Google+

Stato islamico vende «donne cristiane o yazide» a 30 o 100 euro in base all’età. «Ci espongono nei mercati con il prezzo»

novembre 6, 2014 Leone Grotti

I terroristi del califfato indicano i prezzi delle schiave in un tariffario: se hanno tra i 40 e i 50 anni costano 35 euro, dai nove anni in giù invece 140 euro

islam-stato-islamico-donne-schiave-catene«Oggi c’è il mercato delle schiave. Dov’è la mia ragazza yazida?». Parlano così alcuni presunti terroristi dello Stato islamico in un video diffuso dal canale panarabo Al Aan Tv. Gli uomini barbuti si riferiscono alle centinaia di donne sequestrate in Iraq dopo l’invasione ad agosto della città di Sinjar, dove vivevano circa 350 mila yazidi, popolazione considerata eretica dai jihadisti.

«CARTELLI CON IL PREZZO». Nel filmato i terroristi trattano le donne yazide, da comprare e vendere come se fossero schiave. Le scene filmate nel video combaciano perfettamente con il racconto fatto alla Cnn da una ragazza yazida, venduta «come merce o bestiame» e poi riuscita a scappare: «Ci hanno esposte a Mosul e Raqqa nei mercati con dei cartelli che indicavano il nostro prezzo». Il portale IraqiNews ha anche pubblicato il 3 novembre un documento dello Stato islamico che sembra confermare il mercato delle schiave, nonostante non sia possibile confermare la sua autenticità.

yazidi-donne-schiave-costoPREZZI DELLE DONNE. Nel documento è fissato il prezzo per ogni donna «yazida o cristiana»: se ha un’età compresa tra i 40 e i 50 anni costa 50 mila dinari (35 euro), 75 mila dinari (52 euro) se ha tra i 30 e i 40 anni, 100 mila dinari (69 euro) se è una donna tra i 20 e i 30 anni, 150 mila dinari (circa 100 euro) se è una ragazza tra i 10 e i 20 anni e 200 mila dinari (circa 140 euro) se è una bambina dai 9 anni in giù. Che cosa succeda alle ragazze comprate è stato rivelato più volte dalle prigioniere riuscite a scappare dopo essere state vendute a uomini di 50, 60 o anche 70 anni: vengono picchiate, stuprate a ripetizione e costrette a convertirsi all’islam.

SCHIAVITÙ GIUSTIFICATA. Del resto, gli stessi terroristi nella loro rivista Dabiq hanno esultato per il «ritorno alla schiavitù», giustificandolo così alla luce del Corano: «Le loro donne [yazide] possono essere schiavizzate» perché eretiche. «Bisogna ricordare che rendere schiave le famiglie degli infedeli e prendere le loro donne come concubine è un aspetto stabilito in modo chiaro dalla sharia. E se qualcuno la negasse o la prendesse in giro, negherebbe e prenderebbe in giro i versi del Corano e le narrazioni del Profeta, e di conseguenza diventerebbe un apostata».

YAZIDI LIBERATI. Nessuno sa quante donne siano ancora nelle mani dei terroristi. Il governo regionale curdo ha dichiarato però lunedì di aver liberato 234 yazidi, pagando agli intermediari per l’operazione un milione e mezzo di dollari. Questi sarebbero andati solo in minima parte per i riscatti, «la maggior parte per permettere la loro fuga dal territorio dello Stato islamico».

CINQUEMILA UCCISI. Dopo essere fuggiti da Sinjar, molti yazidi si sono rifugiati in Kurdistan, altri in Turchia, altri ancora in Siria, mentre alcuni vivono ancora sui monti vicini alla città. Questi ultimi sarebbero almeno seimila e rischiano di morire di fame e di sete. Secondo il presidente del Consiglio spirituale degli yazidi, Tahsin Ali Saeed, cinquemila yazidi sono stati uccisi dall’Isil ad agosto e settemila persone, tra cui donne e bambini, sono state rapite.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

21 Commenti

  1. Laura says:

    Terribile, ma Gesù ha promesso che il male non prevarrà.

    • EquesFidus says:

      Sulla Chiesa, non nel mondo. Il mondo, anzi, è dominio di Satana, che si aggira come un leone ruggente in cerca di cristiani da divorare, ed è pieno di anticristi che si prodigano in questa impresa per ispirazione diabolica.

    • Menelik says:

      …avrà anche promesso che il male non prevarrà, però intanto gli unici che si sforzano seriamente di mettere in pratica la promessa sono i guerriglieri curdi.
      Diciamo che è il popolo della Provvidenza.
      Se non ci fossero loro, l’ISIS avrebbe già vinto tutto quel che c’è.
      Io gli dedico le preghiere ogni mattina passando davanti ad un capitello sulla strada del lavoro, e tutte le sere a nanna, da un mese a questa parte.
      In queste settimane hanno monopolizzato le intenzioni delle mie preghiere.
      Solo per loro, che Dio gli infonda coraggio e forza, e possa guidare la loro mano e la loro mira.

      • Laura says:

        La Chiesa è costituita dai cristiani e, anche se quello che sta succedendo è atroce e coinvolgerà anche noi in qualche misura, alla fine l’Isis & C. non prevarranno.
        Come già successo con le feroci persecuzioni dei primi cristiani, con le invasioni barbariche, con gli assalti dell’Islam, con il comunismo e dittature varie.
        Quando ormai sembrava tutto perso sono stati proprio i cristiani e le persone di buona volontà a ricostruire civiltà demolite.
        Singolarmente adesso non ci resta che pregare, aiutare finanziariamente i fratelli perseguitati, collaborare, ognuno come può, per la ricostruzione di un Occidente capace di recuperare le sue radici e riporre le proprie speranze nell’aiuto di Dio.

  2. Sebastiano says:

    Tranquille, ora arriveranno quelle di SeNonOraQuando. Faranno una monumentale manifestazione per mostrare il loro sdegno e la loro indignazione. Del resto lo avevano già fatto per il signore di arcore.

    Tranquille, male che vada faranno almeno un comunicato stampa.
    O magari almeno una di loro farà qualche comparsata in tv, visto che tempo fa se le contendevano tutti per un’intervista.

    Tranquille, almeno qualcuna, lo dirà quel che deve dire, magari a qualche amica, magari sorseggiando un tè in qualche salottino ben arredato.

    Tranquille.

  3. Menelik says:

    Forse sono OT, ma voglio comunicarlo uguale:
    ho parlato pochi minuti fa al telefono con mia figlia, che vive a Londra da anni.
    Le ho parlato degli articoli che ho letto qua su Tempi su ciò che passa il convento lassù, dicendo che mi pare che le cose siano ben differenti dalla realtà che ho conosciuto quando ci abitavo, con le dovute differenze tra la Greater London e la cittadina del nordovest dove stavo, più un paesotto che una città.
    Mi riferivo in particolare all’articolo sulle direttive del Ministero dell’Istruzione in tema di educazione sessuale per i bambini, come pubblicato ieri nell’articolo col semaforo, e alle scuole statali di fatto diventate quasi scuole coraniche, quasi scippate agli Inglesi.
    Lei non solo ha confermato, ha detto anche che gli islamici almeno a Londra sono una potenza non solo sociale, ma anche economica, guai – ha detto – argomentare di religione con un islamico, ti mangia a fette e dice che noi Occidentali siamo demoni da estirpare, cristiani per primi.
    Dice che sanno bene che l’Inghilterra ha dato il più gran numero di foreign fighters, e che la gente comune bianchi e neri, sono ogni settimana sempre più insofferenti agli islamici e ci manca poco che nei neighbours ci siano episodi di guerriglia civile anti-islamica da rasentare il razzismo anti-arabo.
    La gente comune odia gli islamici ed i politici che non si mettono apertamente contro di loro.
    Il quel calderone basta una scintilla per far scatenare sodi che richiedono l’arrivo di poliziotti in tenuta anti-sommossa.
    In tanti quartieri la situazione è esplosiva, con odio aperto tra islamici e tutti gli altri.
    E’ il tracollo della multiculturalità tanto sbandierata fin dagli anni 80, quando ci stavo io.
    In posti ad alta concentrazione di islamici, gli Inglesi appena possono cambiano appartamento e vanno in altri quartieri.
    C’è tutt’altro che comprensione reciproca, è la fine del mito del melting pot, il minestrone di culture e razze.
    Questo non lo dicono i nostri notiziari.

    • Lucas says:

      Grazie della testimonianza.
      Tutti si lamentano, ma poi in cabina elettorale evidentemente si distraggono.
      Infatti, fintanto che i partiti che sostengono un’immigrazione incontrollata come risorsa per il paese e l’integrazione con i musulmani (PD, SEL e M5S), prendono circa il 60-70% dei voti, la vedo brutta…

      • p says:

        M5s nn sostiene questa invasione, informati

        • Sebastiano says:

          beh, dovresti essere più attento: GRILLO non sostiene, LA RETE si.
          Ma forse hanno cambiato parere (del resto ora siamo in autunno e quella era roba dell’estate).

          • Filippo81 says:

            Ok, Sebastiano !

          • Filippo81 says:

            Le femministe non si sentono mai quando si tratta di difendere le donne nel mondo dominato dagli islamisti, a loro basta insultare sistematicamente il Papa e i Cattolici.Del resto , le femministe del sinistracentrodestra sono per il “rispetto delle culture altrui” e contro il “rasismo”, e “l’islamofobia” per cui giustamente non intervengono.

        • Raider says:

          Mi pare che i pentastellati abbiano votato on line (una farsa come e forse, più di quelle cartacee (o cartacce e basta, ormai) sull’immigrazione e il risultato ha smentito le dichiarazioni di un leader sempre più virtuale.
          Anche i miei parenti, sparsi in tutta Europa (e nelle Americhe), da Utrecht a Charleroi e Gand, da Parigi a Colonia, dove vivono da più di cinquant’anni, mi dicono che, da quando è iniziata l’immigrazione dai Paesi extra-comunitari, quei Paesi sono irriconoscibili. Non per qualche legge della storia, come ripete a pappagallo B. (poi, dice che uno si butta sulla Lega): ma per direttive O.N.U e eur-arabe.
          Comunque, non m’importa né delle leggi della storia, né degli accordi sottobanco: al punto in cui siamo, la difesa della cultura, della libertà, dell’identità del Paese che amo è l’unica legge che riconosco giusta.

  4. Sasso Luigi says:

    Ne compro cento e le libero subito.

    • Gazz.34487 says:

      Il riscatto delle persone schiavizzate è stato ampiamente praticato dai missionari cristiani. Invito a leggere un’ intervista a mons. Cesare Mazzolari (Grande e Coraggioso Vescovo di Rumbek, Sud Sudan e purtroppo venuto a mancare nel 2011). La lunga intervista fu rilasciata nel lontano 2004 (profetica e quanto mai attuale – rilasciata da chi l’islam lo conosceva davvero bene e molto prima della proclamazione del fantomatico califfato)….nel ’90 riscattò personalmente 150 “schiavi”, pagandoli meno di un cane di razza: 50 dollari le femmine, 100 i maschi – … buona lettura… http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/7044

    • Raider says:

      E con i soldi con cui lei gliene paga cento, questi maledetti vigliacchi ne rubano altre mille: e lei finisce i soldi. Ma, niente paura: prima che finiscano i soldi che lei è disposto a sborsare con una generosità superiore alle sue finanze, finiremo noi (e le ragazze).

  5. loretta says:

    L’ISIS non puo’ vincere sono daccordo con beatrice se Obama vuole buttare a loro la bomba atomica lo facesse subito che cosa aspetta li stanno torturando vite umane e non carne da macello non siamo delle bestie siamo persone umane dotate di corpo e anima le bestie sono solo corpo e natura noi siamo esseri superiori i terroristi islamici sono degli assassini non sono degni di stare sulla faccia della terra e vanno tutti sterminati subito immediatamente: Obama agisci ora fai qualcosa unisci le nazioni schiacciateli questa gente bastarda e infame:!!!!!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

In questo momento storico, l’immagine che identifica maggiormente la californiana Tesla è quella della dea Shiva che, facendo roteare le otto braccia di cui è dotata, elargisce schiaffi a destra e a manca a tutti i brand concorrenti. Il costruttore americano, parallelamente all’unveiling della straordinaria supercar elettrica Roadster, accreditata di 10.000 Nm di coppia e […]

L'articolo Tesla Semi Truck: il camion elettrico è una belva proviene da RED Live.

L’alternativa alle note Lotus 3-Eleven, KTM X-Bow e Radical SR8 è italiana. E costa (almeno) 200.000 euro. Forte di una lunghissima esperienza nelle competizioni, la parmense Dallara Automobili, specializzata in telai e vetture da pista, ha presentato il primo modello targato della propria storia. Una vettura, non a caso denominata “Stradale”, nata quale barchetta estrema, […]

L'articolo Dallara Stradale: la prima volta proviene da RED Live.

Gestito da appassionati motociclisti, lo Spidi Store milanese di via Telemaco Signorini 12, mette a disposizione le ultime novità del marchio oltre a un servizio di tute su misura e di installazione di interfoni su caschi. Per festeggiare il suo primo anno di vita il negozio ha organizzato, in occasione di EICMA 2017, una serata all’insegna […]

L'articolo Spidi Store Milano spegne la prima candelina proviene da RED Live.

Tesla la tocca piano… presentando a sorpresa, in occasione dell’unveiling dell’atteso camion a batteria, l’erede dell’ormai storica Tesla Roadster. Una vettura che la Casa americana, con grande morigeratezza, non esita a definire “l’auto più veloce del Pianeta”. Una supercar elettrica che, ancora una volta, spiazza la concorrenza promettendo di ridefinire il concetto di performance a zero […]

L'articolo Tesla Roadster: zitti tutti proviene da RED Live.

Dopo la nuova generazione di Trafic SpaceClass, presentata lo scorso ottobre, Renault torna sull’argomento “business” con il lancio della nuova gamma Executive, studiata per rendere sempre più confortevole e ricca di tecnologia la vita a bordo di chi si sposta per lavoro. La Casa della Losanga dota quindi di contenuti premium tre vetture della sua scuderia, […]

L'articolo Gamma Executive, l’allestimento premium di Renault proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download