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Referendum Bologna. Zamagni: «Dopo il voto, gli stati generali della scuola»

maggio 25, 2013 Redazione

I 199 seggi della città saranno aperti dalle 8 alle 22. Matteo Renzi e il ministro Carrozza hanno parlato ancora per il voto B

Oggi a Bologna si vota per il referendum consultivo sui finanziamenti alle scuole dell’infanzia a Bologna. Sono 300 mila gli aventi diritto che potranno recarsi nei 199 seggi messi a disposizione dal Comune (troppo pochi secondo i referendari) e che saranno aperti dalle 8 di domattina fino alle 22. Non è previsto alcun quorum.

«VINCIAMO NOI». Stefano Zamagni, uno dei leader del fronte che difende i finanziamenti alle paritarie, è sicuro: «vince la B. E se, in subordine, vince la A, sarà di strettissima misura e quindi i referendari vedranno non realizzata la loro strategia, che era quella di stravincere almeno col 75%». Zamagni ha anche chiesto che, comunque vada, si apra in Comune «un forum deliberativo, o stati generali che dir si voglia, per affrontare i problemi» della scuola. Tornando sull’esito del referendum, dichiara: «Suppongo che ci sarà un testa a testa. L’affluenza? Per me non arriverà al 20%, molti non sanno nemmeno che ci sarà il referendum e dove devono votare».

SERVIZIO PUBBLICO. Alla vigilia del voto, il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha ribadito per la seconda volta: «Non credo che sia un dibattito tra laici e cattolici, se così fosse sarebbe una sconfitta per tutti». Arrivando all’università Johns Hopkins per la conclusione dell’anno accademico, Renzi ha sottolineato che si tratta di «un dibattito molto interessante su come il pubblico può gestire alcune strutture e su cosa sia il servizio pubblico e cosa sia bene comune».

RENZI E CARROZZA. Sul sindaco di sinistra Virginio Merola, che si è schierato a favore delle paritarie, quindi per l’opzione B, ha aggiunto: «Credo che la posizione del sindaco Merola non sia quella dei cattolici ma sia una posizione di serietà». Sul voto si è espressa per la terza volta anche il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza: «Mi auguro che si comprenda che il sistema delle paritarie è fondamentale per assicurare il servizio. Spero – aggiunge a margine del Technology Forum Ambrosetti – che si comprenda che la scuola è la priorità del Paese».

FESTA ANNULLATA. Intanto la pioggia che continua ad abbattersi sul nord e anche su Bologna ha rovinato la festa finale dei sostenitori del voto B. «A causa delle avverse condizioni meteorologiche – spiega una nota dei promotori – ci vediamo costretti ad annullare la festa organizzata per questo pomeriggio in piazza Maggiore a sostegno del voto B al referendum. Dalle 15 alle 17 sarà comunque garantito in piazza Maggiore un presidio informativo per i cittadini e per gli organi di informazione».

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3 Commenti

  1. francesco taddei scrive:

    in caso di sconfitta sarebbe interessante se il sindaco si dimettesse, con questa proposta: sel e grillo avete vinto adesso gestite voi il gran casino che verrà.

    • giulio scrive:

      il tuo ragionamento non farebbe una piega se avessi 13 anni e stessi giocando a calcio con la tua palla…
      non fate quello che dico io? vado via

      • francesco taddei scrive:

        la scuola non è un gioco. la sua struttura e funzionamento presuppongono un modello e una visione della società e il sindaco ha chiaramente detto il modello che propone.

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