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Lo Stato islamico festeggia il «ritorno della schiavitù». «Abbiamo sottomesso le famiglie degli infedeli, come stabilito da sharia e Corano»

ottobre 14, 2014 Leone Grotti

Sull’ultimo numero di Dabiq, la loro rivista, i terroristi spiegano anche la guerra di Kobane: «Contro i curdi è una guerra di religione, non nazionalistica»

dabiq-islam-stato-islamico«Con il permesso di Allah, conquisteremo Roma, spaccheremo le vostre croci e renderemo schiave le vostre donne. Questa è la promessa che Lui ci ha fatto (…) e Lui mantiene le promesse». Queste parole di Abu Muhammed al-Adnani al-Shami, portavoce dello Stato islamico, pronunciate in un file audio diffuso a fine settembre, sono state riprese in un lungo articolo pubblicato sul quarto numero della rivista dei jihadisti, Dabiq.

LA COPERTINA. La copertina del numero, dal titolo “La crociata fallita”, mostra con un fotomontaggio una bandiera nera che sventola sull’Obelisco di Piazza San Pietro. Con il termine “crociati”, i terroristi si riferiscono ai cristiani ma soprattutto agli occidentali in generale, colpevoli secondo loro di aver colpito e umiliato più volte nella storia il popolo musulmano.

DABIQ. Il titolo della rivista, Dabiq, non è casuale: la città del nord della Siria è stata teatro nel 1516 della battaglia finale in cui gli Ottomani sconfissero i Mamelucchi, consolidando l’ultimo califfato che si ricordi nella storia. Secondo un hadith (aneddoto sulla vita di Maometto, che fa parte della Sunna), Dabiq è anche fondamentale dal punto di vista escatologico: è il luogo dove i “crociati” verranno sconfitti dai musulmani «prima dell’Apocalisse».

dabiq-islam-stato-islamico-home2«GUERRA DI RELIGIONE». Sull’ultimo numero della rivista, diffusa domenica, oltre alle ripetute minacce contro gli americani e gli europei, si accenna anche alla guerra che lo Stato islamico sta conducendo contro i curdi a Kobane: «Non vogliamo dimenticarci di rivolgere un messaggio al popolo musulmano (…). La nostra guerra contro i curdi è una guerra di religione. Non è una guerra nazionalistica (…). Non combattiamo i curdi perché sono curdi. Piuttosto noi combattiamo gli infedeli che si trovano tra di loro, gli alleati dei crociati e degli ebrei nella guerra contro i musulmani».

«RITORNO DELLA SCHIAVITÙ». Sono due gli articoli che la rivista richiama in prima pagina: il primo parla della «crociata finale» e spiega come quella tra la coalizione di Barack Obama e lo Stato islamico sarà l’ultima grande guerra che anticipa l’Apocalisse. Il secondo inneggia al «ritorno della schiavitù» e spiega come le ragazze yazide siano state prese e vendute come schiave.

SORTE DEI YAZIDI. Quest’ultimo articolo è il più interessante di tutto il numero perché all’interno si ammette esplicitamente che «dopo la conquista della regione di Sinjar», avvenuta ad agosto in Iraq, «lo Stato islamico si è trovato davanti una popolazione di yazidi (…). Le loro donne possono essere schiavizzate» perché eretiche, al contrario delle «apostate» o «infedeli» che «possono solo ricevere l’ultimatum di convertirsi o affrontare la spada».

«DONNE VENDUTE». Di conseguenza, «dopo la cattura, le donne yazide insieme ai loro bambini sono state divise tra i combattenti dello Stato islamico che hanno partecipato alle operazioni di Sinjar. In seguito, un quinto delle schiave sono state trasferite nel centro dello Stato islamico per essere divise come khums», cioè la quinta parte del bottino che Maometto storicamente teneva per sé e per la comunità.
«Questa riduzione in schiavitù di famiglie politeiste è la prima probabilmente da quando è stata abbandonata la sharia. (…) Le yazide schiavizzate ora sono state vendute ai soldati dello Stato islamico».

SCHIAVITÙ E CORANO. La schiavitù forzata delle donne eretiche non viene solo presa come un fatto positivo, ma anche giustificato alla luce dell’islam: «Bisogna ricordare che rendere schiave le famiglie degli infedeli e prendere le loro donne come concubine è un aspetto stabilito in modo chiaro dalla sharia. E se qualcuno la negasse o la prendesse in giro, negherebbe e prenderebbe in giro i versi del Corano e le narrazioni del Profeta, e di conseguenza diventerebbe un apostata».

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21 Commenti

  1. Alessandro scrive:

    La risposta dei cattolici sarà: dare l’eucarestia ai divorziati risposati, avvai!!!!

  2. Alessandro scrive:

    Ecco, pensate che succederà qualcosa di diverso a noi cristiani o ebrei? Credete allo specchietto per le allodole per cui avremmo un trattamento migliore perché siamo “ahl-al-Kitab” gente del libro? Ricordatevi dei martiri di Otranto, della tassa del Sangue nei Balcani, leggete il patto di omar, riflettete sui precedenti!
    Preparatevi fisicamente e psicologicamente a combatterli quando saranno arrivati qui, dovremo ritirarci sulle montagne a resistere. Purtroppo i governanti del cosiddetto “Occidente” hanno già fatto la loro scelta, la maggioranza silenziosa non vuole problemi, il popolo è ripiegato su se stesso: crisi, ebola, malgoverno… Cosa farà Obama chiederà agli americani di tornare in Iraq? Proprio lui che ha tanto voluto ritirarsi prima del tempo opportuno? Come farà a impugnare l’ascia di guerra il premio Nobel per la pace? La Casa Bianca ammetta il suo fallimento in Iraq, Afghanistan, Libia cosa hanno lasciato in quei paesi? Hanno preparato il terreno per l’arrivo di questa gente, ecco cosa hanno fatto! Se nessuno sarà mandato in Iraq o in Siria a fermare satana e così le sue armate avanzeranno causando tanto dolore e sofferenza.

    • Filippo81 scrive:

      Hai ragione Alessandro, è un suicidio illudersi in quel senso.L’unica risposta sarà l’autodifesa.

      • Alessandro scrive:

        Si Filippo, l’importante è non farsi cogliere impreparati se mai arriveranno. Purtroppo i nostri politici hanno abolito la leva obbligatoria dicendo che non serviva più, che il mondo era in pace, che era uno spreco di tempo ecc ecc…

  3. Alessandro scrive:

    Prioritario è costruire l’unità dei cristiani, soprattutto rimarginare lo scisma tra cattolici, ortodossi e Chiese arabe (copti, assiri) come già fatto con i maroniti libanesi tanto tempo fa. Il compromesso teologico tra la posizione del “filioque” e quella ortodossa era già stata trovata oltre mille anni fa, fui solo per una strumentalizzazione politica che non si trovò l’accordo.
    Non si faccia l’errore di abbandonare Costantinopoli per poi trovarsi il califfato a Vienna! Il califfato si annida già in Kosovo, in Bosnia non dimenticatelo! Mentre la Chiesa lavora all’unità dei cristiani, la politica deve ricomporre la disputa sull’Ucraina, lavorare per un’alleanza e un’integrazione con l’Unione Euroasiatica (Russi Bielorussia Kazachstan).
    Per quanto riguarda i cristiani arabi ci sono due scenari:
    -il mondo arabo rifiuta il fondamentalismo e accetta il principio di laicità e nazionalità, costruendo uno Stato-nazione arabo
    -le masse islamiche continuano a fare dell’ummah un concetto politico piuttosto che religioso, volendo fondare un califfato per i musulmani
    Nel secondo caso non vedo altra possibilità per i cristiani che emigrare in Europa se fuggire al genocidio e alla subordinazione ai musulmani.

  4. Valentina scrive:

    E poi si dice che questi folli integralisti islamici adorano lo stesso Dio dei cristiani e degli ebrei! Boh, sarà, se lo dicono i dotti rappresentanti delle tre fedi monoteiste… Ma io non ne sono molto convinta. A meno che questo Dio non sia come minimo un po’ bizzarro, agli uni fa una parte e agli altri ne fa un’altra, altri insegnamenti, altre promesse… Mah!

    • Alessandro scrive:

      La risposta te la sei già data Valentina! Leggete la Bibbia, l’Antico Testamento era il patto che Dio aveva fatto con Israele in vista della venuta del Messia e dell’adempimento delle profezie di chi hanno parlato tutti i profeti, con Gesù tutto è arrivato a compimento, Gesù non è arrivato a caso, tutti aspettavano il Messia ed Egli ha adempiuto ogni profezia …che ruolo avrebbe l’arrivo di un nuovo profeta a “correggere” tutto 500 anni dopo?
      Comunque la questione riguarda più l’islam che i cristiani, mi spiego meglio: essi sostengono che Gesù è stato un profeta dell’islam e che essi lo venerano. Bene dico io e allora perché nella professione di fede c’è solo il nome di Maometto e non di Gesù, Abramo, Isaia, Isacco cc? Inoltre se Gesù è un profeta dell’islam perché non ne applicano gli insegnamenti? La legge islamica riporta indietro le lancette, non in avanti: l’islam torna a proibire certi cibi quando Gesù gli ha permessi esplicitamente, prescirive la lapidazione delle adultere (quale esempio migliore di differenza con l’insegnamento di Gesù???), consente il ripudio/divorzio che Gesù ha esplicitamente vietato? Se sono profeti della stessa religione perché dicono cose così diverse?
      Gesù ci mette in guardia da chi viene a parlare in suo nome ma dice e opera diversamente dal suo messaggio.

    • giuspa scrive:

      E’ la religione perfetta, nuova perché antica: è la vera religione affidata ad Abramo e tradita dagli ebrei; è il Verbo affidato a Gesù e traviato dai cristiani, che lo credono Dio mentre Allah «è l’unico, non genera e non è generato, non c’è nessuno che gli è simile» (sura 112).
      Questa è la risposta per Valentina e Alessandro.
      Per riuscire a capire questi fanatici assassini bisognerebbe leggere con attenzione il Corano e le pubblicazioni di Bat ye’or, Oriana Fallaci, Silvana De Mari, Ida Magli e chi più ne ha ne metta.
      Oramai l’Europa è già diventata Eurabia quindi prepariamoci ad accogliere la vera e unica religione che ci farà guadagnare il paradiso (possibilmente con un AK47 e tante munizioni).

  5. Sebastiano scrive:

    Sto andando a comprare un paio di cuffie per le orecchie.
    Mi serviranno per proteggerle dalle urla di sdegno che i “moderati” di “U.CO.I.I.” e di “Musulmani d’Italia” scaglieranno contro questi animali….

  6. Andrea scrive:

    Qualcuno sostiene che l’islam del Califatto “non è quello vero”.
    E perchè? In base a cosa si sostiene ciò? Forse perchè è troppo brutto per essere vero?
    E se fosse invece proprio questo quello vero, mentre quello “moderato” (sempre che esista) fosse quello “sbagliato”?

  7. Menelik scrive:

    Secondo me vi fate troppi problemi filosofici.
    E i problemi filo generano paranoie.
    Io sarei molto più semplice: la OTO MELARA, giusto per citare una industria rappresentativa del settore, ha ciò che è sufficiente per gestire la cosa senza ricorrere a paranoie e filosofie ed inseguire chimere vanagloriose.
    E fanc*** al resto.
    Ma io vi chiedo:
    perché cavolo vi arrovellate il cervello con queste elucubrazioni?
    Sono schiavisti o no?
    Sono stupratori o no?
    Sono autori di genocidio o no?
    I curdi si sono fatti carico dei profughi cristiani e yazidi o no?
    I curdi stanno resistendo come leoni a Kobane o no?
    Allora avete qualche problema o qualche remora morale a scaricare giù tutto sul suolo del nemico?
    E poi inviare decine di migliaia di soldati con lo scopo di fare piazza pulita?

  8. Menelik scrive:

    Solo dei fachiri mentali possono filosofeggiare sulla CIA e sull’ISIS e sulla KGB e sulla DDT e sull’accidente che gli piglia!
    E allora? Se ci fosse stata di mezzo la CIA non si dovrebbe fargli saltare la terra sotto i piedi laggiù? Non si dovrebbero armare ed istruire ed organizzare la resistenza curda?

  9. Sono proprio curioso di sapere quali sarebbero le sure che usano come giustificazione. Giusto per farle leggere ai buonisti di casa nostra.

  10. Per chi volesse approfondire ecco citato qualche passo del loro libro sull’argomento schiavitù
    http://buseca.wordpress.com/2014/10/15/schiavi-dei-sottomessi/

  11. roberto scrive:

    l’occidente non ha colpito un bel niente,sono stati i mussulmani,a invadere il medio oriente e l’africa del nord per poi passare all’attacco,dei paesi dell’europa meridionale.le crociate,sono state una guerra difensiva,contro l’attacco militare degli arabi.le prime crociate,sono servite per allontanare,gli arabi dall’europa del sud,salvando tutta l’europa da una sicura islamizzazione.le seconde crociate,servivano per riconquistare,i territori cristiani del medio oriente e del nord africa,islamizzati dall’invasione araba.oggi stiamo vivendo,la stessa situazione delle crociate,con l’aggravante che oggi,il nemico ce l’abbiamo in casa.al tempo delle crociate,il nemico era esterno,non esisteva l’immigrazione islamica verso l’europa,quindi abbiamo avuto gioco facile,nel cacciare gli invasori arabi dall’europa.oggi la situazione è diversa,in europa vivono 25 milioni di mussulmani,l’immigrazione islamica continua inarrestabile,se ci sara’ la guerra,dovremmo combattere su due fronti,quello interno e quello esterno.

  12. Luca P. scrive:

    Ho scaricato e letto alcune pagine della rivista Dabiq.
    Interessante … sembra la rivista TEMPI degli estremisti islamici.
    Mi spiego: graficamente è molto accattivante e non banale … ricca di contenuti a 360°, teologici, filosofici, politica estera ed interna, sociali.
    Ha solo una grande differenza … è incentrata sulla cultura della MORTE !!!
    … praticata prevalentemente sugli altri (gli infedeli).

    Guardate le foto dei combattenti, sono “ricercate” secondo standard ben più occidentali di quanto mi aspettassi. Sono tutti ritratti con un’atmosfera eroica, sopra le righe.

    Le decapitazioni, le fucilazioni, le distruzione della vita altrui … è perpetrata in modo epico … messa in contrapposizione con la cura amorevole per i FEDELI, ai quali ISIS assicura aiuto economico, scuole, ospedali …

    Vedrete che presto, purtroppo molto presto, l’opinione pubblica occidentale dovrà ricredersi sulla valutazione storica negativa delle Crociate !!!

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