. Te la prendi chi dice cose aberranti ma sensate…nella loro logica illegale. Insomma tonnino stoppanino e giovannina sono le uniche teste di rapa . IN GALERA AGLI STUDI FORZATI. DAI GESUITI. E giovanna non venire a vivere a Milano. Sala non vince ed è pieno di ebrei ed islamici e cinesi.

  15. Vinz scrive:

    Parlano di paragoni tra vita (matrimoni gay ) e morte ( eutanasia). Mentre Eutanasia = Morte è un binomio perfetto, siete tanto sicuri che il matrimonio Gay corrisponda alla vita? sia inno alla Vita?! a me sembra che sia solo morte della persona, morte di fronte al capriccio di volere assolutamente qualcosa di totalmente IRRAZIONALE. Fermarsi significa retrocedere, spero che tutti noi cattolici non molliamo di fronte a tanto fango,fango che elimina LA FAMIGLIA ( UOMO / DONNA, il pimo col pene la seconda con la vagina) , colonna portante della nostra società

  16. Daniele scrive:

    Beh dai, l’avete presa bene 😉

  17. Toni scrive:

    Mi dissocio Orchiet … non è giusto che hanno rimosso i tuoi interventi con le tue intuizioni meravigliose.

    Nell’ultimo tu post avevi espresso lo stile letterario di “Così parlò Zaratustra” . Veramente bello ed intenso, ricco di pathos : “Cosi parlo Ortchiet … cugino di Orchitet ”

    PS: spero non mi denunci… è un complimento.

  18. lucillo scrive:

    Il problema gigantesco ci sarebbe se fosse prevista l’obiezione di coscienza.
    Elenchi. Copertura del personale. Differenziazione di mansioni e forse anche di contratto. Superiori che non vogliono svolgere le attività che gli altri svolgono. Difficoltà a supplire alcuni funzionari. Potenziali conflitti fra richiedenti in base a legge e rifiutatori in base a legge con ulteriore intasamento dei tribunali. Carriere agevolate piuttosto che rallentate in base all’orientamento dei superiori e/o dei livelli politici, e quindi ulteriori cause.
    Invece non c’è l’obiezione e non ci sono problemi, ne giganteschi ne piccoli: ognuno fa il suo lavoro e basta.

    • underwater scrive:

      Lucillo sogna un mondo di pecoroni, ma la coscienza delle persone non è un optional e Renzi ha fatto molto male i calcoli ad offenderla.

    • Toni scrive:

      Ma quale problema gigantesco. Spararla grossa sempre … vero?
      Non siete la maggioranza? che sarà mai trovare delegati a fare questi lavoretti sporchi.?
      Raccontala giusta: ti piace la prepotenza. Ti piace la legge che impone e soverchia le persone. Legge imposta come una religione. Secondo i precetti dei talebani-conigli.

      • lucillo scrive:

        ma guarda che problema gigantesco lo dice il titolo dell’articolo

        • Toni scrive:

          Si, ma il titolo sottende che il problema gigantesco nasce da quello che la legge non dice in materia di obbiezione di coscienza e che si riflette in quello che hai scritto tu che immediatamente ti sei messo la tutina da super supereroe talebanconiglio.

  19. Toni scrive:

    Stafanio, Camerata Joe. Sei il più imbecille in assoluto. L’unico fallito che conosco che pretende di essere nazista e cattolico.

  20. Giannino Stoppani scrive:

    Egregio Gilberto Giorcelli da feisbuc, non dia retta ai discorsi.
    Non è vero che i cattolici si chiedono “come mai i fedeli calano”.
    I fedeli calano perché aumentano i pervertiti.
    Niente di nuovo o di imprevisto, mi creda.

    • Susanna Rolli scrive:

      Ciao Giannino, ho appena risposto al signore di cui sopra; purtroppo no riesco aseguire più quasi niente, ma vedo la vostra buona volontà, per questo vi benedico tutti e prego per tutti veramente, la vostra è oramai una missione!!! Saluti a tutti, Giovanna, Toni, Cisco, Andrea Udt, Sebà, Under, Filippo81, Raider, tutti tutti tutti!

  21. Aldo scrive:

    Blaterate di obiezione di coscienza, ma c’è una solo legge che la prevede la 194, in pratica si tratta di un “unicum” in tutti il nostro sistema legislativo, non di regole, anche perché se l’obiezione di coscienza fosse regole e valevole per qualsiasi norma significherebbe la fine assoluta dello stato di diritto in cui ognuno si arrogherebbe il diritto di ubbidire e applicare solo le regole che gli fanno comodo.

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