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Referendum Bologna. Affluenza ai minimi storici. Nemmeno 2 bolognesi su 10 contro le paritarie

maggio 26, 2013 Redazione

Vince A con 59 per cento. L’affluenza è stata del 28. E’ il dato più basso della storia della città. Mai nessun referendum era sceso sotto la soglia del 30 per cento.

Al referendum sulle scuole paritarie di Bologna hanno votato 85.934 persone. L’affluenza è stata del 28,71%. Dopo 199 sezioni scrutinate su 199, l’opzione A (contro le paritarie) è al 59%; B al 41%.
Chiamati a votare nei 199 seggi sono poco meno di 290 mila cittadini.
Per il comitato promotore si tratta di una “buonissima partecipazione”. Una dichiarazione che cozza con la spesa sostenuta per un referendum costato 600 mila euro. E col fatto che nemmeno il 30 per cento dei bolognesi si è recato al seggio. Scrive Repubblica on line che è il dato più basso della storia della città. Mai nessun referendum era sceso sotto la soglia del 30 per cento.
In sostanza, poco più del 15 per cento dei cittadini di Bologna è contro le paritarie. Nemmeno 2 bolognesi su 10. Il referendum aveva valore consultivo.

DIFFIDA. Il comitato Articolo 33, promotore del referendum, ha inviato nel pomeriggio una diffida al Comune perché, a suo dire, non si è fatto tutto il possibile per aiutare i bolognesi a raggiungere i seggi. Nel documento, inviato alla responsabile del procedimento per l’amministrazione Lara Bonfiglioli, si diffida il Comune “a porre in essere tutti i provvedimenti necessari al fine di consentire agli elettori di poter esercitare il proprio diritto di voto”.

TOCCAFONDI. Intanto questo pomeriggio, parlando a una celebrazione a Firenze per la strage di via dei Georgofili, il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi ha detto che “è paradossale che si chieda ai bolognesi di rottamare un sistema che funziona, che dà assistenza educativa a 1736 famiglie. Se quell’assistenza attraverso le scuole paritarie non ci fosse, il Comune con quei soldi potrebbe dare assistenza a più o meno un terzo dei ragazzi”.
“Il referendum dovrebbe essere al contrario”, ha proseguito Toccafondi: “Per capire come implementare un sistema che funziona, e non per tornare indietro. Dietro a tutto questo c’è soltanto una battaglia ideologica di una sinistra estrema, da Sel, ai Girotondi, passando attraverso il Movimento 5 Stelle, fino ad una parte della Cgil che deve per forza coagularsi dietro a battaglie ideologiche, che però non si fanno sulle famiglie e sui bambini”.

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19 Commenti

  1. Gi_Gi says:

    ci faccio le palle che se vinceva B, l’articolo sarebbe stato di tutt’altro tipo e non si sarebbe dato poi tanto peso che l’affluenza è stata solo del 28%….

  2. pikassopablo says:

    considerata l’affluenza alle amministrative in corso, il 28% referendario è una buona percentuale 😀

  3. Giava says:

    Con la stessa logica (democratica e rispettosa dei numeri) possiamo allora affermare che nemmeno 12 bolognesi ogni 100 sono a favore del finanziamento comunale delle scuole private!!! Dunque gli altri 88 …

    • Wolf says:

      Caro sinistrume del menga, avete preso una scoppola quasi pari a quella rimediata col referendum sulla legge 40 e anche se vi arrampicate sugli specchi, questa pagliacciata ha dimostrato che le vostre “battaglie di civiltà” non interessano più a nessuno, neanche nelle vostre “roccaforti rosse”.
      Siamo nel ventunesimo secolo e voi siete rimasti nel diciannovesimo.
      Scavate una fossa e seppellitevi, perché siete spettri.

  4. Mappo says:

    Mi auguro che fra gli illustri sostenitori del referendum non vi sia neppure un laureato in giurisprudenza, visto che l’ignoranza dimostrata è tale che se uno studente del primo anno all’esame di diritto costituzionale sostenesse, come il comitato promotore del referendum ha fatto, che l’art. 33 vieta il finanziamento pubblico alle scuole private, volerebbe direttamente fuori dalla finestra (chiusa).

  5. Su Connottu says:

    E così, alla fine della giostra i promotori del referendum hanno fallito su tutta la linea.
    Che se la leggano tutta, la Costituzione, magari facendosi aiutare da qualche studente fresco di terza media.
    Per loro sarebbe già un passo avanti, enorme…

    • giulio says:

      fallito? ma lo hai letto l’articolo? nonostante la disonestà di tempi il risultato non cambia. vince chi è contrario al finanziamento con 3 a 2.
      se i referendum valessero qualcosa ora le scuole cattoliche dovrebbero cominciare a pagarsi da soli il loro servizio di lavaggio del cervello e indottrinamento

      • Franz says:

        e allora perchè dovrei continuare a pagare il servizio di lavaggio del cervello e indottrinamento che lo stato offre con la scuola statale (e che si vorrebbe imporre a tutti)?

        • giulio says:

          franz quale indottrinamento? nelle scuole pubbliche che tipo di indottrinamento farebbero?

          • Su Connottu says:

            Quello che provoca la fuoriuscita di amebe come Giulio, ad esempio.
            Ma il tuo caso è diverso e non si può parlare di lavaggio del cervello. Dato che per lavarlo, il cervello, bisogna prima averlo…

  6. Maria says:

    Ragazzi, se nella rossa Bologna una battaglia ideologica della sinistra non smuove più nessuno, allora per la sinistra è davvero finita. Io però non ci credo, credo che la colpa sia di chi non ha comunicato abbastanza, non posso credere che i bolognesi siano passati a destra. Si doveva fare maggiore comunicazione, incalzare sui mass media, invece il PD ha fatto scudo. La nostra battaglia però continua, non ci arrenderemo. Delusa

    • beppe says:

      cara delusa, se vincevi cosa avresti fatto? avresti requisito tutti gli edifici delle scuola paritarie inserite nel sistema pubblico come ha certificato il ministro berlinguer? sogni di invadere il territorio del nemico come i tuoi antenati francesi e russi? se succedesse spero di avere ancora un po’ di forza per restituire le ultime sprangate….te lo giuro!

  7. giulio says:

    60% contro le scuole paritarie, ma siccome l’affluenza è stata del 28% allora il risultato diventa nel titolo, 2 su 10 sono contro. tralasciando il fatto che allora 1 su 10 è a favore e l’esito del consulto è chiaro. tra i votanti la maggior parte sono contro le paritarie.
    e sottolineo, questa cosa è nel titolo che è la parte che tutti leggono, anche chi non leggerà l’articolo.
    uno poco interessato alla cosa secondo voi sfogliando questo sito cosa avrà capito? che la gente si è espressa in maniera favorevole.
    ma che articoli scritti male. fanno veramente schifo. ma come si fa a pubblicare una tale spazzatura?
    siete dei cialtroni, disonesti e intellettualmente ritardati.

    ma come fate a fare un giornalismo così squallido e di parte?

    • Mappo says:

      Giulio, ma perché invece di straparlare non ti compri una Costituzione italiana ed un buon commento ad essa?
      Scopriresti fra le altre cose che la Costituzione non vieta i finanziamenti alle scuole private, figuriamoci dunque alle scuole pubbliche paritarie e quindi va da sé che per mantenersi fedeli al dettato costituzionale espresso agli articoli 30 e 33, per una logica di efficienza e di giustizia e infine per una questione di democrazia e libertà il comune di Bologna continuerà a finanziare le scuole pubbliche paritarie di Bologna.
      Le magagne e i regolamenti di conto all’interno della sinistra se li regoli la sinistra stessa, ma senza “oneri per il cittadino” e per oneri intendo i 600.000 euro che sono stati sprecati dal Comune di Bologna per colpa di quegli analfabeti di ritorno del comitato promotore del referendum

      • giulio says:

        ma perché non leggi prima di parlare?
        chi ha mai detto che la costituzione vieta i finanziamenti alla scuole private?

        però le scuole per l’indottrinamento e il lavaggio del cervello pagatevele con i soldi vostri

        • Mappo says:

          Giulio, è proprio perché leggo prima di parlare che dico queste cose. Tu invece faresti meglio a porti qualche semplice domanda prima di parlare.
          Ad esempio come mai il comitato promotore del referendum si richiama all’articolo 33 e non per esempio all’articolo 12 (La bandiera italiana è il tricolore…) ? Forse perché il comitato contesta per principio il finanziamento alle scuole pubbliche paritarie sulla base di una demenziale interpretazione dell’articolo 33 stesso laddove dice “…senza oneri per lo Stato” ?
          Quindi tu Giulio puoi anche dire”… chi ha mai detto che la costituzione vieta i finanziamenti alla scuole private?”
          Sta di fatto che gli analfabeti del comitato promotore lo dicono senza rendersi conto di quanto si coprano di ridicolo.
          Soprattutto l’Esimio Eccellentissimo Prof Rodotà a cui bisognerebbe chiedere copia del suo attestato di laurea in giurisprudenza visto le castronerie che dice. Forse Oscar Giannino non è il solo che si è inventato una laurea.
          P.S: se vuoi giustificare l’ingiustificabile per difendere la tua posizione trovati qualche scusa un po’ meno patetica di quella dell’indottrinamento e del lavaggio del cervello, ad esempio che nelle mense delle scuole paritarie non è praticata a sufficienza la nouvelle cuisine, oppure che il colore dei grembiuli adottati quest’anno non è glamour.

  8. pippo capone says:

    Caro Giulio, ma tu che stampa leggi? , Il fatto? repubblica , l’unita’. Che ovviamente non sono di parte. Comunque , checche’ tu ne dica, i numeri sono assoluti. 59% di 29% fa sempre un numero insignificante, rispetto ai Bolognesi, Che evidentemente delle battaglie ideologiche della sinistra se ne fanno un baffo. Probabilmente, bisognerebbe veramente che le scuole paritarie chiudessero tutte , in un istante, Per vedere crollare il sistema scolastico pubblico Italiano, nel baratro. Come costi, come strutture , come insegnanti. Ma sicuramente qualcuno penserebbe subito di NAZIONALIZZARLE, forse.

    • giulio says:

      si ma il 40% del 29% è sempre strettamente minore del 60% del 29%… o è matematica troppo elevata per te?

      • Su Connottu says:

        No, è troppo elevata per te. Hai perso l’uso del pollice opponibile, non ci sono più dubbi

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