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San Patrignano scrive a Napolitano: «Non firmi la legge che distingue tra droghe leggere e pesanti»

maggio 13, 2014 Redazione

Lettera della comunità di recupero al capo dello Stato. Ecco perché la nuova norma introduce una pericolosa distinzione. Cinque punti critici

foto 2San Patrignano, storica comunità che si occupa di recupero di tossicodipendenti, ha scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiedendogli di  non firmare la legge numero 36, quella sulle droghe. Come si ricorderà, dopo che la Corte Costituzionale aveva bocciato la Fini Giovanardi, la Camera ha approvato una nuova legge che ora aspetta il via definitivo del Senato. I responsabili della comunità non sono convinti del nuovo testo, anzi si dicono «molto preoccupati». «Due aspetti – scrivono – di questa legge ci inquietano: l’inserimento della cannabis geneticamente modificata fra le cosiddette droghe leggere e la sostanziale depenalizzazione dello spaccio, in primis della cannabis e poi di tutte le altre sostanze».
Secondo San Patrignano «la nuova legge sottovaluta i gravi danni provocati dalla cannabis, in particolare della sua versione geneticamente modificata, che presenta un principio attivo fino a 25 volte superiore rispetto a quella naturale».

Già il 7 maggio, San Patrignano, con molte altre comunità di recupero, aveva espresso i propri timori. Mille persone si erano radunate a Roma per far sentire la propria voce (nella foto tratta dal sito di San Patrignano, un momento della manifestazione).
Ecco le richieste che erano state avanzate in un documento consegnato ai senatori:

  1. Che non si perseguano interventi legislativi che classifichino droghe “leggere” e “pesanti” e che soprattutto venga reinserita in tabella 1, fra le sostanze pericolose, la cannabis geneticamente modificata con un contenuto di Thc superiore a quello naturale, sostanze allo stesso tempo in grado di creare una maggiore dipendenza e che possono provocare seri problemi anche di natura psichiatrica specie se assunte in età adolescenziale;
  2. Di non attuare modifiche legislative che rendano più agevole lo spaccio di droghe. È noto a tutti che gli spacciatori modificano le forme di spaccio in funzione delle leggi vigenti garantendosi spesso l’incolumità nelle loro pratiche criminali. In queste condizioni l’impegno e l’abnegazione delle forze dell’Ordine rischia spesso di diventare inutile, generando demotivazione;
  3. Certi che il carcere non sia la soluzione per i consumatori di droghe, chiediamo l’ampliamento e il miglioramento delle misure alternative alla detenzione in servizi sia pubblici che privati, con finanziamenti adeguati,
  4. Che le politiche e le strategie che verranno continuate e promosse dal Governo tengano in forte considerazione il recupero e il reinserimento sociale delle persone tossicodipendenti, aiutando e sostenendo le loro famiglie ad affrontare il problema. In conseguenza di ciò, si rende necessario che il Governo metta a disposizione adeguate risorse economiche che, negli anni, sono venute gradualmente a mancare.
  5. Chiediamo che sempre più attenzione e sostegno vengano dati all’attività di prevenzione rivolta ai più giovani, in particolare minori. Vogliamo sottolineare che le risorse economiche investite in prevenzione portano nel tempo ad un importante risparmio nella spesa pubblica.

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28 Commenti

  1. giuliano says:

    ma cosa volete protestare, forse fate finta di non sapere che i vermi di sinistra fanno SEMPRE quello che vogliono, distribuiscono il veleno e trovano anche moltitudini che li approvano

    • Antonio says:

      infatti, questa schifosa apologia della droga (leggera o meno che sia) proprio non ha senso. Ma le politiche di sensibilizzazione, le lezioni ed i temi svolti a scuola contro questa piaga, l’esempio di tanti giovani e non sbandati e incapaci di pensare non sono serviti a nulla? Un veleno che imbruttisce come poche cose, che imbalordisce la gente. C’è davvero bisogno di più rimbecilliti in giro…come si fa a difendere una roba come la droga? Per i beceri sostenitori della droga, insofferenti a regole,ordine e disciplina anche morale, basta pagarci su le tasse e allora tutto va bene. Non è progresso, è deriva progressista.

      • Tecnarca says:

        insofferenti a regole,ordine e disciplina anche morale

        Regole? Ordine? Disciplina? Morale?

        Parole vuote, senza senso che andavano di moda sotto le dittature del XX secolo. Per fortuna l’umanità sta facendo passi avanti, anche se qualcuno si ostina a chiamare la civilizzazione “deriva progressista”.

        – Il Tecnarca

        • Ugobagna says:

          Eh già, parole vuote… Quindi, secondo la tua filosofia, se qualcuno ti appiopasse una bella dose di legnate tu non avresti nulla da ridire, giusto?

          • Tecnarca says:

            La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci. (Isaac Asimov)

            – Il Tecnarca

            • Ugobagna says:

              Eh no Tecnarca, non impormi regole di vita attraverso massime e aforismi, è roba superata, nevvero?

            • beppe says:

              tecnarca, dalle tue citazioni si capisce perchè ragioni così. ti sei laureato sui libri di asimov?

            • Giannino Stoppani says:

              “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci. (Isaac Asimov)”

              Il prode anarchico Tecnarca rifiuta la morale, in compenso gli dà giù di moralismo da bigliettini nei cioccolatini (o, se preferite, da tascabili Urania)!
              Ah, ah, ah!
              Secondo la proprietà commutativa dei troll, cambiando l’ordine dei nickame il risultato non cambia:
              (t)rollare di meno e studiare di più!

        • Menelik says:

          Certo, drogarsi è progresso.
          Abbattere ogni regola è civilizzazione.
          Beata ingenuità !!!!

          • giuseppe says:

            Giamburrasca Renzi, ormai avviato al delirio di onnipotenza, non si accorge di essere al servizio delle peggiori lobbies. E Nonno Giorgio firma tutto.

            • Menelik says:

              Certo, sul tema droga sarebbe stato molto meglio quella mummia di Rodotà al posto di nonno Giorgio.
              E meglio Grillo a Renzi.
              Infatti lo sanno tutti come i grillini siano contro la droga.
              E contro l’aborto per tutti sempre e comunque (ma con l’eccezione dei maschi, però).
              E contro le adozioni gay, e contro la legge-bavaglio dell’omofobia, ecc……
              Siamo nel 2014.
              Nel 2004 c’erano altri leader, ed altri scenari.
              Nel 2014 questo c’è.

              • Giuseppe says:

                Menelik, guarda che il mio pesante e convinto giudizio su Gianburrasca non significa che io sia grillino, anzi! E nemmeno berlusconiano.
                E, inoltre, mi rifiuto di scegliere tra il Nonno e la Mummia; sarebbe meglio per tutti se si togliessero entrambi dagli zebedei.
                Chiarito questo – giusto per la precisione – per il resto apprezzo e condivido nella sostanza il contenuto e l’ironia del tuo intervento.
                Ti saluto.

        • mike says:

          per me ci vogliono tutti tossici. e tu ne sei l’esempio.
          scusa ma te la sei proprio cercata.
          comunque è proprio deriva progressista. l’uomo in natura muore solo di morte naturale. e di droga si muore certo prima che per morte naturale. inutile poi dire che certe sostanze si trovano in natura. è vero ma… embè?
          altra cosa: ogni visione della vita è del tipo quello si quell’altro no. anche la tua in fondo è una regola di vita. cioè non dire cazzate dicendo che non ami l’ordine. lo ami, il tuo. che ti porterebbe a morire prima di quanto potresti. se a te piace così fai pure… e solo quello che se ti dico di impedire che altri lo facciano tanto è tempo sprecato.

        • AndreaB says:

          Buonasera Tecnarca, vorrei chiederti un chiarimento, se non sono indiscreto. Secondo il tuo credo, essere liberi significa non avere regole?

          • Tecnarca says:

            Essere liberi significa non rispettare regole stupide, avere il coraggio di alzarsi in piedi e dire no. Sai quante dittature ci saremmo risparmiati seguendo questo semplice concetto?

            Ma davvero pensate di avere bisogno del decalogo biblico per poter vivere in pace con voi stessi? C’è davvero bisogno di qualcuno (una divinità addirittura!) che vi ordini di non uccidere, non rubare e altre banalità simili? Non ci arrivate da soli che la violenza sugli altri è disgustosa? Non sapete che sottrarre qualcosa ad altri è riprovevole?

            Hammurabi ci arrivò più di seimila anni fa senza bisogno della bibbia!

            – Il Tecnarca

            • Menelik says:

              Drogarsi è una cosa intelligente o stupida?
              Una legge che formalmente impedisce di drogarsi è una limitazione alle libertà personali?

              • Tecnarca says:

                Una legge che obbliga a drogarsi, così come una che obbliga a non drogarsi sarebbe una violazione delle libertà personali.

                Nessuno ti punterà un fucile addosso se non ti fumerai uno spinello, non temere…

                – Il Tecnarca

                • Seminarista says:

                  Ma smettila di dire fesserie. Chi si droga inquina con i suoi escrementi e urine drogati e mette a rischio la salute pubblica. Non lavora bene causa effetti della droga, guidando mette a rischio la vita propria e altrui. Lentamente scivola verso patologie mentali (e non solo mentali) che lo rendono pericoloso per la società e pesano sul già penoso bilancio della sanità pubblica.

                  • Tecnarca says:

                    Chi si droga inquina con i suoi escrementi e urine drogati e mette a rischio la salute pubblica.

                    Ma LOL!!! Troppo bella questa! Non l’avevo sentita manco nei filmati propagandistici degli anni ’30!

                    Il resto del tuo post è infarcito di stupidaggini. Provale se ne sei capace.

                    – Il Tecnarca

                    • Toni says:

                      La fesseria resta. Un drogato che guida una autovettura, lavora con attrezzature sofisticate, che deve vigilare su dei bambini all’asilo nido….. è pericoloso. Provalo tu se non è vero.

                    • Tecnarca says:

                      LOL!!! Cominciamo a girare la frittata?

                      – Il Tecnarca

                    • Toni says:

                      No ….veramente Tecnarca… hai dato uno spunto interessante e non sono polemico…(lascia perdere il LOL) : Un drogato che guida una autovettura, lavora con attrezzature sofisticate, che deve vigilare su dei bambini all’asilo nido….. è pericoloso. Provalo tu se non è vero.

                    • Seminarista says:

                      Vatti a cercare i dati sul contenuto in residui dell’uso di droga nelle acque reflue. Scoprirai che i residui della droga non sono filtrati e le acque reflue sono utilizzate in agricoltura.
                      Oltre a questo lo stato deve poi spendere milioni di euro per sanare i costi sociali dell’uso di droga. (Malattie, incidenti, cure, incapacità di lavorare etc).
                      Ti fideresti di un taxista consumatore? Di un chirurgo consumatore ? Un giudice, un avvocato? Di un camionista?

            • Ugobagna says:

              E’ la tua morale, Tecnarca, che ti dice che la violenza è riprovevole, in altre parole la tua concezione di bene e male (nessuno sostiene che Hammurabi non avesse elaborato una morale, anche se non espressa tutti ne hanno in mente una). Evidentemente la parola morale non è una parola vuota come sostenevi poc’anzi…

            • AndreaB says:

              Buongiorno Tecnarca… E dell’individualismo cosa ne pensi?

              • Tecnarca says:

                Me gusta Murray Rothbard.

                – Il Tecnarca

                • AndreaB says:

                  Buonasera Tecnarca,
                  Murray, sinceramente, non lo conoscevo e non ricordo di aver letto niente da lui scritto. Ho dato un’occhiata su internet e ho scoperto, niente di meno che, uno dei suoi piu’ seguiti, in filosofia, era Tommaso d’Acquino… Mi e’ subito diventato simpatico… A parte gli scherzi, non penso che una ventina di minuti su wikipedia sia sufficiente per capire fino in fondo il pensiero del tuo stimato economista, ma qualcosa desidero dirla lo stesso.
                  Il liberismo in campo economico ovvero l’instaurarsi di mercati senza alcun intervento da parte di un organo “superiore”, come un mercato le cui regole siano dettate esclusivamente da un organo superiore, come lo Stato, in ultima istanza non fa alcuna differenza… Si, lo so, e’ un po’ azzardato quello che sto dicendo, ma la vera differenza la fa chi sono i singoli che compongono il libero mercato e chi e’ lo Stato. Da quanto ho capito, detesti la violenza, e questo ti fa onore… Banalmente, se un gruppo di persone potenti raggiunge il potere, grazie alla violenza, agli omicidi, ad un egoismo sfrenato e pretende di imporre delle leggi di mercato e non solo, secondo il loro modo di essere, cio’ e’ sbagliato. Al contrario, se un gruppo di persone si mettono d’accordo per eleggere dei loro rappresentanti ed essi sono contro la violenza, quando qualcuno tentera’ di fare del male o qualche furbo di rubarti quel poco o quel tanto che hai, grazie al libero mercato, essi interverranno per difenderti, imponendo a chi tenta di imbrogliarti delle regole.

                  Certo, l’ideale sarebbe capire e fare le cose giuste rispettando il prossimo, senza sentirsi costretti da regole… A volte pero’, le regole sono frutto dell’esperienza di persone sagge, e si tramandano, non a caso, tra generazioni. Se rifletti un attimo, qualsiasi obbiettivo si raggiunge partendo da regole che ci imponiamo noi, o ci impongono gli altri. E’ bello essere ed incontrare persone spontaneamente giuste, senza bisogno che alcuna regola te lo imponga, ma spesso, anzi, quasi sempre, si arriva ad essere spontanei nel bene, in tutto, se prima e durante, si seguono delle buone regole, dalle piu’ piccole, come la sveglia alla mattina per andare a scuola, alle piu’ grandi, come i dieci comandamenti.

  2. Giovane Holden says:

    La cannabis geneticamente modificata? E che roba è? Ma quelli di San Patrignano chi vogliono prendere per i fondelli?
    “Certi che il carcere non sia la soluzione per i consumatori di droghe, chiediamo l’ampliamento e il miglioramento delle misure alternative alla detenzione in servizi sia pubblici che privati, con finanziamenti adeguati”… Da destinare a noi ovviamente, così possiamo continuare a mangiarci!
    Stendiamo un velo pietoso.

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