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Quel giorno in cui tua moglie (o tuo marito) scoprì lo shopping online

dicembre 16, 2011 Paola D'Antuono

Natale si avvicina ed è tempo di regali, anche se la sobrietà quest’anno regna sovrana. Fortuna che c’è Internet, con le sue vendite private, il sottocosto, le offerte riservate ai soci. Resistere è impossibile, comprare tremendamente facile: basta una carta di credito e il gioco è fatto. Ma se si cade troppo in tentazione…

Nonostante le temperature miti di quest’anno, tra pochi giorni sarà Natale. Come spiega bene l’abile penna di Antonio Gurrado su Tempi, questo sarà un Natale all’insegna della sobrietà, dell’equità, dell’austerità, in perfetta linea Monti. Ma Natale è sempre Natale: anche se la neve tarda ad arrivare, anche se le luci degli alberi cittadini si accendono solo se alimentate dalle biciclette che qualche sportivo cittadino decide di pedalare, anche se i soldi non ci sono più. E quindi, bisogna dimenticare i Natali passati, fatti di file ai centri commerciali, di ingorghi nelle stradine del centro dove i commessi sorridono sereni in attesa di vedere l’ambito contante e reinventare il Natale 2011. L’Italia è un paese che ama le tradizioni ma al giorno d’oggi le tradizioni costano caro: i presepi di San Gregorio Armeno non se li può permettere più nessuno, ai mercatini del Nord Italia tutto sembra improvvisamente caro, il Pandoro di Verona è un miraggio e persino negli Outlet Village costruiti alla velocità della luce negli ultimi anni niente sembra alla portata dell’affranto italiano medio.

Ma ci sarà pure in un modo per fare i regali di Natale quest’anno senza dover mangiare pane azzimo per i prossimi 12 mesi. C’è, e si chiama Internet. Quando nel 2000 uscì al cinema Thomas in Love, del regista francese Pierre-Paul Renders, la pellicola sembrò pura fantascienza: un ragazzo chiuso in casa da 8 anni che riesce a fare tutto grazie al suo pc e alla sua connessione, ordinare una pizza, fare una visita medica, comprare dei vestiti. 11 anni dopo siamo diventati tutti, potenzialmente, Thomas: con Pc, Mac, tablet, smartphone, netbook si può fare qualunque cosa, perché non utilizzarlo per comprare i regali di Natale, come fanno abitualmente gli americani da un paio d’anni? E in più sul web la concorrenza è spietatissima e tutti i portali di vendita online fanno a gara per offrire il prezzo più basso, il super sconto, l’offerta dell’offerta. Una volta superata la diffidenza iniziale e dato il via alle danze niente potrà più fermare il compratore-internauta, invaghito totalmente dello shopping online. Le possibilità sono diverse. Alcuni siti offrono prezzi stracciati che vanno sotto il nome di “vendite private”: è sufficiente registrarsi per ottenere le chiavi di questo Eldorado dell’acquisto dove si trova davvero di tutto: cioccolatini, bambole, vestiti, orologi, scarpe e gioielli, tutti rigorosamente di marca e a prezzi umani.

E al marito che obietta: «Ma cara, compri  le scarpe senza vederle, senza toccarle, senza farle provare a tua sorella, e se poi non le vanno bene?» l’avida moglie, armata di carta di credito, risponde: «Fidati caro, conosco benissimo il marchio e poi mia sorella porta il 40, lo so, al massimo se non le vanno bene ho speso 20 euro invece che 100, le rivendo su e-Bay o le regalo a tua sorella, anche lei porta il 40, no?». Dal primo acquisto in poi la strada è tutta in discesa: lo sconto ingolosisce a tal punto che è impossibile non farsi prendere dalla smania dell’acquisto “intelligente”: «Una convenienza così ce la scordiamo nei centri commerciali!» tuona la moglie mentre dallo studio continua a comprare regali a nipoti, suocera, suocero, zia zitella, zia vedova e chi più ne ha più ne metta. Due ore su un portale e  l’abile signora, spendendo “solo” qualche centinaio di euro, si è portata a casa un cuscino, una poltrona massaggiatrice, una bottiglia di champagne per il nonno e un cappotto. Mancano solo i due figli e il marito, le tre persone al mondo più difficili da accontentare. Ma Internet non teme rivali e in pochi click la soluzione è a portata di mano. Un bel tablet per il marito, proprio nel giorno in cui il megastore online di elettronica ha dato il via al sottocosto, comprensivo di spese di spedizione gratuita e un buono per il prossimo acquisto: impossibile resistere, vai di carta di credito. Per la figlia adolescente è ancora più facile: un bel coupon superscontatissimo per un soggiorno di benessere a quattro stelle con l’amica del cuore («E’ incredibile che costi così poco!»).

Per il figlio maggiore la scelta è più ardua: un bel casco nuovo scontato del 50%  o un corso di guida sicura a 29 euro? L’avida mamma si guarda in giro in cerca degli occhi sospettosi del marito ma poi esclama soddisfatta: «Crepi l’avarizia, in fondo è Natale!» e li acquista entrambi. E così, il 22 dicembre, esausta e felice, vede recapitarsi a casa tutti i suoi bei regali, inscatolati e pronti da impacchettare per finire sotto l’albero. E’ stato un gioco da ragazzi e non è costato poi molto, un vero affare! Mancano ancora 3 giorni a Natale, Miss compro tutto su Internet decide di spendere parte dei soldi risparmiati in un regalo per se stessa. C’è una stupenda vendita segreta in un capannone in centro città, si entra solo con un invito speciale spedito via mail. La signora lo stampa soddisfatta e parte per la spedizione, orgogliosa di far parte di quel ristretto gruppo di persone fortunate e tanto furbe, che sanno come risparmiare. Il bottino è impressionante: una borsetta famosissima e costosissima a un prezzo vergognoso, un paio di scarpe dello scorso anno praticamente regalate, un bracciale del più noto stilista francese che non può non essere comprato!

Che gioia questo Natale votato al risparmio, pensa la signora mentre torna a casa con le tasche vuole e la macchina piena di pacchettini. Quello che ancora non sa è che tra un mese esatto il marito avrà un mancamento davanti all’estratto conto: perché signora mia la carta di credito, lo sconto e Internet insieme hanno un effetto devastante. L’illusione è di non aver speso praticamente nulla ma la verità è che, ingolosita dallo sconto, la signora ha speso praticamente il doppio. «Ma ho comprato centinaia di cose», si giustifica la moglie mentre tenta di rianimare il marito che momentaneamente rinvenuto balbetta: «D’accordo cara, ti spiace se ti sequestro la carta di credito? Almeno fino al Capodanno 2015!».

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